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Ferrara. A Unife "Dei e artigiani. La forza della tradizione" con gli accademici dei Lincei

 Dei e artigiani. La forza della tradizione.

Domani a Unife, con gli accademici dei Lincei

Appuntamento domani 25 novembre, alle ore 11 presso il Dipartimento di Scienze storiche di Unife, via Paradiso 12, per parlare di  Dei e artigiani. La Forza della tradizione con noti esponenti del panorama archeologico italiano e  internazionale.

Gli Archelogi Fausto Zevi e Mario Torelli,  membri della prestigiosa Accademia dei Lincei, la più antica Accademia del mondo  fondata nel 1603 - primo fra i suoi soci Galileo Galiei - per promuovere le conoscenze scientifiche nelle loro più elevate espressioni nel quadro dell’unità e universalità della cultura, saranno infatti i protagonisti del Convegno ispirato alle tematiche delle Archeologie delle colonie greche d'Occidente, in compagnia di Pietro Giovanni Guzzo, per anni Archeologo della Soprintendenza Speciale di Pompei e successivamente di quella speciale di Napoli e Pompei,  e di Vincenzo Scarano Ussani, Ordinario del Dipartimento di Scienze storiche Unife, nonché coordinatore dell'evento.

Nel corso del Convegno, a cura del Dottorato di ricerca  in Modelli, Linguaggi e Tradizioni della cultura occidentale, XXII ciclo, curriculum di storia e territorio, sub curriculum cultura intellettuale e istituzioni nell’antichita’ classica di Unife, verrà affrontato il tema, centrale anche nell’ultimo volume di Torelli, dell’insieme di forme ideali dominanti nell’Antica Grecia attinenti alla sfera della religione, dei culti e delle pratiche della devozione, che i coloni hanno recato con sé dalla madrepatria e hanno via via sottoposto a una serie di modificazioni successive.

“ Queste forme religiose – commenta Scarano Ussani - si sono articolate tramite i coloni nelle nuove sedi secondo specifici rituali, imprimendo edifici, monumenti, immagini e vari materiali artigianali. Il Convegno vuole offrire una duplice occasione: approfondire come il bagaglio religioso ricevuto in Grecia sia stato selezionato e collocato in singoli luoghi di culto, analizzando  i mutamenti che questa cultura religiosa ha subito nei lunghi secoli della storia coloniale. Attraverso lo studio delle produzioni artigianali e architettoniche, che rappresentarono nel corso dei secoli la manifestazione di radicate ideologie religiose, è possibile infatti oggi ricostruire alcuni comportamenti sociali, come il simposio, o la cerimonialità di rituali come il matrimonio, le dediche votive o le tradizioni patrie di religiosità domestica o funeraria”.

La partecipazione al Convegno è libera e aperta a tutta la cittadinanza.


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