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Ferrara Alcool al volante: un protocollo per gli accertamenti affidabile e legale

 Nel corso della mattinata di ieri la Conferenza Permanente ha tenuto una riunione durante la quale è stato sottoscritto dal Prefetto di Ferrara, dal Rettore dell’Università, dal Direttore Generale dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria Sant’Anna  e dal Direttore Generale dell’Azienda U.S.L. di Ferrara,  il Progetto inerente “Gli adempimenti per le procedure diagnostiche e medico-legali ai sensi degli artt. 186 – 186 bis e 187 del D.Lgs. 30/04/1992, n. 285 e D.M. 12/07/1990. n. 186”, elaborato dalla Università di Ferrara con la collaborazione dell’Istituto di Medicina Legale, dell’Azienda Ospedaliera Sant’Anna e della Direzione della AUSL di Ferrara.

Il Progetto nasce dall’esigenza di individuare un percorso che consenta di sottoporre ad accertamento sanitario persone colte alla guida di veicoli, in sospetto stato di alterazione da assunzione di alcol e/o di sostanze stupefacenti, e garantire un risultato delle analisi affidabile per la sua piena fruibilità in sede amministrativa e processuale, ex. artt.186-186 bis – 187 del Codice della Strada.

 Era stato infatti segnalato dalla locale Procura della Repubblica che la procedura in uso non garantiva la fruibilità dei risultati  degli accertamenti in quanto semiquantitativi, a bassa specificità , non correlabili a sintomatologia utile ai fini legislativi previsti.

Pertanto un Gruppo di Lavoro appositamente costituito con la partecipazione dell’Università di Ferrara, dell’Azienda Ospedaliero - Universitaria Sant’Anna e della Direzione dell’AUSL di Ferrara,  ha previsto un percorso che consente di giungere ad un risultato fruibile e non contestabile, secondo modalità coerenti con la metodologia e la finalità medico-legale, amministrativa e processuale  utilizzando un protocollo siglato tra il Laboratorio di Tossicologia Forense della Sezione di Medicina Legale dell’Università ed i pronto soccorso ospedalieri.

Il Progetto, che permette  il superamento dell’impiego dei “precursori”, con conseguente risparmio di spesa, è stato ritenuto meritevole dell’approvazione da parte della Conferenza Permanente, in quanto finalizzato all’attuazione di interventi atti ad assicurare un’efficace prevenzione in ambito di sicurezza stradale  e un’affidabile attività sanzionatoria amministrativa e giurisdizionale.

E prevista l’istituzione di un gruppo tecnico di lavoro, allargato alla partecipazione di un rappresentante della Magistratura, per l’individuazione delle relative misure applicative. 

Nel corso della riunione è stato sottoscritto dalla  Prefettura di Ferrara e dalla  Provincia un progetto di  collaborazione che,  nell’ambito del Piano Operativo per la realizzazione di un sistema integrato di interventi in materia di servizi alla persona attuativo dell’Accordo sottoscritto tra Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e la Regione Emilia Romagna,  comporterà il potenziamento del servizio di informazione e di consulenza per gli immigrati presso lo Sportello Unico per l’Immigrazione della Prefettura.

Il servizio, che sarà svolto da personale qualificato con comprovate competenze linguistiche (almeno arabo, russo ed inglese) e di mediazione culturale per 16 ore settimanali presso la Prefettura, avrà inizio il 2 novembre p.v. e si concluderà il 31 ottobre 2012. 

Il Progetto si inserisce nelle finalità di qualificare, attraverso il potenziamento dell’attività del S.U.I., l’offerta di servizi di cura e di assistenza alla persona ed alle famiglie, migliorando l’integrazione nella rete dei servizi sociali e socio sanitari, favorendo l’integrazione sociale e

lavorativa di cittadini immigrati impegnati nei servizi socio assistenziali domiciliari, sostenendone la qualificazione nonché il regolare inserimento nel mercato del lavoro. 

Sono stati infine  sottoscritti dal Prefetto, dal Sindaco del Comune di Cento e da quello di Portomaggiore, i Protocolli d’intesa per la regolamentazione dei rapporti di collaborazione tra Prefettura ed Ente Locale territoriale nei procedimenti di nulla osta al ricongiungimento familiare di competenza dello Sportello Unico per l’Immigrazione.

I Comuni firmatari collaboreranno con il S.U.I. per la compilazione e la spedizione delle istanze di ricongiungimento familiare in via informatica, su richiesta dei cittadini stranieri interessati da cui i Comuni stessi abbiano ricevuto ed accettato apposita delega, ed avranno la possibilità, accedendo al sistema informatico del S.U.I., di acquisire notizie sullo stato delle pratiche relative al rilascio di nulla osta al ricongiungimento familiare.


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