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Ferrara Bondeno Una cena al tartufo per il Centro Maria Regina della Pace

 Anche i maestri tartufai de Al Ramiol in campo, con la comunità, per la realizzazione del Centro Maria Regina della Pace 

Una cena dai maestri tartufai dell’Associazione Al Ramiol, nei locali del centro fiera dove è in corso Panarea, per sostenere il progetto del Centro "Maria Regina della pace" (che nascerà a Bondeno, in via Vittime 11 settembre, nel Quartiere del sole).

“Un progetto nel quale abbiamo subito creduto – dice il sindaco Alan Fabbri, nel corso della cena – un progetto che parte da un presupposto molto forte di comunità, di socializzazione e che dà un indirizzo ai nostri giovani, per le loro esigenze di crescita e aggregazione.”

Un progetto della parrocchia nato nel 2004 e che ora si sta realizzando, grazie anche all’eredità della famiglia Marchetti-Molinari ed alla disponibilità della Commissione Episcopale Italiana (C.E.I.).

Presenti alla serata anche l’assessore Simone Saletti, il comandante dei carabinieri di Bondeno, Abramo Longo, e quello della polizia municipale, Stefano Ansaloni,  con l’esperto di marketing e ideatore di Panarea, Adriano Facchini, oltre alle rappresentanze dell’associazionismo e del mondo produttivo.

Il dottor Sergio Galli (l’organizzatore) assieme all’associazione Al Ramiol sono stati i principali attori impegnati nella serata di beneficenza. “Un gruppo non solo fatto di gente con i capelli bianchi – ha ricordato Monsignor Marcello Vincenzi – ma anche di bravi giovani. I quali hanno messo la loro fatica, il loro sudore e la loro abilità.”

Fabio Trevisan è il cuoco che ha creato le prelibatezze della serata conviviale, insieme alle volontarie che hanno realizzato circa 40 torte, i fornai di Bondeno (i quali hanno offerto il pane), il mondo produttivo; ma c’è anche un’altra artista da menzionare: Renza Tassinari, autrice della torta che rappresenta il centro ricreativo una volta concluso, e che fa bella mostra di sé vicino al plastico della struttura.

“Un centro fatto di poche cose – dice con la solita modestia Monsignor Vincenzi –: una sala polivalente dove potersi ritrovare e pregare, un’abitazione per un custode, qualche aula e un piccolo complesso  sportivo per i ragazzi. Un progetto che avevamo in mente da un po’ di tempo, per fare giocare liberamente i nostri giovani e rispondere alle esigenze della comunità. C’è bisogno anche del vostro sostegno – dice Marcello Vincenzi ai tanti presenti, quasi 300 – e sono sicuro che non mancherà.”

Il lato tecnico della struttura è descritto dall’architetto Polastri (autrice del progetto assieme ai colleghi Caselli e Guerzoni): “E’ un progetto importante per il quartiere dove verrà realizzato – spiega l’architetto Polastri –poiché diventerà un punto di riferimento, ma si è voluto fare qualcosa anche con caratteristiche avanzate dal punto di vista costruttivo: un fabbricato realizzato secondo le caratteristiche della “casa clima” e della bioedilizia. Un prefabbricato, in legno, con importanti peculiarità antisismiche e soprattutto di grande isolazione termica: un edificio con un grande rendimento energetico, che consentirà costi di gestione il più possibile contenuti, curando molto le rifiniture esterne, in modo da non comportare manutenzioni costose nel tempo.”


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