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Roma. Storia e valori nel Calendario Storico dell'Arma

Nella mattinata del 30 novembre 2011, presso l'Aula Magna della Scuola Ufficiali Carabinieri di Roma, si è svolta la cerimonia di presentazione del Calendario Storico 2012 dell'Arma dei Carabinieri, le cui tavole, proseguendo il percorso storico iniziato con l'edizione passata, ripercorrono i momenti più significativi per l'Istituzione nei suoi secondi 50 anni di storia.

Fra le autorità presenti, oltre al Comandante Generale dell'Arma Leonardo Gallitelli, anche il Presidente della IV Commissione Difesa della Camera On. Edmondo Cirielli, l'On. Filippo Ascierto e il Direttore dell'Aisi Prefetto Giorgio Piccirillo.

Il notevole interesse da parte del cittadino verso il Calendario Storico dell'Arma, oggi giunto a una tiratura di 1.350.000 copie, di cui 8.000 in lingue straniere (inglese, francese, spagnolo e tedesco), è indice sia dell'affetto e della vicinanza di cui gode la Benemerita, sia della profondità di significato dei suoi contenuti, che ne fanno un oggetto apprezzato, ambito e presente tanto nelle abitazioni quanto nei luoghi di lavoro, quasi a testimonianza del fatto che "in ogni famiglia c'è un Carabiniere".

Il Calendario, attraverso il richiamo a intramontabili valori e semplici, eroici gesti quotidiani durante il servizio, raffigura momenti di vita in cui, ancora oggi, ogni Carabiniere si identifica, ovunque esso si trovi ad operare e qualsiasi tipo di servizio espleti.
Nato nel 1928, dopo l'interruzione post-bellica dal 1945 al 1949, la pubblicazione del Calendario, giunta alla sua 79^ edizione, venne ripresa regolarmente nel 1950 e da allora è stata puntuale interprete, con le sue tavole, delle vicende dell'Arma e, attraverso di essa, della storia d'Italia.
Le artistiche tavole dell'edizione 2012 del Calendario Storico riproposte anche sull'Agenda - ideate dal Maestro Paolo Di Paolo e realizzate da Luciano Jacus - sono state presentate al pubblico da Massimo Giletti.

La mattinata è cominciata con la proiezione di un filmato commentato dal Dott. Gianni Bisiach che, nell'ispirarsi alle tavole del calendario, ha saputo illustrare l'operato del Carabiniere nel servire il prossimo con quotidiana dedizione e incondizionata generosità, evidenziando quel suo modo d'agire che è valso all'Arma il riconoscimento dell'appellativo di "Benemerita" pronunciato per la prima volta il 24 giugno 1864 dall'Assemblea Parlamentare a testimonianza dei servizi resi dai Carabinieri in ogni parte d'Italia per garantire la sicurezza e l'ordinata convivenza civile. 

Le immagini e i testi che accompagnano il lettore nel 2012 proseguono il percorso iniziato con la scorsa edizione del calendario raffigurando le molteplici attività attraverso le quali l'Arma è stata, prima, interprete dello spirito risorgimentale e, poi, vigile e affidabile sentinella a tutela della legalità e dei valori fondanti della Nazione. Sono gli anni in cui la Stazione Carabinieri diviene, nelle piccole come nelle grandi municipalità, espressione pulsante della vicinanza dello Stato al cittadino. Sono gli anni in cui il Comandante di Stazione si afferma quale riconosciuta figura di riferimento per le comunità, accanto al sindaco, al parroco e, come si può rilevare dalla iconografia popolare, accanto al farmacista. È in questa relazione con il territorio e con le sue comunità che affonda le radici quella speciale e affettuosa intesa tra i Carabinieri e gli Italiani. Un'intesa che si alimenta, ad un tempo, della generosa dedizione dei militari dell'Arma e del consenso con il quale sono ricambiati dai cittadini.

Proprio la poliedrica figura del Comandante di Stazione, sintesi morale dell'operato del proprio reparto, è stata dapprima la protagonista di un video con brevi spezzoni di alcune celebri pellicole sull'Arma e, successivamente, al centro di un confronto tra gli invitati al tavolo di presidenza: l'Arcivescovo Ordinario Militare per l'Italia Mons. Vincenzo Pelvi, il Presidente dell'Ordine dei Farmacisti di Roma e Provincia Dott. Emilio Croce, nonché il Sindaco di Pastrengo Mario Rizzi, il Sindaco di Fiumicino Mario Canapini e quello di Fiesole dott. Fabio Incatasciato, tre comuni particolarmente legati alla storia dell'Arma. A Pastrengo (nei pressi di Verona), il 30 aprile 1848, tre Squadroni a cavallo dei Carabinieri Reali assegnati alla protezione personale del Re Carlo Alberto di Savoia, al fine di salvare la vita al Re spintosi troppo vicino agli austriaci, diedero vita a un'epica carica aprendo un varco nelle linee nemiche e contribuendo in maniera decisiva al buon esito della battaglia. A Palidoro, Frazione di Fiumicino (Roma), il 23 settembre 1943, il Vice Brigadiere Salvo D'Acquisto si sacrificò consegnandosi ai tedeschi al fine di salvare 21 innocenti cittadini catturati in segno di ritorsione per l'accidentale morte di un soldato teutonico. Il Sottufficiale venne immediatamente fucilato. Analogo episodio avvenne a Fiesole (FI), il 12 agosto 1944, allorquando alla vigilia della Liberazione di Firenze, tre Carabinieri si consegnarono ai tedeschi per salvare 10 ostaggi e subito dopo furono fucilati.

All'evento erano presenti anche 16 Comandanti di Stazione di diverse aree geografiche, i cui reparti si sono recentemente distinti in attività di soccorso in favore delle popolazioni in cui operano.

Come ormai di consueto, quasi a suggellare l'analogia di valori alla base del servizio del Carabiniere, nella sua accezione tradizionale, e quello dei Carabinieri sportivi, il Comandante Generale ha voluto premiare due atleti che stanno dando all'Arma tanto lustro a livello internazionale grazie a un "silenzioso" lavoro fatto di costanza, spirito di sacrificio, passione e disciplina.

All'inossidabile Vice Brigadiere Armin Zöggeler, effettivo alla Sezione Sport Invernali, è stato consegnato il grado di Maresciallo, attribuitogli a seguito di avanzamento straordinario per meriti eccezionali nello sport. Dei numerosi successi del "Cannibale dello slittino" ricordiamo: 2 ori olimpici (Salt Lake City 2002 e Torino 2006), 10 volte vincitore della Coppa del Mondo (1998, 2000, 2001, 2004, 2006-2011), nonché campione del mondo in carica, titolo conquistato per ben 6 volte (1995, 1999, 2001 , 2003, 2005, 2011).

L'amazzone Car. Sc. Valentina Truppa ha invece ricevuto una targa ricordo per gli eccellenti risultati conseguiti nell'anno in corso. Effettiva alla Sezione Equitazione, specialità dressage, campionessa italiana assoluta in carica e prima nella ranking list mondiale, vanta numerosi successi nazionali ed internazionali, tra cui spiccano 2 ori ai Campionati Europei e 3 Coppe del Mondo.

A seguire è stata poi presentata l'Agenda 2012, che, in analogia al calendario, offre agli estimatori dell'Arma la possibilità di soddisfare curiosità sulla storia delle "Armi", da fuoco e bianche, in uso ai Carabinieri nei secondi 50 anni di storia dell'Istituzione.

Le fotografie sono state gentilmente fornite dai Carabinieri della Legione Molise

Calendario Storico dell'Arma 2012

Copertina del Calendario Storico dell'Arma 2012Il filo conduttore che lega il Calendario 2012, illustrato dalle tavole ideate dal Maestro Paolo Di Paolo e realizzate da Luciano Jacus, è costituito dal tema "I secondi 50 anni di storia dell'Arma dei Carabinieri: 1864-1914".
Dall'attività svolta all'indomani della proclamazione dell'Unità d'Italia sino alla straordinaria dedizione dei Carabinieri nella dolorosa contingenza del terremoto di Messina e Reggio Calabria, il 28 dicembre 1908, che valse alla Bandiera dell'Arma la concessione della Medaglia d'Oro di benemerenza con la seguente motivazione: "Si segnalò per operosità, coraggio, filantropia e abnegazione nel portar soccorso alle popolazioni funestate da terremoto del 28 dicembre 1908".
La copertina riporta in primo piano un Carabiniere che cinge la Bandiera di Guerra dell'Arma, consegnata il 14 marzo 1894, a Roma, da Re Umberto I, e sullo sfondo il Parlamento che, il 24 giugno 1864, a Torino, in una relazione ufficiale indirizzata al Governo, afferma l'interesse della Nazione per l'Arma, definendola "Benemerita".
Nella prefazione, il Comandante Generale dell'Arma Leonardo Gallitelli presenta il tema centrale che ispira l'opera sottolineando come proprio l'appellativo di Benemerita "ha sempre impegnato la coscienza di tutti i Carabinieri, orgogliosamente consapevoli del dovere di onorare con il presente una impareggiabile storia di eroismo e di incondizionata dedizione al bene comune". E prosegue precisando che, in linea con "l'essenza della missione dei Carabinieri da 198 anni: essere al servizio degli altri …, anche oggi l'Arma, proprio attraverso il tessuto di sicurezza delle sue Stazioni, si propone quale testimone e interprete di quei sentimenti, semplici e schietti, tratteggiati dalle tavole del Calendario e che, pur nell'aggiornata socialità dei tempi moderni, ispirano il vissuto quotidiano delle nostre popolazioni e generano la fiduciosa speranza in un prospero futuro per i nostri figli".
La tavola che apre il Calendario è dedicata alla comunità, simbolicamente raffigurata dai suoi rappresentanti per antonomasia: il sindaco, il parroco, il maresciallo e il farmacista.
Sono poi raffigurati alcuni dei momenti più significativi, per l'Arma, del primo cinquantennio dalla proclamazione dell'Unità d'Italia.
Ancora una volta il modello organizzativo dell'Arma, con le sue Stazioni Carabinieri capaci di esprimere un serrato controllo del territorio, si rivela molto efficace nella lotta al brigantaggio. Tra i numerosi e valorosi Carabinieri distintisi nella repressione di questo specifico fenomeno, spicca la figura del Car. Chiaffredo Bergia, promosso per meriti speciali prima al grado di Brigadiere e poi a quello di Maresciallo, meritando numerose onorificenze, tra cui una Medaglia d'Oro e tre d'Argento, tutte al Valor Militare.
Si susseguono immagini relative all'impegno dei Carabinieri a mantenere l'ordine durante i moti insurrezionali scoppiati alla fine dell'800, a partecipare alle prime missioni di pace a Creta e in Cina, e nel fornire il proprio contributo durante la Terza Guerra d'Indipendenza, riscuotendo giudizi di stima anche da parte di Garibaldi, che rinnovò l'elogio allorquando, al fine di salvaguardare l'azione di Governo, i militari dell'Arma dovettero per tre volte fermare le sue iniziative, traendolo in arresto.
Le nozze tra il Principe ereditario Umberto I di Savoia e la Principessa Margherita, avvenute il 30 aprile 1868 a Firenze, rappresentano la definitiva nascita dello Squadrone Carabinieri Guardie del Re, dal quale discendono gli attuali Corazzieri. Sino a quella data, infatti, il reparto veniva appositamente costituito per assolvere specifici compiti di scorta al Re e poi sciolto al termine dell'esigenza. 
A margine di quelli che da sempre sono i compiti principali dell'Arma, la Difesa dello Stato e il mantenimento dell'ordine e sicurezza pubblica, si sviluppano tanti altri interessi storico-culturali di pari importanza. Una lettera del Lgt. Giacomo Acqua, scritta il 20 settembre 1870 a poche ore dalla presa di Roma, risulta oggi essere la prima cronaca dello storico episodio. Nel 1872, inoltre, nasce la rivista "Il Carabiniere giornale militare" che, oltre a descrivere le varie operazioni di servizio compiute dai Carabinieri, include, tra l'altro, articoli sulla storia patria e rubriche di natura professionale. In questi anni, i "Nuclei Trombettieri", istituiti nel 1820, assumono la fisionomia di "Fanfara", adottando l'inconfondibile pennacchio bianco-rosso ed iniziando ad esibirsi in pubblico, mentre le gesta dell'Arma vengono raffigurate in opere pittoriche, come la carica dei Carabinieri di Pastrengo, donata alla Benemerita da Re Umberto I e oggi esposta nel Museo Storico dei Carabinieri a Roma.
Ma, in analogia ai contenuti dell'odierna cerimonia di presentazione, il Calendario Storico 2012 vuole richiamare a tutti i Carabinieri di oggi le tradizioni e i valori che devono ispirare la loro azione quotidiana, come testimonia, in quarta di copertina, l'elenco delle decorazioni concesse al Corpo dei Carabinieri Reali nel primo centenario: dal 1814 a tutto il 1914.



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