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Un terminal intitolato al capitano Massimo Ranzani (Galleria fotografica)

E’ stato intitolato al Capitano Massimo Ranzani il nuovo terminal dell’aeroporto civile di Herat, inaugurato ieri mattina dal Capo di Stato Maggiore dell’Esercito italiano, Generale di Corpo d’Armata Claudio Graziano, accompagnato dal Comandante del Regional Command West (RC- West), Generale di BrigataLuciano Portolano.

All’evento hanno partecipato i genitori del Capitano, caduto il 28 febbraio di un anno fa in terra afghana, oltre al Governatore di Herat, Dott. Daud Shah Saba, ed altre autorità civili e militari afghane.

Il terminal è stato completato in circa 10 mesi ed è stato progettato e finanziato dal Provincial Reconstruction Team (PRT) italiano, attualmente su base 3° Reggimento Bersaglieri Brigata “Sassari”. Per la realizzazione è stata impiegata manodopera di imprese locali, per un costo di circa 750.000 euro, e potrà accogliere fino a circa 1000 viaggiatori in transito al giorno. 

“Un’emozione immensa”. Sono le parole di Mario Ranzani, padre di Massimo - il militare ucciso quasi un anno fa da un ordigno rudimentale mentre era in missione in Afghanistan –, raggiunto telefonicamente ieri mattina, dopo la cerimonia che si è svolta nell’aeroporto di Herat.

“Siamo orgogliosi e commossi – aggiunge papà Mario –, nostro figlio viene ricordato ovunque, il suo nome resterà anche nella terra dove ha perso la vita e dove ha fatto del bene”. I genitori Mario e Gabriella sono partiti domenica scorsa per Herat
accompagnati da rappresentanti dell’esercito italiano e faranno ritorno mercoledì in Italia.
Massimo Ranzani, 37 anni, appartenente al quinto reggimento alpini di Vipiteno, è caduto il 28 febbraio 2011 a Shindad (Afghanistan) in un attentato terroristico.
 
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