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Arezzo Mostra di cimeli risorgimentali della collezione di Paolo Mercati

 FESTIVAL TRICOLORE

LA MOSTRA DI CIMELI RISORGIMENTALI 

 Mostra di cimeli risorgimentali della collezione di Paolo Mercati, orafo e antiquario di Sansepolcro che da quasi cinquant’anni raccoglie queste preziose testimonianze in giro per il mondo. La mostra, evento clou del Festival Tricolore, viene visitata da scolaresche e soprattutto dai turisti che da via Cesalpino si dirigono verso la Chiesa di San Francesco: la camicia rossa in vetrina – appartenuta al garibaldino Bellini di Sansepolcro – è senz’altro il cimelio più fotografato.

La mostra, curata dalla storica dell’arte Barbara Rossi, rimarrà esposta nella sede di via Cesalpino 19 sino al 3 aprile. 

 

 

Per capire appieno il senso della collezione di Paolo Mercati è bene leggere la sua stessa autopresentazione:

 

“Tanti anni fa, quando ero un bambino, mio padre mi portò in cartoleria per farmi un regalo. Da appassionato di calcio, il suo consiglio fu un album di figurine Panini, allora molto in voga fra i ragazzini della mia età  che amavano passare il tempo scambiando doppioni e facendo a gara per terminare per primi la raccolta. Tuttavia, forse deludendolo, decisi di sfruttare quella rara occasione di ricevere un dono, scegliendo un album sul Risorgimento che mi aveva attratto per la presenza di personaggi eroici e che da sempre avevano suscitato la mia curiosità. In questo modo mi esclusi automaticamente dai giochi coi coetanei ma diedi il via a una passione di cui ho fatto una ragione di vita. Fu così che cominciai a raccogliere materiale per la mia collezione, frutto di fatica, sacrifici e assidua ricerca. Solo un vero collezionista può capire quella “smania” insaziabile che si prova vagando di mercatino in mercatino nella speranza di trovare un nuovo tassello per un puzzle interminabile come una collezione di questo genere.

Ciò che mi lascia amareggiato è il modo in cui personaggi che per me rappresentano modelli di vita e di comportamento siano stati sminuiti e offesi da chi, privo di amore per la patria o di semplice riconoscenza, ha dimenticato i loro sacrifici e il dono che fecero, a costo della vita, per inseguire un ideale di libertà, uguaglianza  e fratellanza senza chiedere niente in cambio se non il diritto di quella dignità che spetta ad ogni uomo.

Nel mio piccolo, continuerò ad onorarli e ricordarli come meritano e cercherò, appena mi sarà possibile, di impedire che finiscano fra la nebbia dei ricordi, raccogliendo tutto ciò che possiedo in uno spazio espositivo permanente e aperto al pubblico che amo chiamare “il Mio Museo”: il sogno di un bambino, il sogno della mia vita”.

 

La mostra di cimeli risorgimentali si tiene grazie al solo contributo di partner privati che si sono lasciati coinvolgere con entusiasmo nel progetto: Caffè River, Chimet, Power-one, Banca Valdichiana, Giovanni Raspini, Tenuta Sette Ponti e Ivar Auto. 

 


INFORMAZIONI

Arezzo Città del Vasari

T 0575 353215

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Tags

Arte Cultura e Spettacolo