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Ferrara. Consiglio comunale: ricordato Oscar Luigi Scalfaro

Il Consiglio comunale si è riunito ieri nella residenza municipale. In apertura di seduta – concluso l’intervento di commemorazione dell’ex presidente della Repubblica Luigi Scalfaro a cura di Francesco Colaiacovo - è stata data lettura dell'ordine del giorno condiviso da tutti i gruppi consiliari sul "Giorno della Memoria". E' stato quindi trattato l’Ordine del giorno presentato dai consiglieri comunali Luca Vaccari e Simone Merli del gruppo PD sul tema della "Prevenzione del crimine organizzato e mafioso e promozione della cultura della legalità e della cittadinanza responsabile". La riunione si è poi chiusa con la fase dedicata alle delibere.

Commemorazione dell’ex presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro 
Iniziamo questa seduta - ha esordito il presidente del Consiglio comunale Francesco Colaiacovo - mentre sono in corso le esequie del Presidente emerito della Repubblica Italiana Oscar Luigi Scalfaro.
Oscar Luigi Scalfaro nacque a Novara il 9 settembre 1918; nel 1941 conseguì la laurea in Giurisprudenza e nel '43 entrò in Magistratura; nel 1946 fu eletto alla Costituente; dal 1948 al 1992 fu eletto ininterrottamente Deputato al Parlamento; dal 1954 al 1960 nei Governi che si sono succeduti ha ricoperto più volte la carica di Sottosegretario in Ministeri diversi. Nei Governi dal 1966 al 1987 ha ricoperto più volte la carica di Ministro, in particolare quello degli Interni nei due Governi Craxi e nell’ultimo Fanfani.
Il 24 aprile 1992 viene eletto Presidente della Camera dei Deputati, ricopre l’incarico per breve tempo perché il mese successivo, il 25 maggio 1992 al sedicesimo scrutinio viene eletto Presidente della Repubblica. Il suo mandato inizia in un momento particolarmente drammatico per la vita democratica del nostro paese, la crisi morale e di fiducia dovuta alla scoperta degli intrecci tra politica e affari faceva venire meno in molti casi il legame tra cittadini e istituzioni, mentre la mafia portava il suo attacco allo Stato con l’uccisione del giudice Falcone di sua moglie e degli uomini della scorta. Il Parlamento dopo quindici scrutini andati a vuoto, vide la convergenza di otto Gruppi ( DC-PDS-PSI-PSDI-PLI-Lista Pannella – Rete e Verdi) sulla proposta di Pannella che definì Scalfaro il Pertini cattolico, che si era sempre fatto difensore della nostra Repubblica Democratica e della nostra Costituzione Repubblicana che aveva sempre saputo rispettare ed interpretare “nella l ettera e nello spirito” Il mandato del Presidente Scalfaro si è contraddistinto per la capacità avuta di essere un punto fermo di garanzia durante tutta la lunga transizione italiana, rappresentando un sicuro baluardo e uno strenuo difensore delle istituzioni Democratiche e Repubblicane.
Lo spirito del padre costituente lo ha portato a vivere come una missione la difesa dei valori costituzionali, un impegno vissuto con entusiasmo in particolare incontrando migliaia di giovani in tutta Italia. Testimonianza di questo particolare feeling e della fiducia del Presidente nei giovani, è la risposta data a Stefano Rodotà nel corso di una intervista dello scorso settembre, in cui gli chiedeva come contemplasse questa fase difficile per la moralità civile: “Io ho avuto, di fronte a questa realtà che per me è deprimente, un aiuto enorme dai giovani e dai giovanissimi, i quali hanno mostrato una fede nella Carta Costituzionale, prodotta quando non erano neanche nati, che mi ha commosso intensamente. Non so piangere di fuori, ma di dentro ho pianto davvero".
Chiudo questo breve ricordo della figura del Presidente Scalfaro citando la parte finale del saluto che inviò in occasione del Festival del Diritto di Piacenza 22 - 25 settembre 2011: “Vorrei che vi giungesse la mia parola e il mio cuore, il cuore di chi crede nel Parlamento, nella democrazia, nella onestà delle persone della cosa pubblica, nella trasparenza di chi manipola e tocca i soldi dello Stato, di chi è disposto a lottare per distinguere la marmaglia di coloro che mettono le mani sulla cosa pubblica nel proprio interesse personale”.

Ordine del giorno condiviso su "Il giorno della Memoria e il giorno del Ricordo" 
Dopo la lettura da parte del presidente del Consiglio comunale Francesco Colaiacovo l'assemblea ha approvato all’unanimità un ordine del giorno coondiviso da tutti i gruppi consiliari dedicato a "Il giorno della Memoria e il giorno del Ricordo".
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giorno della memoria e giorno del ricordo.doc (file pdf scaricabile)

Ordine del giorno "Prevenzione del crimine organizzato e mafioso" 
Con voto unanime l’Assemblea ha poi approvato l’Ordine del giorno presentato dai consiglieri comunali Luca Vaccari e Simone Merli (PD) sul tema della "Prevenzione del crimine organizzato e mafioso e promozione della cultura della legalità e della cittadinanza responsabile".
Dopo l’illustrazione da parte del consigliere Luca Vaccari nel corso del dibattito sono intervenuti l’assessore Chiara Sapigni e i consiglieri Giampaolo Zardi (PdL), Francesco Levato (LeF), Giovanni Cavicchi (Lega Nord), Alex De Anna (Io amo Fe).
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odg_gruppo_pd_pg59189-11.pdf (file pdf scaricabile)


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