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Natura: Oceano Pacifico, creato immenso santuario per le balene. Articolo con video

 Undici nazioni che si affacciano sull’oceano Pacifico, uniscono gli sforzi, e le acque territoriali, per proteggere le balene formando un immenso santuario comune di 18 milioni di kmq.

I loro rappresentanti si sono riuniti il 15 aprile 2010 ad Auckland, in Nuova Zelanda, per un meeting del Consorzio di ricerca sulle balene nel Pacifico e per la  preparazione della riunione della Commissione baleniera internazionale, a giugno in Marocco.

Al questo gruppo, che include Australia, Figi, Papua Nuova Guinea, Polinesia francese e Samoa, si è unito anche il minuscolo Tokelau, tre atolli, abitanti 1500, che offre al santuario i suoi 290 mila kmq di zona economica esclusiva.

Gli altri stati sono Vanuatu, Isole Cook, Nuova Caledonia, Samoa americana, Niue.

«Le balene non conoscono i confini nazionali e Tokelau sarebbe negligente se non partecipasse a proteggere le balene nella nostra regione», ha detto il premier di Tokelau, Foua Tola.

I Paesi del gruppo sostengono che i rifugi sicuri sono di importanza critica per le balene durante le migrazioni annuali.

I santuari hanno purtroppo solo forza morale, e tra l’altro sono regolarmente violati dalle baleniere giapponesi nella loro caccia annuale sotto pretesto di ricerca, però sono essenziali per il recupero di popolazioni decimate, come la megattera e la balena franca australe.

La creazione del santuario comune «manda un messaggio forte alle nazioni baleniere: sono in minoranza», ha detto il delegato Usa, Scott Baker.

Fonte: Ansa 15 apr. 2010 – Foto: balene nell’Atlantico del nord, foto del governo Federale degli Stati Uniti D’America, dichiarata di dominio pubblico – Video from The Oceania Project da Youtube : questo il testo di corredo al video:

These images are from two encounters we had in 2001. The first was an early morning encounter with a mother and calf while we were still at anchor in Platypus Bay on the the west coast of Fraser Island. The second encounter was later that day with a breaching whale named Sky Rider.

The mother and calf in this video approached us around 7am while we were at anchor in 3 meters of water. Sky Rider had already been constantly breaching when we approached him. We stopped counting after sixty breaches. He was still breaching when we left him. There are many theories as to why whales breach. Personally, we feel that they breach for the pure joy of it. It is the only way they are able to experience gravity in the same way we do.

The song is clearly audible through the hull of the research vessel. Depending on the proximity of the singer, the song is also audible while standing on the deck. The sound pressure level of the song is reduced significantly once it passes into the air. Whales speak to each other constantly. The cadence and syncopation of their normal conversations are much different from that of their songs. They often make sounds above water through their blow holes.



 


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