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Pistoia. Casa "chiusa" aperta al pubblico

 I Carabinieri della Stazione di Quarrata hanno sequestrato una casa di appuntamenti gestita da un cittadino cinese all’interno della quale, al momento dell’irruzione, sono state trovate due donne della stessa etnia dedite al meretricio.

Gli investigatori quarratini, durante un’attività finalizzata alla localizzazione di luoghi ove si esercitasse la prostituzione, avevano scoperto su un noto sito internet di incontri uno strano annuncio “Nuova aperto Quarrata Carina Nuova Bambolina”, nei dettagli inoltre era specificato un numero di telefono cellulare, l’indirizzo ed allegate 3 fotografie.  

Tramite un semplice motore di ricerca era possibile scoprire che lo stesso numero era stato usato con le medesime finalità in tante altre città italiane e gli stessi risultati permettevano di trovare ulteriori quattro annunci con foto, anche con un altro numero di telefono, tutti riconducibili all’attività di prostituzione quarratina. 
Alcuni di questi recitavano: “A Quarrata ** Nuovita ragazza orientale sexy”, oppure “Incontri Hannah: nuovita ragazza orientale”.  
 
Alla luce di quanto accertato, i militari hanno contattato i numeri telefonici rilevati negli annunci e, fingendosi clienti, hanno potuto constatare che entrambe le interlocutrici indicavano, quale luogo da raggiungere,  la stessa abitazione di Quarrata.  
Raggiunta la strada indicata, un militare, dopo aver ricontattato le donne, accede all’abitazione dove trova ad attenderlo due giovani cittadine cinesi in lingerie. Il militare, prima di qualificarsi e far entrare i colleghi che attendevano fuori la porta, ha notato, nella camera da letto, una lampada di colore rosso che creava un’atmosfera soffusa.
 
Alla presenza degli altri Carabinieri le donne vengono identificate,  risultando entrambe in possesso di regolare permesso di soggiorno. Sussistendo i presupposti della violazione della legge “Merlin” del 1958, si  è proceduto quindi ad effettuare una 
perquisizione domiciliare, durante la quale vengono trovati i due telefoni riconducibili agli annunci e diversi profilattici. 
 
L’appartamento si componeva di due camere da letto  matrimoniali adibite al meretricio, un bagno, una cucina ed un soggiorno. 
Dai successivi accertamenti, si è appurato che l’abitazione era di proprietà di una coppia di italiani residenti nella provincia di Firenze,  locata, il 09 febbraio 2012, ad un cittadino di nazionalità cinese L.J. 45enne, residente a Prato, che, sebbene attivamente ricercato, non è stato rintracciato.
 
Le cittadine cinesi hanno riferito di avere in uso l’abitazione e di corrispondere ad un altro cittadino cinese, non meglio indicato, una somma di denaro per l’utilizzo dell’immobile. Per questi motivi, e vista la lampante attività svolta, il cittadino 
cinese viene deferito, in stato di irreperibilità, per il reato di sfruttamento della prostituzione.
Ritenuto che sussistesse il pericolo che la libera disponibilità dell’appartamento potesse far proseguire la condotta illecita, l’immobile è ora sottoposto a sequestro preventivo.

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