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Ferrara. Imprese ferraresi: ancora nuvole sulla ripresa

 Una fine d’anno da dimenticare e nubi sull’andamento dei primi mesi del 2012.

Queste le anticipazioni dell’indagine congiunturale dell’Osservatorio dell’economia della Camera di Commercio di Ferrara riferite all’andamento delle imprese industriali e commerciali nel 4° trimestre 2011 ed alle previsioni per il 1° trimestre del 2012. La crisi, dunque, continua a colpire duramente il sistema produttivo ferrarese che, tuttavia, ha retto nelle vendite all’estero, cresciute del 6,2%, in particolare nel comparto della meccanica, che porta a casa un incremento della produzione
(+2,7%), del fatturato (+4,3%) e delle esportazioni (+6,9%).

In particolare, fa sapere la Camera di Commercio, il Natale non ha sostenuto i consumi (in recessione) e le vendite commerciali si sono ridotte del 2,8%, con tagli di spesa più sensibili nei comparti non alimentari e con una certa tendenza a privilegiare la grande distribuzione, le cui politiche promozionali hanno consentito di chiudere un trimestre horribilis con un lieve incremento,
rispetto allo stesso trimestre dello scorso anno, delle vendite (+1,3%). E ai primi tre mesi dell’anno in corso le imprese ferraresi di tutti i settori guardano con grande cautela (le piccole e quelle commerciali persino con timore).

“Sapevamo che la fine del 2011 sarebbe stata dura per le nostre imprese”, ha detto il presidente
della Camera di Commercio di Ferrara, Carlo Alberto Roncarati.“Dopo lo choc di fine estate,
era prevedibile attendersi una contrazione dei principali indicatori economici. Ciò che dispiace
e preoccupa sono le previsioni al ribasso degli imprenditori per l’inizio del 2012, segno che gli
operatori sono affaticati dal protrarsi della crisi. Occorre, dunque, un’azione forte di rilancio,
capace di mettere rapidamente in circolazione nuove risorse, al fine di dare un’iniezione di vigore e
di ottimismo alle nostre imprese”.

Il bilancio del IV trimestre 2011

Industria: produzione (-0,9%), fatturato (-0,7%), ordinativi (-2,1%), export (+2,5%)
Flettono produzione e fatturato, rispettivamente dello 0,9% e dello 0,7%, segno che alla stasi
produttiva, dovuta anche a ordinativi in frenata, si accompagna anche una dinamica delle vendite
che perde decisamente slancio rispetto ai discreti andamenti dei trimestri precedenti. Le imprese
industriali sotto i 10 addetti continuano a essere le più penalizzate dal clima negativo degli affari (-
4,6% e -3,6% i cali di produzione e fatturato), che va a colpire in modo particolarmente intenso
anche il segmento artigiano (rispettivamente, -4,5% e -2,5%). Gli operatori di maggiori dimensioni
evidenziano, invece, una certa stabilità rispetto allo stesso periodo dello scorso anno per entrambi
gli indicatori (produzione +0,2% e fatturato 0,0%). Al risultato negativo in termini di produzione
contribuiscono principalmente il settore del legno-arredo, carta e stampa (-7,8%), quello
alimentare (-3,5%) e l’elettronica (-3,2%). Perdite di minore entità sono riportate dalle industrie
dei metalli (-0,8%), dal sistema moda (-0,4%), mentre la meccanica è l’unico settore a presentare
una variazione positiva nei livelli produttivi nel IV trimestre 2011 (+2,7%), con aumento delle
vendite del 4,3% .
Sul fronte del fatturato, invece, anche altre attività non subiscono arretramenti: il tessile-
abbigliamento (+1,6%) e le industrie dei metalli (0,6%), mentre flessioni di dimensioni contenute
riguardano l’alimentare (-1,4%). In linea con i rilevanti cali della produzione, le industrie del legno-
arredo, quelle elettriche ed elettroniche e le altre industrie che manifestano i ribassi più ampi
anche in termini di fatturato (rispettivamente, -8,9%, -4,3% e -5,8%).

A fronte di una domanda interna del tutto insufficiente a garantire aumenti di produzione e di
fatturato, la domanda estera, specialmente quella proveniente dai mercati più distanti, rimane per
le imprese industriali uno strumento utilissimo per mitigare gli effetti della crisi. Nel IV trimestre
2011 si attesta al 6,2% il progresso tendenziale del fatturato estero, cui contribuiscono piccole
e grandi imprese, sebbene in misura diversa. Differenziato anche l’andamento settoriale. Se
la performance migliore sui mercati esteri è quella stabilita dalle macchine elettriche (+8,5%
l’incremento tendenziale), seguita dalla meccanica e dall’industria dei metalli (entrambe +6,9%),
anche tutti altri settori fanno segnare andamenti positivi.
Un arretramento viene registrato, infine, dai portafogli ordini delle imprese industriali nel IV
trimestre 2011, avvertito soprattutto dalle imprese sotto i 10 addetti (-4,3%) e al loro interno da
quelle appartenenti all’artigianato (-4,5%). Tra i settori, i cali più netti emergono nel settore del
legno-arredo, carta e stampa (-6,2%) e nelle industrie elettriche ed elettroniche (-3,1%). Meno
penalizzati, invece il sistema moda (-0,3%) e il settore dei metalli (-1,9%). Positivo l’andamneto
invece degli ordini per le industria meccaniche (+2,6%).

Commercio (-2,8%)
Nel IV trimestre del 2011, si accentua la dinamica discendente delle vendite del commercio,
toccando il -2,8% tendenziale. La stretta sui consumi colpisce più sensibilmente il commercio
al dettaglio di prodotti non alimentari (-5,6%). Un po’ meno penalizzati, invece, i dettaglianti
dell’alimentare (-3,2%), dove la diminuzione dei consumi è più limitata, mentre la grande
distribuzione chiude il trimestre con vendite in aumento (+1,3%).

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