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Pistoia Traditi da una bustina di zucchero: sequestrato 1 kg di droga

I Carabinieri del NORM della Compagnia di Pistoia hanno arrestato, in flagranza di reato, tre cittadini albanesi, M.A. 36enne, imbianchino residente a Pistoia, B.X: 26enne e A.L. 40enne, entrambi pregiudicati e senza fissa dimora, per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.  

Venerdì notte, durante un normale posto di controllo presso il casello autostradale,
una pattuglia del NORM era intenta a controllare eventuali conducenti che
avessero “alzato troppo il gomito” per effettuare il successivo esame con
l’etilometro.
L’attenzione dei militari, però, ad un certo punto, è stata catturata da
una Mercedes Station Wagon che, pur avendo già pagato il pedaggio, indugiava
ancora al casello con la sbarra aperta.
 
Immediatamente, il Carabiniere “selettore” si porta nel mezzo della carreggiata per scongiurare un’eventuale fuga; a questo punto la macchina parte, acquistando sempre più velocità nel tentativo di evitare il controllo. Gli altri due militari, resisi conto della situazione, abbandonano la loro posizione e sbarrano la strada all’auto che, purtroppo, incurante dei militari, continuava la sua corsa.
 
I Carabinieri, così, in quegli attimi concitati, si sono visti costretti a puntare le loro pistole mitragliatrici all’indirizzo della macchina che, constatato il pericolo, si ferma a pochi centimetri dalle loro gambe. Aperte velocemente le portiere, un militare notava
immediatamente ai piedi del giovane passeggero una bustina di cellophane
contenente della polvere bianca.
Visto l’atteggiamento assunto dai due e la tentata fuga i Carabinieri presumono di trovarsi alle prese con due spacciatori e decidono di portare i due in Caserma.
 
I fermati continuavano a dichiarare che all’interno della bustina vi fosse solo dello zucchero.
 
Giunti in sede, ed aperta la bustina, gli operanti si accorgono che conteneva veramente dello zucchero; nel frattempo però, altri colleghi stavano controllando l’autovettura dove viene ritrovato un panetto di cocaina del peso di circa 300 grammi nascosto all’interno di uno dei sedili.
La sostanza, compatta e sicuramente con un alto principio attivo, doveva ancora essere tagliata, ipotizzando un guadagno, per la vendita delle dosi al dettaglio, di circa 100.000 euro, dimostrando che l'intuito dei militari non aveva fallito.
 
A questo punto si decide anche per la perquisizione domiciliare nell’abitazione
dell’imbianchino “pistoiese” ove non finiscono le sorprese. Infatti, in casa, invasa da
un consistente strato di polvere bianca, oltre a trovare di guardia un terzo albanese
poi arrestato, i Carabinieri trovano altri 600 grammi di eroina, circa 100 gr di cocaina, oltre 7 kg di mannitolo, un edulcorante da tavola usato per tagliare lo stupefacente a discapito degli acquirenti, un bilancino di precisione e copioso materiale per confezionare le dosi; in definitiva un vero e proprio laboratorio.
 
Alla luce delle gravi condotte accertate, i tre stranieri venivano dichiarati in stato di
arresto e condotti presso la locale Casa Circondariale.
Questa a volta a tradirli sono state le loro stesse contromisure; infatti, la bustina con lo zucchero, confezionata in modo identico alle dosi, probabilmente doveva fungere da diversivo per un eventuale controllo ed essere lanciata dal finestrino in modo da distrarre l’attenzione dei Carabinieri e riuscire a guadagnare la fuga, ma si è rivelata, alla fine, la loro condanna. 

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