Utilizzando questo sito si accetta l'uso dei cookies per scopi statistici. Maggiori info su
Text Size
Banner
Banner

Ferrara Lido di Volano. Trafugava materiale dalla pineta e litiga con le guardie, nei guai un veneto

Una pattuglia dell’associazione nazionale protezione animali natura ambiente (Anpana),

durante un servizio di vigilanza programmato dalla Polizia provinciale, notava all’interno
della Pineta del Lido di Volano due persone, un adulto ed un ragazzo, intente a raccogliere
materiale dal terreno.
 
Accortisi della presenza delle guardie volontarie che si erano avvicinate per meglio
comprendere di cosa si stesse trattando, le due persone si affrettavano a chiudere nel bagagliaio
della loro autovettura tutto quanto avevano raccolto. Alla richiesta di fornire le generalità uno
di loro, risultato poi essere il padre del ragazzo, si rifiutava tassativamente di rispondere ed
iniziava ad apostrofare a male parole le guardie. Ad un nuovo diniego i pubblici ufficiali lo
informavano che sarebbero stati contattati i Carabinieri della locale stazione per procedere
all’identificazione.
 
Poiché una delle due guardie volontarie si era avvicinata al bagagliaio per vedere il materiale
raccolto, mentre il ragazzo era risalito in auto, il signore lo spintonava provocandone una
violenta caduta a terra, provocandogli un trauma che ha comportato 5 giorni di prognosi.
Prontamente l’altra guardia, accorgendosi che la discussione si stava trasformando in
diverbio, filmava con il proprio telefono cellulare quanto stava accadendo. A quel punto il
signore prendeva dal bagagliaio il contenitore che aveva riposto, si addentrava nella pineta e
si disfaceva di tutto il materiale contenuto, gettando a terra muschio e giornali.
Le guardie volontarie, una volta recuperati i rifiuti, contattavano la Polizia provinciale come
supporto per l’identificazione e per la custodia del materiale.
 
Dai controlli effettuati dai Carabinieri di Porto Garibaldi si è potuto risalire al proprietario
dell’autovettura e successivamente la Polizia provinciale è giunta all’identificazione
dell’autore dei fatti. Si tratta di una persona residente in veneto che è stato indagato per “rifiuto d’indicazioni sulla
propria identità personale” e “resistenza a pubblico ufficiale” ed al quale è stata comminata
una sanzione di 600 euro per abbandono di rifiuti.

Tags

NOTIZIE