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Padova. Rapina alla sala giochi Kristal, in manette anche il complice

Grazie all’indagine lampo condotta dai Carabinieri della Stazione di Montegrotto Terme, è stato raggiunto dall’Ordine di Carcerazione, emesso dal GIP di Padova per rapina ed è finito in manette il complice dell’albanese S. E., classe 1985, fermato l’8 dicembre u.s. per la rapina alla sala giochi di via Carducci 6 a Montegrotto: si tratta di R. R., classe 1984.

 

I due, travisati ed armati di taglierino, erano entrati dentro la sala giochi per razziare l’incasso della giornata ma il gestore era riuscito ad attivare il sistema di allarme fumogeno, disorientando i malfattori che arraffavano solo qualche banconota ed un paio di assegni. La reazione del proprietario dell’esercizio aveva innescato un parapiglia nel quale strappava il passamontagna ad uno dei due memorizzando nel dettaglio le sue fattezze.

Il tempestivo intervento dei Carabinieri, raccolte le prime sintetiche informazioni, permetteva di rintracciare e di sottoporre a Fermo di Polizia Giudiziaria, lo stesso giorno, l’albanese S., nella cui abitazione venivano rinvenuti, a seguito di perquisizione, gli abiti indossati nel corso della rapina, così come erano stati descritti dalla vittima. L’uomo, riconosciuto dall’esercente, veniva tradotto alla Casa Circondariale di Padova.

La meticolosa attività d’indagine volta a risalire al complice, portava gli uomini dell’Arma a raccogliere precisi e puntuali elementi di prova a carico di R. R. che veniva quindi deferito all’A.G..

Il GIP del Tribunale di Padova, Dr.ssa Paola CAMERAN, valutata la richiesta del Pubblico Ministero Sergio DINI e condividendo le risultanze investigative, emetteva ordinanza di custodia cautelare che è stata notificata al R.. Il rapinatore è stato sottoposto alla misura restrittiva degli arresti domiciliari, dovrà rispondere all’Autorità Giudiziaria di rapina aggravata in concorso.

Nel corso degli accertamenti, i Carabinieri della Stazione di Montegrotto Terme hanno anche recuperato, in un fossato che costeggia la nuova circonvallazione il bottino di quel giorno, costituito da 800 euro circa in contanti e diversi assegni per circa 3000 euro.

 

 


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