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Ferrara Coni: le sedi provinciali lascerebbero un vuoto incolmabile

 NOTA DELL’ASSESSORE COMUNALE ALLO SPORT LUCIANO MASIERI SULLA DECISIONE DEL CONI DI CHIUDERE LE SEDI PROVINCIALI 

Avendo appreso della decisione assunta a livello nazionale dal CONI di chiudere le sedi Provinciali, mi sono sentito in dovere di capire quali ripercussioni si sarebbero verificate in seguito a questa importante e radicale azione. Da tempo le amministrazioni locali riconoscono la funzione sociale dello sport, sempre più utilizzato per promuovere socialità, aggregazione, percorsi formativi basati sul rispetto delle regole, educazione alimentare e fisica. A fronte di una domanda crescente di partecipazione alle attività sportive da parte delle famiglie, abbiamo assistito al progressivo abbandono dello sport nella programmazione scolastica ordinaria, soprattutto nella scuola primaria. A questo abbandono ha parzialmente supplito il prezioso lavoro di coordinamento del CONI, presente in alcune scuole ad integrare offerte formative che, altrimenti non avrebbero previsto alcun momento dedicato all’educazione fisica. Nello specifico del nostro territorio esiste sin dal 1996 l’ex Progetto Barilla ora GIOCOSPORT che consiste in una proposta di attività motoria diversificata per gli alunni della scuola elementare. La drammatica situazione economica impone rapporti sempre più stretti di collaborazione con tutte le Istituzioni al fine di attivare quelle sinergie utili a concentrare le risorse su specifici progetti. Nel caso dello sport viene a mancare un interlocutore autorevole, quale è il CONI Provinciale, e alla fine chi ne pagherà le conseguenze sarà l’intera collettività. Ritengo quindi che questa scelta riverserà sulla politica locale la responsabilità di prendersi in carico i problemi derivanti da una decisione assunta da altri. Ma soprattutto la chiusura delle sedi Provinciali del Coni porterebbe ad un azzeramento del lavoro fatto sino ad oggi vanificando anche la possibilità di realizzare importanti progetti per il futuro a costi contenuti frutto dei preziosi rapporti di collaborazione consolidati nel tempo. L’intero sistema sportivo sarà quindi penalizzato in quanto verrà meno un importante riferimento non solo per la realizzazione delle attività e dei progetti sul territorio ma anche uno strumento di informazione, confronto e formazione per coloro che operano all’interno dell’associazionismo sportivo. Mi associo alle manifestazioni di solidarietà dei tanti amministratori locali che quotidianamente esprimono il loro dissenso verso questa preoccupante decisione.

Luciano Masieri, assessore allo Sport del Comune di Ferrara


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