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Pistoia. Sorpreso con uno spinello: ecco le possibili conseguenze

 Nel pomeriggio dell’11 marzo u.s. i Carabinieri della locale Stazione, nel corso di preventivati  servizi di vigilanza del comprensorio sciistico sorprendevano un giovane professionista fiorentino 34enne, in possesso di uno spinello e di circa 0.60 gr. di hashish. In relazione alla modica quantità che faceva presupporre solo l’uso personale della sostanza da parte del professionista,  i carabinieri operavano il sequestro amministrativo segnalando il giovane in questione all’autorità Prefettizia di Firenze,  affinché valuti l’opportunità di  avviare, all’esito dell’esame tossicologico della sostanza  sequestrata,  l’iter delle attività previste dall’art. 75  del DPR 309/90.

 Tra le sanzioni comminabili: 
a) sospensione della patente di guida o divieto di conseguirla; 
b) sospensione della licenza di porto d’armi o divieto di conseguirla; 
c) sospensione del passaporto e di ogni altro documento equipollente o divieto di conseguirli; 
d) sospensione del permesso di soggiorno per motivi di turismo o divieto di conseguirlo se cittadino extracomunitario. 
 
L’interessato, inoltre, ricorrendo i presupposti è  invitato a seguire il programma terapeutico e 
socio-riabilitativo di cui all’art. 122 o altro programma educativo e informativo personalizzato in 
relazione alle proprie specifiche esigenze, predisposto dal servizio pubblico per le 
tossicodipendenze competente per territorio analogamente a quanto disposto al comma 13 o da una 
struttura privata autorizzata ai sensi dell’art. 116. 
 
Qualora il programma rieducativo, avrà esiti positivi,  il Prefetto adotterà nei confronti 
dell’interessato il provvedimento di revoca delle sanzioni, con la comunicazione al Questore e al 
Giudice di pace competente. 
 
Per quanto riguarda, invece, i casi di particolare  tenuità della violazione,  qualora  ricorrano 
elementi tali da far presumere che la persona si asterrà, per il futuro, dal commetterli nuovamente, 
in luogo della sanzione, e limitatamente alla prima volta il Prefetto può definire il procedimento  
con il formale invito a non fare più uso delle sostanze stesse, avvertendo il soggetto delle 
conseguenze a suo danno. 

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