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Ferrara: Chardin, il bilancio della mostra ai Diamanti

 FERRARA ARTE – Chiusa la mostra sul 'pittore del silenzio' si pensa a quella sulla Parigi anni ‘20

Chardin conferma i Diamanti tra le teste di serie della scena artistica internazionale

Dal silenzio che connota la sua cifra stilistica ai clamori della fama conquistata anche in Italia, grazie alla mostra di palazzo dei Diamanti. In poco più di cento giorni Jean Siméon Chardin ha richiamato a Ferrara oltre 78mila visitatori, guidati dalla curiosità di scoprire i capolavori del maestro francese del Settecento che tanta influenza ha saputo esercitare sui grandi artisti dei secoli seguenti.
“Un importante successo di pubblico – ha commentato stamani in conferenza stampa il vice sindaco Massimo Maisto – per una mostra di ricerca che ha ampliato la notorietà di un pittore più conosciuto nel resto d’Europa che in Italia e che ha riposizionato palazzo dei Diamanti tra le teste di serie della scena artistica internazionale”. “Un evento – come sottolineato dall’Amministratore Unico di Ferrara Arte Mario Canella – che ha offerto a Ferrara anche una grande visibilità sulla stampa nazionale ed estera con recensioni di altissimo livello e con articoli anche sul New York Times e sull’International Herald Tribune”. Il tutto, hanno spiegato ancora Maisto e Canella, con risultati anche in termini economici bel al di là delle pur ottimistiche previsioni formulate su un nome non particolarmente popolare nel nostro Paese. Il costo della mostra a preconsuntivo risulta infatti di un milione 901mila euro, con un risparmio sul preventivo iniziale di oltre 86mila euro, ottenuto graz ie a economie su spese generali e gare. Le entrate invece hanno raggiunto la cifra di un milione 12mila euro, superando il preventivo di 92mila euro, grazie anche agli ottimi incassi del bookshop. Mentre le sponsorizzazioni hanno toccato quota 430mila euro.
Aperta al pubblico dal 17 ottobre al 30 gennaio scorsi, la mostra, curata da Pierre Rosenberg, è stata organizzata da Ferrara Arte Spa in collaborazione con il Museo del Prado di Madrid, che la ospiterà, dal 28 febbraio prossimo. In esposizione, per la prima volta in Italia, una raccolta di opere provenienti da musei e collezioni di tutto il mondo, che hanno permesso di ricostruire il cammino artistico del ‘pittore del silenzio’ e che hanno condotto a palazzo dei Diamanti una media di 740 visitatori al giorno. Molti dei quali giunti appositamente nella nostra città. Il 72% dei 5.100 ospiti intervistati ha infatti dichiarato di essere arrivato a Ferrara proprio per l’esposizione e il 57% si è detto intenzionato a visitare anche i musei cittadini. In tema invece di provenienza geografica degli intervistati, il 56% è giunto dall’Emilia Romagna (di cui il 24% da Bologna e il 14% da Ferrara) e il 15% dal Veneto, ma numerosi sono stati anche gli arrivi da regioni più lontane e dall ’estero.
Confermato ancora una volta anche il successo dell’iniziativa di apertura gratis per i ferraresi, proposta tra il 19 e il 25 dicembre, con 1.535 adesioni, mentre 2.129 sono stati i visitatori che hanno usufruito della riduzione riservata agli ospiti delle strutture ricettive ferraresi. Grandi numeri in termini di partecipazione hanno registrato anche le iniziative didattiche e culturali organizzate a corredo dell’esposizione, in collaborazione con Eni, Ferrara Musica, Teatro Comunale e Arci Ferrara.
“E’ stata per noi – ha dichiarato la Direttrice delle Gallerie d’Arte Moderna e Contemporanea, Maria Luisa Pacelli – una scommessa vinta con grandissimo successo e che ha suscitato l’apprezzamento dei direttori di musei di tutto il mondo e in particolare del museo del Prado con cui abbiamo collaborato. Siamo – ha ricordato ancora la direttrice – una piccola istituzione con grandi ambizioni, l’unica in Italia che si permette di fare mostre come quella di Chardin, ottenendo ottimi risultati di pubblico”. Ma volgendo lo sguardo al futuro Maria Luisa Pacelli ha anticipato l’appuntamento per l’autunno prossimo con un’esposizione dedicata alla Parigi degli anni ’20 del ‘900, con nomi di primissimo rilievo come Picasso, Modigliani, Dalì, Mondrian e Magritte. A conferma, secondo le parole del sindaco Tiziano Tagliani, che “le attività di Ferrara Arte rappresentano una ricchezza per la città, non solo in termini di attrattiva turistica, ma anche e soprattutto per la loro capacità di favorire la crescita culturale della città e dei suoi giovani. Ed è proprio per non perdere questa ricchezza frutto di anni di lavoro di una struttura professionale di prim’ordine – ha proseguito il sindaco – che chiediamo alla città e alle sue forze economiche di aiutarci a investire sulle prossime sfide”.
Soddisfazione per il risultato ottenuto è stata espressa anche dalla Presidente della Provincia Marcella Zappaterra che ha ricordato il contributo di 60mila offerto dalla sua Amministrazione e che ha confermato la volontà di continuare a supportare l’organizzazione dei prossimi eventi a programmazione condivisa.


LA SCHEDA a cura di Ferrara Arte

Chardin. Il pittore del silenzio
Ferrara, Palazzo dei Diamanti, 17 ottobre 2010 – 30 gennaio 2011


Domenica 30 gennaio si è chiusa la mostra Chardin. Il pittore del silenzio, organizzata da Ferrara Arte Spa in collaborazione con il Museo del Prado di Madrid, che la ospiterà, come seconda sede, dal 28 febbraio al 29 maggio 2011.
Ne è curatore uno storico dell’arte di grande prestigio e competenza: Pierre Rosenberg, massimo esperto di Chardin, membro dell’Académie Française e già direttore del Musée du Louvre.
La rassegna è stata un vero e proprio avvenimento nel panorama italiano e spagnolo: è la prima volta, infatti, che questi due paesi ospitano un’esposizione dedicata a Jean Siméon Chardin protagonista indiscusso della pittura europea del Settecento che, unico tra i grandi maestri di quel secolo, con le sue straordinarie nature morte, ha rappresentato il trait d’union tra la grande pittura di realtà del Seicento e i maestri e le correnti realiste della seconda metà dell’Ottocento da Manet, agli Impressionisti, a Cézanne, ispirando anche geni dell’arte del Novecento da Picasso fino al nostro Morandi.
L’esposizione ha offerto un’ampia selezione di dipinti provenienti da musei e collezioni pubbliche e private di tutto il mondo – primo fra tutti il Musée du Louvre che ha concesso in prestito ben dieci capolavori di Chardin – e ha consentito di ripercorrere le tappe salienti del percorso artistico del grande maestro.

Anche se la rassegna stampa dell’esposizione non è ancora disponibile, si può già dire che la mostra ha riscosso un ampio consenso da parte della stampa. In primo luogo da parte dei media locali, il Resto del Carlino, La Nuova Ferrara e Telestense, che come sempre le hanno dedicato un’attenzione costante e preziosa. Forte è stato anche l’interesse della stampa nazionale ed internazionale, sulla quale sono apparsi numerosi articoli. Tra i tanti giornali che se ne sono occupati figurano il Corriere della Sera, La Repubblica, The New York Times, International Herald Tribune, Il Venerdì di Repubblica, Il Sole 24 Ore, La Stampa, Il Giornale, Panorama, La Nazione, Il Giornale dell’Arte, Art e Dossier, Alias, Avvenire e molti altri. La mostra ha richiamato infine anche l’interesse di radio e televisioni sia locali che nazionali. Le sono stati dedicati numerosi servizi sui principali canali nazionali: Rai Uno, Rai Due, Rai Tre, Rai News, Canale 5, Rete 4, Rai Radio 3, Radio 24 e a mo lti altri ancora. Da segnalare anche una puntata della trasmissione Passe-partout di Philippe Daverio dedicata alla mostra.

La mostra

Com’è andata:

Risultato: 78.467, in 106 giorni di apertura con una media giornaliera di 740 biglietti staccati.

L’andamento economico della mostra è stato sensibilmente migliore delle previsioni:
Bilancio provvisorio:
Costo della mostra: Preventivo € 1.987.836,00 Preconsuntivo € 1.901.206,13
Entrate nette di mostra: Preventivo € 920.000,00 Preconsuntivo € 1.012.301,23
Sponsorizzazioni: Preconsuntivo € 430.000,00
Contributi necessari al pareggio del bilancio della mostra: Preventivo € 1.067.836,00 Preconsuntivo € 458.904,90

Alcune informazioni

a) In mostra gratis: un buon risultato ha avuto l’iniziativa dell’Amministrazione Comunale rivolta ai cittadini di Ferrara e provincia che, da domenica 19 dicembre a sabato 25 dicembre, dalle 17 alle 19, hanno visitato gratuitamente la mostra in 1.535.

b) Gli ospiti delle strutture ricettive: un altro numero significativo è quello dei clienti degli Hotel, degli Alberghi e dei Bed and Breakfast di Ferrara e provincia che hanno visitato la mostra con un biglietto a costo scontato e sono stati 2.129. Naturalmente il dato non corrisponde al totale dei clienti delle strutture ricettive che hanno visitato la mostra. Molti, per fare un esempio soltanto, comperano il biglietto della mostra prima di aver prenotato gli alberghi e di poter quindi usufruire del prezzo scontato che essi offrono ai loro clienti.

c) La settimana migliore è stata:
La dodicesima settimana di mostra dal 2 all’8 gennaio con 8.671 visitatori.

d) Il giorno peggiore e quello migliore: il peggiore è stato lunedì 10 gennaio, quando a staccare il biglietto sono state 117 persone, e il migliore il 22 gennaio, con 2.532 visitatori.

Le interviste al pubblico (n. 5.100)

a) La provenienza del pubblico: il 56,22 % è venuto dall’Emilia Romagna, seguito dal Veneto con il 15,04%, Lombardia 8,45%, Toscana 4,43% e dal Lazio 3,18%; il 12,68% dalle restanti regioni e dall’estero.
le prime in classifica: la città che ha dato più visitatori alla mostra è stata Bologna con il 24,25%, segue Ferrara con il 14,29 %, Modena 5,61%, Padova 4,86%, Ravenna 4,65%, Milano 3,98%, Roma 2,96%, Venezia 2,75%, Forlì-Cesena 2,24%, sud e isole maggiori 2,16%.

b) è venuto a Ferrara appositamente per visitare la mostra?:
- ha risposto sì il 72,12%
- ha risposto no il 9,29%
- ha risposto di essere di Ferrara il 14,29%
- non ha risposto il 4,29%

c) come è venuto a conoscenza della mostra?:
- 24,57% pubblicità su quotidiani e riviste
- 10,43% recensioni su quotidiani e riviste
- 18,51% depliant ricevuto a casa
- 9,61% sito internet della mostra
- 8,67% grazie a segnalazioni di conoscenti
- 7,94% manifesti-locandine

d) il giudizio sulla mostra è stato positivo per il 99,29%, negativo per 0,63%, non ha risposto lo 0,08%. Si tratta della percentuale di gradimento più elevata nella storia delle mostre di Ferrara Arte.

e) il bookshop: un altro grande successo, l’ha giudicato positivamente il 95,57% e negativamente l’0,69% , non ha risposto il 3,75%

f) un pubblico fedele: l’82,35% delle persone ha dichiarato di aver già visitato almeno una mostra al Palazzo dei Diamanti, mentre il 16,76% è venuto per la prima volta. Non risponde lo 0,88%.

g) hanno visitato dei musei ferraresi :
- il 66,73%
- il 31,67% non ha visitato i musei ferraresi
- l’1,60% non risponde

h) hanno intenzione di visitare i musei ferraresi :
- il 57,0%
- il 20,90% non è interessato
- il 22,10 % non risponde

i) Laureati e diplomati su tutti. È loro il primato dei visitatori della mostra: i primi con una percentuale del 49,71 %, i secondi con il 39,86%.

j) luoghi di soggiorno: i più gettonati gli alberghi (57,64%), seguiti dai Bed and Breakfast (17,78%) e dalle case private (17,50%) e infine gli Agriturismi (2,08%). Non risponde il 5,00%

k) E in futuro? Alla domanda: desidera essere informato sulle nostre future iniziative? C’è chi ha risposto sì dimostrando l’intenzione di tornare (60,12%), chi ha dichiarato di ricevere già informazioni (20,84%) e chi non ha voluto lasciare il suo indirizzo (18,08%). Non risponde l’0,96%.


Facilitazioni

Grazie all’accordo fra le mostre di Palazzo dei Diamanti e tutti i musei della città, in base al quale con il biglietto intero della mostra si entrava nei musei a prezzo ridotto e viceversa, il risultato ottenuto è interessante: la mostra Chardin. Il pittore del silenzio ha favorito l’ingresso nei musei di n. 4670 visitatori, mentre i musei hanno indirizzato verso la mostra n. 570 visitatori.


Il Call Center Ferrara Mostre e Musei

Ad usufruire di questo prezioso servizio sono state 14.962 persone organizzate in gruppi, di cui: 8.829 adulti e 6.133 studenti delle scuole materne, elementari, medie e superiori.
Da sottolineare la grande affluenza delle scuole ferraresi con 3.964 studenti mentre gli studenti provenienti da altre città sono stati 2.169.
I singoli visitatori che si sono avvalsi del Call Center sono stati 1.769, mentre coloro che hanno acquistato il biglietto on line tramite internet direttamente sul sito della mostra sono stati 1.113, per un totale di 2.882 biglietti singoli prevenduti.
In totale i biglietti – singoli e gruppi – prevenduti alla mostra sono stati 17.844.
Le visite guidate prenotate alla mostra tramite il Call Center sono state n. 299 per un totale di 6.155 persone interessate, tra studenti delle scuole, di ogni ordine e grado, e gruppi di adulti.
È continuata nel frattempo anche l’attività del Call Center rivolta ai musei comunali, Pinacoteca Nazionale e Museo Archeologico Nazionale per i quali, durante il periodo di mostra, sono stati prenotati 4.613 visitatori in totale.
Nel dettaglio: 3.974 prenotati ai musei comunali, 156 alla Pinacoteca Nazionale e 483 al Museo Archeologico Nazionale.

Chardin e il suo tempo
Progetto a cura di Ferrara Arte, Ferrara Musica, Fondazione Teatro Comunale e Arci Ferrara

In occasione della mostra Chardin. Il pittore del silenzio (Palazzo dei Diamanti, 17 ottobre 2010 – 30 gennaio 2011), Ferrara Arte, Ferrara Musica, il Teatro Comunale e Arci Ferrara hanno promosso un progetto interdisciplinare, teso ad esplorare aspetti fondamentali della cultura francese del Settecento, con particolare riferimento alla musica e al teatro, e ad evidenziare la profonda fascinazione esercitata dal secolo dei lumi sul cinema. L’intento è stato quello di favorire sinergie utili ad una migliore diffusione e fruizione delle attività culturali attraverso una politica di sistema che consenta di mettere in comunicazione bacini d’utenza affini, come quelli delle differenti istituzioni culturali cittadine interessate. A tal fine, in contemporanea alla mostra, è stato promosso un calendario di concerti e spettacoli ed una rassegna cinematografica ed è stato stipulato un reciproco accordo fra le quattro istituzioni ferraresi, in base al quale con il biglietto intero dell’ esposizione è stato possibile assistere a prezzo ridotto alle altre iniziative e viceversa.
Oltre alla mostra a Palazzo dei Diamanti, a cura di Ferrara Arte, il progetto era così articolato:

Concerti a cura di Ferrara Musica:

− Domenica 17 ottobre, Gustav Leonhardt, clavicembalo
Hanno partecipato 515 spettatori (di cui 42 con riduzione mostra Chardin).

− Mercoledì 10 novembre, Jordi Savall, viola da gamba/direttore
Hanno partecipato 659 spettatori (di cui 42 con riduzione mostra Chardin).

Spettacoli a cura del Teatro Comunale:

− Sabato 18 dicembre, Paolo Rossi, Happening sull’arte dell’attore
Hanno partecipato 765 spettatori (di cui 42 con riduzione mostra Chardin)

− Martedì 18 gennaio, Toni Servillo legge Mémoires di Carlo Goldoni
Hanno partecipato 573 spettatori (di cui 42 con riduzione mostra Chardin)

Rassegna cinematografica a cura di ARCI Ferrara presso il Cinema Boldini:

− Martedì 19 ottobre, Il Casanova di Federico Fellini
Hanno partecipato 120 spettatori

− Martedì 26 ottobre, Amadeus di Miloš Forman
Hanno partecipato 68 spettatori

− Martedì 2 novembre, I misteri del giardino di Compton House di Peter Greenaway
Hanno partecipato 92 spettatori

− Martedì 9 novembre, La nobildonna e il duca di Eric Rohmer
Hanno partecipato 46 spettatori


Il bilancio del progetto è di 2838 presenze complessive (fatta naturalmente eccezione per i visitatori della mostra di Chardin il cui rendiconto è a parte)

La parola a Chardin
Progetto didattico-educativo a cura di Ferrara Arte in collaborazione con Eni

In occasione della mostra Chardin. Il pittore del silenzio (Ferrara, Palazzo dei Diamanti, 17 ottobre 2010 – 30 gennaio 2011), per la prima volta Ferrara Arte ha realizzato un progetto didattico-educativo rivolto alle scuole, alle famiglie ed al pubblico adulto, grazie ad un accordo sottoscritto con Eni, partner unico di questa iniziativa. Un’ampia gamma di strumenti e di percorsi educativi sono stati ideati per offrire ad un pubblico molto differenziato la possibilità di accostarsi alla pittura di Chardin e alla cultura del suo tempo: un libro illustrato per bambini, con testo di Luigi Dal Cin, autore di libri per ragazzi di fama internazionale, e tavole di Javier Zabala, uno dei più celebrati illustratori contemporanei per l’infanzia; un progetto didattico-educativo rivolto alle scuole di ogni ordine e grado, concepito per favorire la partecipazione attiva dei giovani fruitori anche attraverso l’utilizzo di metodologie sperimentali; un calendario di percorsi animati per bam bini e genitori, dedicati alla mostra ma anche ad alcuni musei ferraresi e alla città; un ciclo di conferenze sull’arte di Chardin, sulla cultura del Settecento e sull’influenza e la fascinazione esercitata dal secolo dei lumi sull’arte moderna e sul cinema, organizzato in collaborazione con Ferrara Musica, con il Teatro Comunale, con l’Università degli Studi di Ferrara e con Arci Ferrara nell’ambito del progetto interdisciplinare Chardin e il suo tempo.


Il bilancio del progetto è di 2.341 presenze complessive

Prime valutazioni
Il successo del libro per bambini e del progetto per le scuole, di cui si danno di seguito i dati analitici, ha inciso molto positivamente sulla presenza in mostra delle scuole ferraresi, come testimonia il dato percentuale delle prenotazioni che ha registrato per le scuole della provincia di Ferrara un valore nettamente superiore a quello del totale delle altre province italiane – il 64,63% delle prenotazioni complessive delle scuole. Inoltre le scuole primarie ferraresi, ossia quelle maggiormente interessate dal progetto, hanno effettuato ben 1.263 prenotazioni: un dato molto significativo se si considerano le criticità che interessano attualmente questo settore scolastico e che rendono particolarmente complessa l’organizzazione delle uscite.


DATI ANALITICI

1) Al di là, papà! Chardin tra le righe. Libro per bambini con testo di Luigi Dal Cin e illustrazioni di Javier Zabala

CONSIDERAZIONI
L’interesse sollevato dalla proposta è confermato dall’immediata e larga adesione delle scuole di Ferrara all’incontro di presentazione del volume, che ha indotto Ferrara Arte a programmare una replica: in entrambi gli appuntamenti i posti disponibili sono stati esauriti.

DATI:
- Presentazione al Teatro Comunale, 20 ottobre: 441 presenze
- Presentazione al Cinema Boldini, 3 novembre: 332 presenze


2) L’esperienza dell’arte. Progetto didattico-educativo per le scuole

PREMESSA
Il progetto, a carattere sperimentale, ha privilegiato un criterio qualitativo rispetto ad uno quantitativo, limitando a 21 il numero delle classi coinvolte, per riservare a ciascuna un percorso articolato su diversi appuntamenti.

I DATI:
- 21 classi (1 della scuola dell’infanzia, 13 primarie, 5 medie, 2 superiori)
- 66 incontri
- 461 presenze

CONSIDERAZIONI
- le schede di valutazione compilate dagli insegnanti riportano giudizi molto positivi.
- le adesioni pervenute da parte delle scuole sono state nettamente superiori alla disponibilità massima prevista dal progetto, incidendo positivamente sull’affluenza in mostra.


3) L’esperienza dell’arte. Progetto didattico-educativo per bambini e genitori

I DATI:
- 8 incontri (di cui 4 ancora da realizzare)
1. 23 ottobre, mostra Chardin. Il pittore del silenzio
2. 13 novembre, mostra Chardin. Il pittore del silenzio
3. 12 dicembre, Museo d’Arte Moderna e Contemporanea “Filippo de Pisis”
4. 9 gennaio, Museo Giovanni Boldini
5. 13 febbraio, Museo della Cattedrale
6. 13 marzo, Palazzo Schifanoia
7. 10 aprile, Pinacoteca Nazionale
8. 8 maggio, Le mura e la città

- ¬Presenze: 25 persone ad incontro (il massimo possibile) (totale dei partecipanti agli incontri già avvenuti: 4 incontri = 100 persone)

CONSIDERAZIONI
- La campagna di comunicazione ha avuto esiti immediati: in breve tempo si sono create liste d’attesa per tutti gli appuntamenti disponibili, tanto per quelli dedicati alla mostra quanto per quelli rivolte ai musei e alla città.

4) Chardin e il suo tempo. Ciclo di conferenze e incontri

I DATI
- 10 conferenze e incontri (cui si aggiungono i 2 incontri già menzionati di presentazione del libro per ragazzi)
- presenze: conferenze e incontri 1007 partecipanti (+ 773 partecipanti agli incontri di presentazione del libro per ragazzi)


GLI INCONTRI

PALAZZO MASSARI
A cura di Ferrara Arte
- 21 ottobre, ore 17.30, Patrice Marandel (Curatore Capo dell’arte europea al Los Angeles County Museum) La pittura francese all’epoca di Chardin: miti e realtà, 104 presenze
- 28 ottobre, ore 17.30, Pierre Rosenberg (Accademico di Francia e presidente-direttore onorario del Musée du Louvre), Il segreto di Chardin, 194 presenze
- 4 novembre, ore 17.30, Flavio Fergonzi (Università di Udine), La pittura moderna, tra Francia e Italia, e la riscoperta di Chardin, 86 presenze
- 11 novembre, ore 17.00, Luigi Dal Cin, Chardin, quante storie! Piccole grandi questioni di scrittura intorno all’opera di Chardin, 43 presenze

TEATRO COMUNALE
A cura di Ferrara Musica
- 17 ottobre, ore 17.00, Sylvie Bouissou, Alessandro Taverna, Tarcisio Balbo con la partecipazione di Gustav Leonhardt, La musica ai tempi di Chardin: compositori alla corte di Francia nel Settecento, 80 presenze

A cura del Teatro Comunale in collaborazione con l’Università degli Studi di Ferrara
- 2 dicembre, ore 17.00, Paola Zanardi (Università di Ferrara) Chardin e Diderot, 80 presenze
- 14 dicembre, ore 17.00, Andrea Gatti (Università di Ferrara), Chardin e l’estetica settecentesca, 50 presenze
- Lunedì 17 gennaio, ore 17.00, Sandro Cardinali (Università di Ferrara), I Mémoires di Goldoni, 100 presenze

A cura del Teatro Comunale
- 18 gennaio 2011, ore 18.00, incontro con Toni Servillo (anteprima dello spettacolo Toni Servillo legge Mémoires di Goldoni), 150 presenze

CINEMA BOLDINI
A cura di Arci Ferrara
- 19 ottobre, ore 21.00, Rinaldo Censi (Università di Pavia), Lo sguardo del cinema sul secolo di Chardin (anteprima della proiezione del film Il Casanova di Federico Fellini), 120 presenze

CONSIDERAZIONI
Nell’insieme l’affluenza del pubblico è stata superiore alle aspettative, anche in relazione alla ricchezza di iniziative analoghe in ambito locale.

Tags

Arte Cultura e Spettacolo