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Padova. 2.6 tonnellate di marijuana sequestrate, stroncato traffico internazionale di stupefacenti

 STRONCATO TRAFFICO INTERNAZIONALE DI SOSTANZE STUPEFACENTI: 2,6 TONNELLATE DI MARIJUANA SEQUESTRATE, 19 LE PERSONE ARRESTATE 

Il Veneto si conferma epicentro del traffico internazionale di droga: questo il dato saliente che emerge da un’indagine condotta dai Carabinieri del Comando Provinciale di Padova che, con la collaborazione della Direzione Centrale per i Servizi Antidroga (DCSA) e dei colleghi della Guardia Civil spagnola, sono riusciti a sgominare un traffico internazionale di droga che ha visto il sequestro, in località Aguillas (Murcia, Spagna), di circa 2,6 tonnellate di marijuana destinate al mercato nazionale.

Dall’attività investigativa si ottiene riscontro, inoltre, della capacità di produrre un “hashish speciale”, potentissimo, denominato “soletto” o “ice” che, secondo le analisi dell’Istituto di Medicina Legale dell’Università di Padova, non è mai stato osservato in precedenza poiché contiene una percentuale altissima di THC,  più del doppio della media,  e quindi è di gran lunga più pericoloso per la salute.

Questa notte, a conclusione di una vasta operazione antidroga che ha visto impegnati 300 Carabinieri dei Comandi Provinciali di Padova, Treviso, Vicenza, Rovigo e Brescia, con l’ausilio di 4 unità cinofile ed elicotteri, sono stati arrestati 10 soggetti, tutti veneti tranne un bresciano, ed è stata decapitata l’intera organizzazione.

Le ordinanze di custodia cautelare in carcere eseguite, sono state emesse dal GIP presso il Tribunale di Padova, Dr.ssa Lara FORTUNA, su richiesta del Sostituto Procuratore della Repubblica, Dr.ssa Orietta CANOVA, Pubblico Ministero che ha diretto l’intera indagine.

L’attività investigativa ha portato al sequestro preventivo di due unità immobiliari (a Castelfranco Veneto e a Bassano del Grappa) di un conto corrente, di una fiammante “BMW Z4” e di un ciclomotore, per un valore complessivo di circa 300.000 euro.

Contestualmente, sono state eseguiti ben 25 decreti di perquisizione domiciliare in tutto il Veneto nei confronti dei “primi acquirenti” dei grossisti, che hanno consentito il sequestro di altri minori quantitativi di marijuana ed hashish (circa 1,5 kg), già confezionati in dosi e pronti per essere spacciati e di 61.000 euro in contanti.

L’operazione denominata convenzionalmente “IRON 2010” viene avviata verso la fine dello scorso anno dai Carabinieri della Compagnia Carabinieri di Cittadella (PD). L’indagine ottiene rapidamente puntuali riscontri portando al sequestro:

-    il 7 aprile 2011, in occasione dell’arresto del 25enne D. P. Enrico e del 30enne B. D., entrambi di Tombolo, 760 grammi di marijuana;

-    il 28 luglio 2011, in occasione dell’arresto della 43enne di Caerano San Marco (TV) P. V., 245 piante marijuana “femminilizzata”, e 59 kg dello stesso stupefacente, già essiccato e pronto alla vendita;

-    il 10 settembre 2011, in occasione dell’arresto del 48enne di San Martino di Lupari (PD), F. C., del 44enne di Vobarno (BS) G. A. e del 28enne di Spregiano (TV) B. A., di 120 kg di marijuana, una pistola semiautomatica, due pistole a tamburo e 300 proiettili.

L’illecita e proficua attività di FERRONATO Claudio, principale importatore dello stupefacente in Italia, e le articolate indagini hanno portato gli investigatori dell’Arma in Spagna da V. G. classe 1959, cittadellese iscritto all’AI.R.E. pregiudicato per stupefacenti ed altro, già appartenente alla “mala del Brenta” che, in località Aguillas (Murcia-Spagna), vicino ad una masseria, a ridosso della strada denominata “D-20”, a Sud Ovest di Valencia, curava la coltivazione massiva di piante di marijuana in un’estesa serra attrezzata a piantagione. Lo stoccaggio dello stupefacente, pronto per essere inviato in patria, avveniva in un deposito lì vicino dove erano accantonate 2,6 tonnellate della stessa droga. Le piante venivano essiccate all’interno di 2 vagoni merci ferroviari lasciati al sole.

F., oltre ad importare lo stupefacente dalla Spagna, aveva iniziato in proprio, una coltivazione di marijuana su un appezzamento di terra nei pressi della scuola alberghiera di Castelfranco Veneto (TV) di proprietà di CARLON Gianni che, insieme alla madre 80enne, provvedeva a piantare le sementi e a curare le piante.

La Dott.ssa Orietta CANOVA, Sostituto Procuratore presso la Procura del Tribunale di Padova, titolare dell’indagine, di concerto con la Direzione Centrale per i Servizi Antidroga, ha inviato in Spagna personale della Compagnia Carabinieri di Cittadella (PD) con gli Ufficiali della DCSA specializzati antidroga per procedere al sequestro – con la Guardia Civil spagnola - della consistente partita di droga.

L’esecuzione delle ordinanze e le contestuali 25 perquisizioni nelle Province di Padova, Treviso, Belluno, Rovigo e Brescia ha permesso di assicurare alla giustizia anche coloro che, quali “primi acquirenti” dei grossisti, provvedevano a smerciare la droga nelle zone di residenza. In manette sono finiti:

-      C. G., classe 1958 residente a Castelfranco Veneto (TV), di fatto domiciliato a Camposampiero (PD);

-      R. G., classe 1963 residente a Giavera del Montello(TV);

-      B. D., classe 1956 residente a Volpago del Montello(TV);

-      R. G., classe 1968 residente a San Martino di Lupari (PD);

-      F. C., classe 1962, residente a San Martino di Lupari (PD), già detenuto presso la casa Circondariale di Brescia in seguito all’arresto di settembre;

-      G. A., classe 1957 e residente a Vobarno (BS), presso la casa Circondariale di Brescia in seguito all’arresto di settembre;

-      V. G., classe 1959, iscritto all’A.I.R.E. e abitante a Malaga (Spagna) detenuto presso le carceri spagnole.

Nel contesto delle operazioni di perquisizione venivano tratti in arresto in flagranza di reato, perché trovati in possesso di sostanze stupefacenti:

-      D. G. R., classe 1982, residente a Loria (Tv), trovato in possesso nel corso della perquisizione di 280 grammi di marijuana già suddivisa in 7 sacchettini);

-      C. R., classe 1977, residente a Nervesa della Battaglia (Tv), trovato in possesso di 800 grami di hashish suddivisi in 7 panetti;

-      V. G., classe 1980, residente a Mussolente (Vi), trovato in possessori 200 grammi di hashish e circa 60.000 euro in contanti;

-      B. L., classe 1963, residente a Corbola (RO), 16 piante di marijuana + 300 grammi di marijuana essiccata. 

In sintesi, il bilancio dell’operazione “IRON 2010” registra ben 19 arresti e il sequestro di 2,8 tonnellate di marijuana, di 250.000 euro, 3 pistole e beni immobili stimati oltre 300.000 euro.

 


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