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Padova. Ricercato perchè picchiava la compagna, viene arrestato in flagranza per spaccio

  RICERCATO PERCHÈ PESTAVA LA CONVIVENTE VIENE  ARRESTATO IN FLAGRANZA ANCHE PER SPACCIO DI STUPEFACENTI.

 

Lo scorso 24 novembre era stato arrestato in flagranza di reato dai Carabinieri della Stazione di Albignasego per spaccio di eroina e, quando dai riscontri delle impronte digitali era emerso che sul suo conto pendeva un ordinanza di custodia cautelare in carcere per maltrattamenti in famiglia, la sua permanenza nelle celle patavine si è prolungata. I Carabinieri però, hanno proseguito nella certosina attività d’indagine che ha portato il GIP ad emettere nei suoi confronti un’ulteriore ordinanza di custodia per vendita illegale di stupefacenti e per S. M., 24enne, tunisino, clandestino e pluripregiudicato, l’ospitalità delle carceri italiane si protrarrà ulteriormente.

Lo scorso ottobre aveva picchiato selvaggiamente la convivente che, al termine del furioso pestaggio lo aveva denunciato ai Carabinieri. Le aveva sfregiato il volto con un coltello da cucina, fratturato il naso a pugni e per poco non la strangolava con un foulard. Per questi gravi episodi l’Autorità Giudiziaria di Padova aveva emesso nei suoi confronti un ordine di custodia cautelare in carcere, che non veniva eseguito nell’immediato perché l’uomo aveva fatto perdere le sue tracce. A seguito dell’arresto in flagranza a Padova del magrebino, colto privo di documenti mentre era in piena attività di spaccio, veniva inequivocabilmente identificato per mezzo della comparazione delle impronte digitali nel tunisino ricercato, S. M..

I Carabinieri della Stazione di Albignasego, attraverso una meticolosa attività d’indagine, hanno rilevato tutta la rete degli acquirenti che si rifornivano di stupefacente da S.M., detto “MIMI” o “MOMO” che permetteva all’uomo, con una costante disponibilità di stupefacente di vario tipo, dall’eroina alla cocaina, di soddisfare le esigenze del suo consistente portafoglio clienti, raccogliendo prove schiaccianti nei suoi confronti sulla sua attività delittuosa, portando il GIP del Tribunale di Padova, Dott.ssa Mariella FINO a emettere nei sui confronti la suddetta ordinanza restrittiva. Dovrà rispondere all’A.G. dispaccio di stupefacenti.

 


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