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Ferrara. Incentivi per la crescita da Camera di Commercio e Provincia insieme.

 

 

 

 

Ferrara. Incentivi per la crescita da Camera di Commercio e Provincia insieme.

Tra i morsi della crisi e i primi, deboli segnali di ripresa, il mercato del lavoro ferrarese prova a rimettersi in moto, anche grazie anche a un nuovo piano di incentivi e di stimoli alla crescita (consulta le novità dei nuovi bandi)

VARATO DA CAMERA DI COMMERCIO E PROVINCIA DI FERRARA IL PIANO A SOSTEGNO DELL’OCCUPAZIONE GIOVANILE

STANZIATI 570.000 EURO: INCENTIVI ALLE ASSUNZIONI A TEMPO INDETERMINATO, CONTRASTO ALLA DELOCALIZZAZIONE, CRESCITA DELLE IMPRESE E ATTRAZIONE DI CAPITALI

Più lavoro, più competitività e più investimenti. Sono i tre pilastri che reggono il Piano straordinario a sostegno dell’occupazione giovanile, che la Camera di Commercio e la Provincia di Ferrara, nell’ambito dell’Accordo di programma siglato il 9 giugno del 2010, hanno predisposto per fronteggiare la crisi economica e per la cui attuazione vengono stanziati 570mila euro.

Il Piano, che ha favorito, nel 2011, l’assunzione di 106 giovani sotto i 35 anni e la nascita di 20 nuove imprese, prevede sia incentivi diretti alle assunzioni a tempo indeterminato, sia strumenti di natura indiretta volti, in particolare, a far crescere le imprese ferraresi e ad attrarne di nuove sul territorio provinciale. E al fine di consentire alle imprese una maggiore possibilità di utilizzo delle misure adottate, verrà realizzata, in collaborazione con le associazioni territoriali di categoria, una speciale Task force di comunicazione, con l’obiettivo di agevolare il più possibile le aziende nell’ottenimento dei finanziamenti necessari.

“643 giovani hanno scommesso anche quest’anno, in piena crisi economica, sull’impresa per trovare risposta alle loro legittime aspirazioni di affermazione professionale”, ha evidenziato il presidente della Camera di Commercio di Ferrara, Carlo Alberto Roncarati. “E’ la testimonianza che il ‘fare impresa’ è una componente essenziale del Dna degli italiani ed un valore in cui continuare a credere con convinzione e con fiducia.

L’impresa è e resta una grande opportunità soprattutto per i giovani. Non è la soluzione alla disoccupazione, ma è una concreta e solida chances per dare corpo alle giuste aspettative di soddisfazione professionale. In un momento di difficoltà quale è quello che stiamo vivendo - ha concluso Roncarati - sostenere la diffusione delle imprese significa operare soprattutto per chi oggi si affaccia sul mercato del lavoro e non riesce a trovare risposte. Quindi, ben vengano tutti i programmi e progetti, quale quello di oggi, che possono offrire alle tante intelligenze e saperi che il nostro territorio sa esprimere delle occasioni reali”.

“Abbiamo voluto compiere una precisa scelta di valori e di priorità – ha sottolineato Marcella Zappaterra, presidente della Provincia di Ferrara - e tra i primi posti di queste priorità c’è il lavoro giovanile. Il Piano – ha proseguito la presidente – che intende premiare, tra l’altro, la stabilità favorendo l’incremento dei contratti a tempo indeterminato, si caratterizza per due elementi principali: la rapidità di attuazione e la capacità di produrre effetti già nel breve periodo. Va peraltro sottolineato come tale disegno debba essere inserito in un più ampio quadro generale definito, da un lato, dalla continuità di alcune importanti politiche della Provincia per la competitività quali l’innovazione, l’internazionalizzazione e la semplificazione amministrativa, dall’altro, dal consolidamento della collaborazione strategica e operativa messa in atto con la Camera di Commercio, che ha dato buoni risultati negli anni scorsi, ponendo nuovi obiettivi che richiedono l’impiego di strumenti adeguati a fronteggiare la ben nota situazione congiunturale”.

Tra le azioni previste, anche interventi finalizzati a contrastare la delocalizzazione, con la previsione, sotto diverse forme, di un vincolo al mantenimento dell'unità operativa in provincia di Ferrara. Il vincolo avrà una durata minima di 5 anni e la sua violazione comporterà la revoca totale dell’agevolazione con l’obbligo di restituzione delle risorse ricevute dalla Camera di Commercio.

 


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