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Obes Grandini, ciclista ferrarese, "Nel Grande Nord In Bicicletta"

 Canada, Alaska, Siberia. Ma anche Argentina, Tunisia, Terra del fuoco, Australia. E non sono ancora tutte, le tappe di Obes Grandini, di cui le prime tre costituiscono solo Nel grande nord in bicicletta, presentato il 28 gennaio 2012, alla libreria Feltrinelli di Ferrara.

Con la presenza dell’addetto stampa CONI Augusto Pareschi, e di Fausto Molinari, Obes soddisfa tutte le curiosità riguardo i suoi viaggi mozzafiato percorsi tutti in bicicletta, sognando sotto una tenda, e nutrendosi dell’anima dei popoli, seguendo ogni cultura.

“Prima dei trent’anni ero andato in India in motorino”, svela Obes, “ma i motori non mi sono mai piaciuti. Si rompono sempre, e spesso chi viaggia in moto, lo fa per dedicarsi ad essa, più che al gusto del viaggio”. Come non pensare alla bicicletta, dunque, come il mezzo più comodo e sicuro per avventurarsi in lande sconosciute? Obes non ne era infatti sicuro, prima del suo viaggio in Irlanda, l’esordio sulla sella. “Ma mi piaceva la musica folk, la Guinnes, e sono partito”.

Aventuriero a tempo pieno, dunque, e nel tempo libero, operaio agricolo. Come si possa permettere queste distanze enormi, ce lo dice la sua ammirevole natura tutt’altro che consumista, insegnandoci che il risparmio è solo questione di abitudine, specie se per una ricompensa grande come la ricchezza di questi viaggi. “Per il resto le spese maggiori sono state solo per gli spostamenti in aereo”, ci racconta l’autore, “In bicicletta invece, si spende veramente poco”.

“L’unica differenza con uno sportivo professionista è il tempo speso per la preparazione atletica”, osserva Fausto Molinari, che conosce bene lo sforzo agonistico. “Per il resto, non c’è altro. La motivazione per raggiungere un obiettivo è comune, e anzi, il suo corpo ha fronteggiato imprevisti ed intemperie:  è forse più temprato rispetto a molti atleti”.

Incontri, esperienze, convivenza e sopravvivenza: un viaggio racchiude tutto, specialmente se vissuto con così tanta passione, spirito e buona volontà, per non parlare di coraggio, di come affrontare situazioni di ogni genere, di come anche cose comuni come il cibo ferrarese possano mancare.

“Le zanzare però le ho incontrate dappertutto”, scherza Obes dopo aver descritto l’incontro ravvicinato con un Greezly. “Ma a differenza di orsi e giaguari, non sono riuscito ad avere la meglio”.

Cecilia Gallotta


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Arte Cultura e Spettacolo