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Ferrara. Non chiamatele "Befane". L'impresa femminile ferrarese tra la crisi e l'arrivo dell'Epifania

 Non chiamatele “BEFANE”… Ecco a Ferrara l’impresa al femminile

Non ci vogliono arti magiche e pozioni, tanto meno scontate allusioni con l’Epifania: sono
8.031 (il 21,3% del totale) le donne imprenditrici che, nella nostra provincia, resistono alla crisi e quasi 16.000 le donne che assumono cariche nelle imprese ferraresi. Di queste, fa sapere la Camera di Commercio, più di un terzo sono le capitane che guidano una impresa individuale.
Certo, sono 500 in meno rispetto a 5 anni fa, ma stanno resistendo meglio dei loro “colleghi” maschi alla progressiva riduzione di questa tipologia di impresa ed alla crisi che sta attraversando la nostra provincia, tanto da diminuire, tra dicembre e giugno scorsi, di appena lo 0,16%, a fronte di un più consistente calo delle imprese individuali totali (-0,33%). E, inoltre, il “fare impresa” rappresenta una opportunità alla quale ricorrono in misura maggiore, rispetto al sesso “forte”, le giovani donne, specie se immigrate.
"Nella nascita di nuove imprese - ha commentato Fiorenza Bignozzi, presidente del Comitato provinciale per l’imprenditoria femminile della Camera di Commercio di Ferrara - sappiamo che, molto più spesso che per gli uomini, la motivazione delle donne alla creazione di un'impresa è la ricerca di un'occupazione. Solitamente i progetti intrapresi, in primo luogo nella definizione della business idea e, in secondo luogo, nel bagaglio di conoscenze e competenze necessarie per ricoprire con successo il ruolo imprenditoriale, rispecchiano le abilità che le donne hanno sviluppato nella gestione dei propri ruoli tradizionali, sia familiare sia sociale, facendone una ricchezza da utilizzare per la loro affermazione nell’ambito produttivo".

Intanto, un ferrarese su cinque aspetta la befana. E per regali nella calza e festeggiamenti si spenderanno, nella nostra provincia, in media 19 euro. E’ quanto emerge da una recente indagine condotta dalla Camera di Commercio di Ferrara con interviste telefoniche.
 
Epifania 2012: tra chi attende l’arrivo della befana armata di scopa o quello dei Re Magi, dunque, il 6 gennaio è una festa sentita da un ferrarese su cinque. Il 19,6% dei ferraresi, infatti, vive il 6 gennaio come il giorno della consegna della calza, colma di doni per chi è stato buono e di carbone per i più birichini, tanto cara ai bambini di una volta, per una spesa media di circa 19 euro. 
E se per la metà dei ferraresi l’epifania è vissuta come un giorno qualunque, circa uno su dieci si dedicherà a disfare gli addobbi natalizi, confermando il detto “Epifania, tutte le feste si porta via”.
Oltre un ferrarese su venti sarà in viaggio, tra chi è ancora in vacanza e chi sta rientrando dalle ferie: un fortunato ferrarese su sessanta sarà ancora in viaggio di piacere, mentre per il 4% il 6 gennaio sarà la data di rientro dalle vacanze natalizie.

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