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Ferrara Mumble: in arrivo un numero speciale dedicato a Ferrara e a Martin Mystère

 ‘Mumble’: in arrivo un numero speciale della rivista dedicato a Ferrara e a Martin Mystère

E’ ricco di misteri ferraresi il numero speciale della rivista “Mumble:” dedicato a Martin Mystère che sarà presentato in anteprima nazionale venerdì 4 novembre alle 17 all’Archivio storico comunale di Ferrara (via Giuoco del Pallone 8). Nel corso dell’appuntamento, organizzato dal Servizio comunale Biblioteche e Archivi e dal Centro Etnografico ferrarese, sarà presentato anche il fotoromanzo inedito “La fortezza degli uomini perduti” realizzato dallo stesso Centro Etnografico nel 1998 e ambientato negli anni della Prima Guerra mondiale.
Interverranno all’incontro i redattori di “Mumble:” Manuele Palazzi ed Emiliano Rinaldi, assieme a Roberto Roda del Centro Etnografico ferrarese e a Enrico Trevisani dell’Archivio Storico comunale di Ferrara. Sono inoltre attesi diversi ospiti fra cui i disegnatori Giovanni Romanini, Antonio Sforza, Sergio Tisselli e i rappresentanti dell’associazione Amys.


LA SCHEDA cura degli organizzatori

Nel 2012 Martin Mystère, l’eroe dei fumetti sempre alla ricerca di misteri a cui dare soluzione, compirà 30 anni e già stanno prendendo forma manifestazioni celebrative di vario tipo. E del resto si sa, Mystère, il detective dell’impossibile creato dalla fantasia di Alfredo Castelli per l’editore Sergio Bonelli nel 1982, è un consolidato quanto atipico fenomeno di culto. Le sue storie compongono ormai una immensa enciclopedia del mistero e dell’insolito.

La rivista “MUMBLE:”, emanazione dell’associazione culturale modenese ‘Visionnaire’, in collaborazione con AMYS, l’associazione nazionale Amici di Martin Mystère, dedica un intero numero speciale al personaggio di Castelli e ai ricorrenti rapporti che l’eroe di carta ha intrattenuto negli anni con Ferrara, con il territorio e le istituzioni culturali estensi. Proprio a Ferrara di recente, nel maggio 2011, si è svolta la nona edizione del ‘Martin Mystère Fest’.

Il numero speciale di “MUMBLE:”, offre dunque grande risalto ai “misteri del ferrarese” e all’intensa produzione “educational” che Alfredo Castelli (Sergio Bonelli Editore) e Roberto Roda (Centro Etnografico Ferrarese) svilupparono in stretta sinergia, fra il 1989 e il 2002. Furono realizzate ben 14 storie fumettate e fotoromanzate che, presentate in 11 albi di grande formato e in un CD interattivo, hanno finito per fare scuola, facendo scoprire a insegnanti e operatori di musei e istituzioni culturali della Penisola come il fumetto e il fotoromanzo potessero diventare efficaci quanto innovativi strumenti promozionali per l’etnografia, la didattica della storia, la divulgazione dei patrimoni culturali. Le avventure Martin Mystère sviluppate a Ferrara servirono da modello per analoghe produzioni in altre realtà culturali del Bel Paese. Periodicamente riscoperte, le storie del Centro Etnografico sono rimaste nel cuore degli appassionati e, sebbene gli albi siano ormai esauri ti da anni, sono sempre oggetto di spasmodica ricerca da parte del collezionismo delle nuvole parlanti.

Il numero speciale di “MUMBLE:” contiene molte piacevoli sorprese: accanto a curiosità estensi e misteri padani il lettore troverà anche interessanti disamine sul rapporto fra fumetto e arte e pure inedite interviste con alcuni grandi artisti del disegno italiano come il bolognese Giovanni Romanini, uno dei disegnatori storici di Kriminal e Alan Ford, e il ferrarese Nicola Mari neo-gotico illustratore di Dylan Dog. E che dire della splendida copertina realizzata dal duo Antonio Sforza-Sergio Tisselli in cui Martin Mystère, rende omaggio a Ferrara, assumendo le sembianze di un San Giorgio che uccide un sulfureo drago.

Infine, il numero speciale di “MUMBLE:”, appena pubblicato, regala agli appassionati di storie illustrate anche un inedito fotoromanzo “educational” prodotto dal Centro Etnografico Ferrarese e ambientato durante la Prima Guerra Mondiale. Il racconto fotografico, dai contenuti ovviamente molto “mysteriosi”, è rimasto “misteriosamente” per 13 anni in un cassetto del Centro Etnografico, da cui i redattori di “MUMBLE:” l’hanno voluto, opportunamente, trarre. Sceneggiato e “girato” nel 1998 da Roberto Roda con l’ausilio di Enrico Trevisani, il fotoromanzo intitolato “La fortezza degli uomini perduti “, racconta le vicende di una vampira che, uscita dal folklore delle genti cimbriche, va a tormentare la sfortunata guarnigione di un forte corazzato austriaco sugli altipiani trentini durante i sanguinosi bombardamenti del primo conflitto mondiale. Leggende etnografiche, storia militare, considerazioni sulla follia della guerra si mescolano in un racconto breve di avventurosa fiction, tuttavia costruito per obbligare il lettore a intraprendere molteplici strade di serio approfondimento etno-storico. Fra i motivi di curiosità, offerti da questo racconto per immagini, va annoverata anche la presenza, come attrice protagonista, di una giovane modella agli esordi negli anni in cui furono realizzate le riprese fotografiche, ma che oggi è una affermata musicista e artista di tendenza, come verrà svelato durante la presentazione ufficiale della rivista.


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