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Ferrara Comacchio. La navata della cattedrale ritorna all'antico splendore

 La navata della cattedrale di Comacchio ritorna all’aspetto settecentesco

I lavori saranno ultimati nel mese di dicembre per consentire la normale agibilità del tempio durante le festività natalizie.

Iniziati in ottobre, i lavori di manutenzione alla cattedrale di Comacchio sono stati in gran parte finanziati dal generoso contributo di un privato particolarmente vicino alla Chiesa comacchiese e riguardano la tinteggiatura interna della navata e la creazione di un giunto strutturale tra navata e zona absidale.

La cattedrale di Comacchio, dedicata a S. Cassiano, ha origine all’inizio dell’ottavo secolo. La costruzione dell’attuale edificio fu iniziata nel 1659, su progetto dell’architetto romano Agostino Angelo Cerruti, interrotta per lunghi periodi per mancanza di fondi, ripresa nel 1694 e portata a termine, solo come involucro esterno, nei primi decenni del Settecento.

Il tempio fu consacrato solo nel 1740, al completamento dei lavori dell’interno.

Le varie cappelle furono completate in epoche successive grazie al contributo di privati.

L’edificio è stato oggetto nei secoli di numerosi interventi di  manutenzione in particolare all’inizio dell’Ottocento (completamento della facciata) e all’inizio del Novecento. Soprattutto nel Novecento è stato modificato più volte l’aspetto cromatico della navata centrale e delle cappelle.

Prima dei lavori in corso la navata si presentava caratterizzata da una colorazione dominante beige alle pareti e bianca sugli elementi in rilievo del partito architettonico dovuta ad opere di tinteggiatura eseguite nei primi anni sessanta del Novecento.

Dopo una accurata campagna di indagini stratigrafiche, finalizzate alla conoscenza degli strati di colore che hanno nel tempo ricoperto le superfici interne dell’edificio, si è deciso, in accordo i tecnici della competente Soprintendenza, di riproporre, nella navata, la cromia settecentesca, con toni di azzurro, grigio, bianco e fusti delle lesene dell’ordine gigante in sintonia cromatica con le basi in pietra delle stesse.

La correttezza delle scelte è stata confermata dai colori con basi azzurre e blu, rinvenuti sulle superfici della cantoria, della cassa dell’organo e del pulpito posto sopra l’ingresso laterale.

Nel corso dell’intervento sono state riportate alla luce e restaurate le decorazioni pittoriche dei finestroni del lato nord della navata, tamponati  nel 1704.

I lavori saranno ultimati nel mese di dicembre per consentire la normale agibilità del tempio durante le festività natalizie.


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