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Ferrara. Violenze su un minore, finisce un calvario per un piccolo di tre anni.

 Ha solo tre anni ed è stato ricoverato presso il S. Anna di Ferrara il 28 del mese scorso per gravi ematomi sul capo, sul corpo e bruciature su una gamba.

Le ulteriori analisi hanno evidenziato anche fratture alla mandibola ed alle costole, risalenti però ad almeno un mese fa. La prognosi, sicuramente superiore ai quaranta giorni, è ancora riservata, ma dagli accertamenti viene fortunatamente escluso il rischio di danni permanenti.

Un caso di violenza su minori particolarmente preoccupante, in considerazione della gravità delle lesioni.

I sospetti sono subito ricaduti sulla madre 24enne e sul suo compagno, 30enne, pluripregiudicato per reati alla persona ed al patrimonio, risiedenti a Ferrara in zona Argine Ducale, ma originari della provincia di Torino, i quali però negano ogni evidenza, riportando che il bambino sarebbe caduto in casa, sbattendo poi contro un mobile del corridoio.

Ma gli investigatori della squadra mobile non credono alle loro insistenze, verificando, insieme ai medici, gravi indizi di colpevolezza per violenza abituale reiterata nel tempo, indizi assolutamente incompatibili con quanto dichiarato in fase di interrogatorio davanti al P.M. Barbara Cavallo. 

Dalle indagini e dalle testimonianze fino ad ora raccolte, risultano gravi omissioni da parte della madre, recentemente vittima di violenze essa stessa; da quando ha lasciato Torino, non avrebbe mai sottoposto il bambino a visita pediatrica, inoltre, insieme al compagno, avrebbero sottoposto il piccolo ad offese verbali, umiliazioni e maltrattamenti immotivati, così come a violenze diverse come docce ghiacciate e digiuni forzati.

Nonostante le loro insistenti negazioni, la madre ed il compagno sono stati sottoposti a misura cautelare di custodia in carcere, rispettivamente a Bologna e a Ferrara, per il pericolo che possano inquinare le prove attraverso minacce alle persone informate dei fatti. 

La triste storia di questo bambino, parte da Torino, dove viveva con la madre ed il padre.

Dal momento della separazione dei genitori, i giudici lo hanno affidato al padre, ma già per la seconda volta, in ottobre scorso, la madre lo sequestra illegalmente per portarlo a Ferrara, presso il domicilio del compagno. Ed è qui che hanno inizio i problemi, sui quali gli investigatori stanno ancora indagando. 

Subito avvertito dell’accaduto, il padre è accorso a Ferrara, dove si trova ancora, insieme ai genitori materni, per accudire il bambino. Esso stesso si meraviglia, descrivendo la madre come “sempre premurosa” nei confronti del figlio.

Nonostante la prognosi non ancora sciolta, ad inizio della prossima settimana potrà essere trasportato a Torino, dove rimarrà in affidamento al padre. 

I protocolli d’intervento firmati da Forze dell’Ordine, prefettura e sanità ferrarese in tema di maltrattamenti di minori e la prontezza della Polizia hanno impedito che potesse verificarsi il peggio, permettendo una rapida identificazione del problema ed evitando il ripetersi degli episodi, agendo in sinergia e coordinazione.


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