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Ferrara. Lipu, un 2011 da record, valso il premio "Era"

  Sono stati complessivamente 1.257 lo scorso anno - in rappresentanza di 83 specie diverse fra cui in particolare uccelli - gli animali per i quali è stato chiesto aiuto al ‘pronto soccorso' del Giardino delle Capinere o che pur già deceduti o debilitati sono stati consegnati ai volontari della Lipu di via Porta Catena. Un numero di ‘ricoveri’ record rispetto agli anni precedenti, come un record è considerato anche il numero di animali che, fra questi, sono stati in seguito salvati e rimessi in libertà: 612, quasi il 50% quindi del totale (contro una media regionale di recupero di soggetti feriti del 15 o 20%). 
Sono questi solo alcuni dei dati che emergono dal “Report 2011”, bilancio dell'attività annuale del 'Centro di recupero, didattico faunistico e di educazione ambientale' di via Porta Catena stilato dalla sezione ferrarese della Lega Italiana Protezione Uccelli coordinata da Lorenzo Borghi. Il centro, che si avvale del sostegno di Comune e di Provincia di Ferrara, è ormai divenuto punto di riferimento per tutto il territorio provinciale e spesso regionale, struttura destinata al recupero, rieducazione, studio e successivo reinserimento in natura di specie appartenenti esclusivamente alla fauna selvatica autoctona.
“Un ruolo perfettamente svolto dai volontari dell’associazione per una realtà ampiamente inserita nel nostro contesto, che apporta un valore aggiunto all’impegno delle nostre Amministrazioni. – ha ricordato oggi l’assessore comunale all’ambiente Rossella Zadro durante l’incontro di presentazione in Municipio - Attiva dal 1965, grazie anche alle opportunità offerte all’interno dell’Oasi dell’isola Bianca l'associazione affianca al momento operativo un’intensa attività di educazione ambientale rivolta in particolare alle scolaresche. Il tutto grazie anche alla collaborazione con il Centro Idea comunale”.
“Ormai da diversi anni, - ha aggiunto l’assessore provinciale Stefano Calderoni – la Lipu opera per conto della Provincia nell’impegno doveroso di salvaguardia della fauna del territorio. Un risultato perseguito con grande efficacia grazie soprattutto alla passione dei suoi volontari, da sempre coinvolti nel progetto di far crescere in tutti l’amore e la cura degli animali feriti al fine del loro reinserimento nell’ambiente.”
“I problemi più gravi registrati nel 2011, con conseguente rallentamento delle attività – ha affermato il presidente della Lipu Lorenzo Borghi – sono emersi dalla gestione dell’Oasi Isola Bianca, più volte sommersa dalle piene, scenario del nuovo furto del motore della nostra barca e luogo di ritrovamento di un residuo bellico. Di grande soddisfazione è stata invece l’attività didattica: nel 2011 sono stati 600 i ragazzi accolti nel parco di via Porta Catena o all'Oasi dell’isola Bianca mentre i semplici visitatori sono stati 3.541. Notevoli poi anche le iniziative editoriali e promozionali e le collaborazioni con enti, istituti, associazioni e cooperative, centri Igiene mentale e veterinari, stage, tirocini e collaborazioni radio televisive. In tutto – ha poi aggiunto il responsabile Lipu – sono state svolte 7.836 ore di lavoro di cui 4.800 sviluppate dai 42 volontari che si sono alternati nella gestione delle diverse problematiche”.
Un’attività davvero intensa (testimoniata anche dal premio Era della Regione Emilia Romagna – Per l’insostituibile attività al servizio della società nell’Anno europeo del volontariato) che si completa nella partecipazione al servizio di monitoraggio delle malattie trasmissibili all’uomo eventualmente presenti in ambito silvestre in collaborazione con il Servizio Veterinario dell’Ausl e con il Servizio Sanitario nazionale della regione Emilia Romagna. 

Vai al documento completo <<
report_lipu_2011.zip>>


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