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Padova. Fa shopping senza pagare e si avventa con un coltello contro le forze dell'ordine, arrestata veneziana

 Aveva già sottratto diversi articoli dai vari negozi del centro commerciale “GIOTTO” di Padova, quando è stata fermata dalla vigilanza. Si è guadagnata la fuga minacciando il personale di guardia del centro con un coltello a serramanico. Intercettata poco lontano dai Carabinieri del N.O.R.M - Aliquota Radiomobile della Compagnia di Padova, la donna, all’avvicinarsi degli uomini in uniforme si è avventata contro di loro con lo stesso coltello e ha provato a scappare. I militari dell’Arma hanno prima schivato miracolosamente i fendenti e con fatica sono riusciti a disarmare e bloccare la donna la cui furia era incontrollabile. In manette è finita la 37enne di Mestre  V. A., disoccupata, conosciuta alle Forze dell’Ordine.

Nel pomeriggio di ieri,  aveva fatto il suo shopping natalizio nei negozi del centro commerciale,  aveva portato via con nonchalance diversi articoli, tra cui una borsa e alcuni capi di biancheria intima maschile, asportando in tutti e due i casi le targhette antitaccheggio per mezzo di una cesoia che aveva portato con sé allo scopo.  Le commesse, accortesi dell’ammanco della merce chiedevano l’intervento della vigilanza, ma tosto la donna ha estratto il coltello e, puntandolo addosso al personale di guardia, è scappata in strada dileguandosi.

Una pattuglia del N.O.R.M. della Compagnia Carabinieri di Padova che si trovava in zona nell'ambito del piano di controllo straordinario “Natale Sicuro”, attuato dal Comando Provinciale Carabinieri di Padova, immediatamente intervenuta, individuava poco distante dal luogo della rapina, una donna le cui caratteristiche corrispondevano alla descrizione prima comunicata.  Quando i militari dell’Arma le si sono avvicinati per effettuare un controllo, prontamente questa estraeva il coltello e lo puntava alla pancia di uno dei Carabinieri che schivava il colpo e, mentre l’altro provava a bloccarla alle spalle, lei, in perfetto stile “kill bill” si girava repentinamente allungando un fendente all’altezza del braccio del militare, anche questo andato a vuoto per la prontezza di riflessi del Carabiniere.

A fatica sono riusciti a domare la furia selvaggia della donna e a bloccarla. Disarmata e ammanettata, in preda ad un ira implacabile travolgeva di insulti e minacce i Carabinieri. Anche quando saliva a forza in macchina per essere  accompagnata in caserma, prendeva a calci le portiere e i sedili anteriori. Giunti al comando riprendeva la colluttazione con i militari e sferrava un calcio all’addome di uno e al ginocchio dell’altro. Lasciata a decantare sul posto, i carabinieri tornavano presso il centro dove acquisivano le testimonianze e le registrazioni video del circuito di videosorveglianza, che non lasciavano dubbi su quanto era accaduto.

Sulla donna, sottoposta a perquisizione, veniva rinvenuto una cesoia che celava all’interno della manica del giubbotto e che usava per tranciare le targhette antifurto. La merce rubata veniva restituita ai legittimi proprietari, coltello e cesoia venivano posti sotto sequestro.

Terminate le formalità di rito e dichiarata in stato di arresto, la donna, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria,  veniva associata al penitenziario femminile di Rovigo. Dovrà rispondere di rapina, violenza, minaccia e resistenza a Pubblico Ufficiale, oltraggio a Pubblico Ufficiale e porto abusivo di armi. 


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