Banner
Text Size
Banner

Ferrara. Trappole sul web: una ragazzina che è un adulto deviato, arrestato ferrarese trentenne.

 

 

 

 

Ferrara. Trappole sul web: una ragazzina che è un adulto deviato, arrestato ferrarese trentenne. (Montaggio di Roberto Pocaterra e Matteo Marchetti)

Un fidanzamento a distanza attraverso internet tra un ragazzino ed una ragazzina, ma è una trappola: lei in realtà è un uomo trentenne. Ed alla fine rivela la natura del suo interesse per il ragazzino: colleziona morbosamente foto e filmati pedopornografici nel suo computer di casa, a Ferrara, dove vive con la madre. 

I genitori del fidanzatino, si rendono conto di quanto accade e, controllando la cronologia dei messaggi con la fidanzata, notano l'invio delle foto. Saggiamente contattano la Polizia, la quale scopre tutti i retroscena di quella che sembrava una storia come tante.

Fanno riflettere le parole del Col. Geo Ceccaroli, dirigente della Polizia delle comunicazioni dell'Emilia Romagna, in occasione della conferenza stampa per la pubblicazione di questa notizia, che coglie l'occasione per lanciare un messaggio ai genitori di adolescenti:

“I nostri figli si spogliano con esibizionismo e facilità davanti a una web cam, per gioco, o per ricavarne il necessario a ricaricare il telefono. Questi  comportamenti scandalizzano, ma sono azioni consapevoli”.

Il reato di divulgazione e detenzione di materiale pedopornografico è punito in maniera severa, sono previste pene detentive dai 3 ai 12 anni.

 “....dobbiamo essere attentissimi ai comportamenti dei nostri figli  che passano troppo tempo da soli al computer. Bisogna capire il loro mondo: un mondo dove gli amici non si contano più sulle dita di una mano come ai nostri tempi, ma sono addirittura migliaia, e spesso mai incontrati prima…..oggi un fidanzamento si rompe con un sms”

La Polizia di Stato è attiva nella formazione per le scuole con il progetto "Non perdere la bussola" 

 

(Dal sito www.poliziadistato.it)

Internet: la polizia di Stato e YouTube insieme nelle scuole

Insegnare ai ragazzi ad usare responsabilmente internet e YouTube è lo scopo principale del nuovo progetto nato dalla collaborazione tra la polizia delle comunicazioni, il sito YouTube e il ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca. "Non perdere la bussola" - questo è il nome del progetto - è nato per sensibilizzare i ragazzi verso la sicurezza in Rete ed è stato presentato mercoledì 16 settembre, alle 11, a Roma, nella sala conferenze della Polizia di Stato.

Una tematica davvero molto importante e che ha acquisito una grande risonanza in questi ultimi tempi ed è per questo che "Non perdere la bussola" intende fornire ai destinatari dell'iniziativa - studenti e insegnanti delle scuole medie inferiori e superiori - gli strumenti conoscitivi per garantire una navigazione in Internet sicura e consapevole.

"La Polizia di Stato - ha affermato Maurizio Masciopinto, direttore dell'Ufficio relazioni esterne e cerimoniale della Polizia di Stato - è da anni che opera per far sì che i rischi della rete, soprattutto nei confronti dei minori, non debbano costituire un limite allo sviluppo della comunicazione sul web".

Il progetto 
A partire dall'anno scolastico 2009-2010, la polizia delle comunicazioni, insieme a YouTube, organizza una serie di incontri nelle scuole italiane con l'obiettivo di insegnare ai ragazzi come sfruttare le potenzialità comunicative delle community online senza correre i rischi connessi alla tutela della privacy, al caricamento di contenuti inappropriati, alla violazione del copyright e all'adescamento da parte di persone pericolose che si celano sotto false generalità.

Come aderire 
Tutte le scuole che sono interessate ad ospitare un incontro informativo dovranno inviare una richiesta al seguente indirizzo 
polizia.comunicazioni@interno.it specificando nell'oggetto: progetto educativo "Non perdere la bussola". I dirigenti scolastici saranno contattati dai Compartimenti della polizia postale che fisseranno un incontro formativo.

 

 


Tags

NOTIZIE