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Pistoia Comprano iPhone e ricevono anellini, i Carabinieri bloccano una grossa truffa

 La stazione di Carabinieri di Pistoia, di Alessandria e di Padova, al termine di una tempestiva ed articolata attività di indagine, riescono a bloccare una attività di truffa realizzata attraverso le televendite, denunciando 6 persone per associazione a delinquere finalizzata alla truffa.

Alla stazione dei Carabinieri giungevano infatti lamentele: due persone avevano acquistato degli iPhone ad una televendita televisiva ricevendo invece un pacco con una decina di scadentissimi anelli.

L’indagine coordinata dal Dott. Giuseppe Greco, accerta che le spedizioni arrivano da una ditta in provincia di Alessandria che, nonostante non fossero oggetto della loro attività di vendita, commerciavano iPhone4 pubblicizzati in una trasmissione sulla emittente televisiva privata Canale Italia, al costo di 299,00 euro + spese di spedizione.

Gli acquirenti, dopo circa 10 giorni di attesa, si vedevano recapitare dal corriere espresso TNT i tanto attesi plichi, ma al loro interno non c’erano gli iPhone, bensì degli anelli di scarsissimo valore commerciale.

Anche la città di Pistoia vede ben 5 vittime di questa truffa.

Immediatamente si è cercato di limitare i danni: i militari, di concerto con i vertici aziendali TNT, sono riusciti a bloccare le spedizioni non ancora consegnate nonché gli importi già incassati in contrassegno contante.

In totale risultavano essere stati spediti 352 pacchi, con la relativa truffa dell’acquirente, dalla filiale TNT di Alessandria, dei quali solo 64 consegnati ed incassati in contrassegno; la rimanente parte, 288 plichi, è stata tempestivamente bloccata e richiamata nella filiale di accettazione.

Il totale delle somme incassate da TNT e successivamente sequestrate, in attesa della restituzione alle vittime, è pari ad € 25.000 circa.

Le successive investigazioni permettevano di accertare che la ditta acquirente dello spazio televisivo aveva stretti rapporti commerciali con un’altra azienda operante a Valenza (AL), che si occupa del commercio di “gioielli”, già nota alle cronache giudiziarie per lo stesso tipo di attività illecite consumate sempre con le medesime modalità.

Il semplice e redditizio disegno criminoso ha visto quali promotori e principali artefici due fratelli M.G. e M.C.C., 48enne e 35enne, entrambi pluripregiudicati dell’alessandrino, già coinvolti in altri analoghi fatti.

I titolari delle due imprese, invece, pur essendo consapevoli delle truffe hanno agito in qualità di prestanome. La figlia del titolare della ditta di gioielli, invece, I.V., 20enne, si occupava dei contatti con la TNT, la stessa, nel mese di ottobre, veniva controllata unitamente ad un altro deferito alessandrino, nei pressi dell’azienda, mentre trasportava numerose scatole di cartone contenenti “gioielli” dello stesso tipo di quelli sequestrati e di scarsissimo valore.

Allo stato attuale oltre alle tre persone citate sono stati anche deferiti C.G. 31enne pregiudicato, collaboratore della ditta di gioielli, I.G. 53enne, titolare della ditta di gioielli e M.M., 49enne, titolare dell’altra ditta.

Nel corso dell’indagine, oltre ad accertare l’estraneità di condotte illecite da parte dell’emittente televisiva e di TNT, i Carabinieri hanno potuto apprezzare l’estrema collaborazione ed ausilio forniti negli accertamenti.


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