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Siena. Operazione "Drug Cafè": 7 arresti tra "grossisti" e "dettaglianti" della droga

 Alle prime luci dell’alba di ieri 7 Febbraio, i Carabinieri della Compagnia di Poggibonsi ( SI) hanno portato a termine una brillante operazione di Polizia Giudiziaria contro lo spaccio di sostanze stupefacenti.

L’indagine in argomento ha consentito di smantellare un sodalizio criminoso finalizzato allo spaccio di sostanze stupefacenti, con centro nella valdelsa, ma esteso anche alle altre aree del senese.

L’operazione ha portato all’esecuzione di: 
 
 - Nr. di 7 ordinanze di custodia cautelare in carcere nei confronti di:

1. R.A. venticinquenne poggibonsese, commerciante, già noto agli uffici;

2. G.G. trentenne poggibonsese, già noto agli uffici;

3. T.N. ventiquattrenne di Castellina in Chianti;

4. S.F., ventottenne, di origine albanese, domiciliato in Merano (BZ);

5. D.S. ventonnene albanese domiciliato in Monteriggioni;

6. H.F. ventinovenne albanese domiciliato in Mogliano Veneto;

7. T.P. ventisettenne albanese domiciliato in Poggibonsi,

emesse dal G.I.P. del Tribunale di Siena, su richiesta della procura della Repubblica del capoluogo che ha condotto le minuziose indagini dei Carabinieri di Poggibonsi.

 - Nr. 29 perquisizioni domiciliari e personali finalizzate alla ricerca di sostanze stupefacenti e psicotrope, emesse sempre dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Siena;

 - al deferimento in s.l. di 43 persone;

 - ll’identificazione di 54 assuntori di sostanze stupefacenti ed al sequestro complessivo di gr. 40 di cocaina e gr. 300 circa di marijuana, bilance di precisione ed il materiale per approntare una serra artigianale atta alla coltivazione della marijuana.

L’operazione in argomento ha consentito, altresì, l’arresto in flagranza di reato di due giovani, rispettivamente, in Poggibonsi e Tavarnelle val di Pesa (FI), trovati in possesso di notevoli quantità di sostanze stupefacenti del tipo ” marjuana “e semi di cannabis indica.

Sono state interessate dall’operazione le province di Siena, Firenze, Roma, Bolzano e Treviso.

L’indagine è iniziata all’inizio del 2009. I Carabinieri del locale Nucleo Operativo, nel corso delle normali attività istituzionali di controllo del territorio, iniziavano dei servizi specifici che permettevano di dare inizio a varie intercettazioni telefoniche, in seguito a molteplici rinvenimenti di sostanze stupefacenti trovate in disponibilità di altrettanti giovani.

In breve tempo, veniva individuato un piccolo gruppo di spacciatori composto da ragazzi italiani che, con il fine di spacciare sostanze stupefacenti, che fa capo ad R.A., un giovane che lavora presso un noto supermercato di Poggibonsi.. Questi venivano identificati in: G. G. e T. N., due soggetti che, in accordo con il R. A., erano dediti alla diffusione di sostanze stupefacenti, principalmente cocaina.

R.A. lavora come barman presso un bar di un supermercato. Tale attività ha dato il nome alla presente operazione di P.G. denominata “ Drug Cafè “.

Gli stessi non esitavano a diffondere gli stupefacenti, tra i più giovani, mostrandosi loro come esempio per audacia e spregiudicatezza. Lo spaccio è stato localizzato tra Poggibonsi, Monteriggioni, Castellina in Chianti e Siena.

Proseguendo con le indagini gli inquirenti rilevavano che, ad un livello superiore, si trovavano dei soggetti di origine albanese dimoranti in Monteriggioni (Castellina Scalo), dediti alla diffusione della cocaina. Tra questi emergevano le figure di R. B. e S. F.

Mediante i rapporti intrattenuti principalmente da S.F., attraverso mirati servizi sono stati identificati altri spacciatori albanesi dimoranti in Staggia Senese. In particolare D. S. e B. D.. L’attività investigativa permetteva di accertare uno stretto sodalizio esistente tra gli albanesi del “gruppo di Monteriggioni” ed i due loro connazionali dimoranti in Staggia Senese.

Il soggetto albanese D. S., nello sviluppo delle indagini, conduceva gli inquirenti verso altri suoi connazionali albanese dimoranti in Colle di Val d’Elsa, tra i quali si evidenziava la figura di B. A..

Discorso molto simile può ripetersi per B. D. il quale, consentiva ai Carabinieri operanti di identificare tra gli spacciatori dello stesso, il proprio connazionale residente in Siena identificato per H. F..

H. F., nel corso dell’attività investigativa, dimostrava di portare avanti la distribuzione della cocaina in collaborazione con altri albanesi principalmente in Siena e dintorni.

Infine, i Carabinieri della Compagnia valdelsana sono giunti all’individuazione di un nutrito gruppo  di cittadini albanesi dimoranti in Poggibonsi, tra i quali si poneva in risalto T. S. ossia colui che, attraverso acquisti e cessioni più o meno di rilievo per quantità, alimentava una buona fetta di mercato di Poggibonsi e parte della Valdelsa tramite un ben definito gruppo di connazionali.

Il complesso di attività svolte dal dipendente NORM permetteva la tipizzazione di sei gruppi di spacciatori.

Scopo precipuo dell’indagine è stato quello di smantellare due gruppi di individui ben distinti tra loro.

Il primo formato da giovani ragazzi italiani che distribuivano lo stupefacente per arrotondare le entrate o per garantirsi l’uso personale dello stesso. Il secondo formato da cittadini di origine albanese che gestivano lo spaccio di stupefacente in maniera “piu’ imprenditoriale” deputando quale loro unica fonte di guadagno, a volte ingente, la cessione di droga.

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