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Ferrara Un libro per tutti, a Ferrara la cultura è multietnica

 “Un libro per tutti, un libro per te”. È il titolo del progetto che la Provincia  avvia in collaborazione con i Comuni e che consiste in uno scaffale di libri multilingue itinerante.

Con un budget di 40mila euro, risultato anche delle quote che i Comuni versano al Castello Estense per la gestione informatica delle biblioteche, sono stati acquistati 210 volumi, dei quali 43 in lingua albanese, 37 in arabo, 46 in romeno, 45 in russo e i restanti 39 in urdu, la lingua dei pakistani.

Un pacchetto di circa 20 testi resterà in una biblioteca fino ad un massimo di quattro mesi e da qui si sposteranno in altri scaffali comunali con un meccanismo di rotazione.

Nella fase di avvio del progetto, ad esempio, a Vigarano arriveranno i volumi in arabo, a Bondeno quelli scritti in russo e a Massa Fiscaglia toccherà il romeno.

Quindici sono le biblioteche comunali coinvolte in prima battuta, con la prospettiva di interessare tutti i 26 comuni del territorio.

Gli argomenti dei libri, grazie al coinvolgimento dei mediatori culturali, vanno dalla narrativa, alla saggistica, alle ricette di cucina e sono rivolti essenzialmente ad un pubblico di adulti.

Del ruolo dei mediatori culturali, per i quali è attivo dal 2001 a Ferrara un repertorio (Remedia) arricchito negli anni con nuove competenze e figure professionali, ha parlato Carlo De Los Rios della coop Camelot: “È stato importante nella scelta delle lingue, nella catalogazione, nelle modalità di prestito e nella promozione dell’iniziativa nelle varie comunità di stranieri”.

“Abbiamo voluto promuovere questo progetto, unico in Emilia Romagna, perché abbiamo riflettuto sui dati del Rapporto sull’immigrazione a Ferrara del 2010 – ha spiegato la presidente della Provincia, Marcella Zappaterra – per proseguire con coerenza, anche in questo ambito, le politiche di integrazione che da anni stiamo conducendo nella prospettiva di una società sempre più multiculturale. La stessa scelta delle lingue – ha aggiunto – è avvenuta con riferimento ai dati relativi alla consistenza dei flussi migratori, che stanno interessando la nostra provincia”.

Tutti i libri sono stati nel frattempo catalogati ed inseriti nel catalogo del Polo bibliotecario ferrarese e all’interno del Sistema bibliotecario nazionale (Sbn). Un’operazione di ingresso cui si è affiancata anche la scansione digitale delle copertine dei libri che, a scopo di far conoscere l’iniziativa, sono esposti al pubblico in appositi scaffali all’interno delle singole biblioteche comunali, le quali hanno intanto stampato l’elenco generale delle opere per rendere noto l’intero patrimonio in lingua del progetto.


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