Utilizzando questo sito si accetta l'uso dei cookies per scopi statistici. Maggiori info su
Banner
Text Size
Banner

Ferrara. Due rapine in venti minuti, riconosciuto da una vittima

 

 

 

 

Ferrara. Due rapine in venti minuti, riconosciuto da una vittima  

 Non hanno impiegato molto i militari della Compagnia Carabinieri di Ferrara ad identificare l’autore di una rapina a mano armata avvenuta in una farmacia di Pontelgoscuro e di una tentata rapina in una tabaccheria di via XXV Aprile.

Era infatti poco più di un mese fa, il 2 febbraio scorso, quando, verso le 18.20, un uomo con il volto parzialmente travisato da sciarpa e berretto entra nella tabaccheria, estrae una pistola e minaccia la titolare. La donna, di prontissima e coraggiosa iniziativa, si lancia contro di lui allontanando l’arma e togliendogli in parte la mascheratura. Prontissima anche la reazione del rapinatore nell’avanzare una rapida fuga in bicicletta. 

Mentre i Carabinieri intervenuti sul posto stavano ancora guardando il filmato della telecamera di sorveglianza della tabaccheria, giunge la segnalazione di una rapina avvenuta con la stessa modalità presso la Farmacia della Salute a Pontelagoscuro; erano passati appena venti minuti e questa volta, sempre sotto la minaccia della pistola, l’uomo era riuscito a farsi consegnare circa 1.000 euro. 

Nella farmacia il rapinatore non aveva più il cappello ed uno dei dipendenti si rende conto di aver già visto quel volto, ma non ricorda bene, forse in un torneo di calcetto di 6 anni prima. Con questo dato, oltre al fatto che, essendosi spostato in bicicletta, era facile che avesse una base nella zona nord della città, iniziano le complicate indagini dei Carabinieri. 

Come racconta il Maggiore Gainelli, le indagini si sono avvalse dell’utilizzo di nuove tecnologie quali i motori di ricerca di internet ed i social network, grazie ai quali oggi si possono trovare fotografie recenti praticamente di tutti. Infatti, risaliti al torneo di sei anni prima, risaliti alle squadre partecipanti, risaliti a tutti i giocatori, quasi un centinaio in tutto e molti dei quali non risiedenti a Ferrara, rimaneva il problema di ottenere un fascicolo di foto di queste persone da sottoporre ai testimoni per il riconoscimento, operazione ottenuta con successo grazie appunto ad internet. 

Dall'analisi degli elementi, i Carabinieri si indirizzano subito verso B.N., che aveva giocato in quel torneo e che, pur non avendo precedenti penali, era già noto come assuntore di sostanza stupefacenti nonchè frequentatore di pregiudicati del luogo.

Il riconoscimento della fotografia da parte dei testimoni poi non ha lasciato ombra di dubbio, inoltre le caratteristiche fisiche descritte per entrambi i casi corrispondono; sono passate due settimane dai fatti ed i Carabinieri hanno già individuato soggetto e domicilio e procedono quindi con una perquisizione personale e locale, grazie alla quale vengono rinvenuti quasi tutti gli abiti indossati nelle due rapine. Manca all’appello la pistola, probabilmente giocattolo, che lo stesso uomo infine ammette di aver gettato dopo il colpo in farmacia. 

Deferito quindi in stato di liberta, i Carabinieri chiedono alla Procura della Repubblica l’emissione dell’ordinanza di custodia cautelare in carcere, che viene emessa il 20 marzo, con la piena concordanza di P.M. e G.I.P., ordinanza che è eseguita il giorno dopo e che ha portato B.N. , trentenne, ad un soggiorno forzato all’Arginone a disposizione dell'Autorità Giudiziaria.


Tags

NOTIZIE