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Pistoia Montale Vede una macchina sospetta, chiama il 112 e fa arrestare uno spacciatore

 VEDE UNA MACCHINA SOSPETTA,

CHIAMA IL 112 E FA ARRESTARE UNO SPACCIATORE. 

I Carabinieri della Stazione di Montale hanno tratto in arresto un cittadino albanese 26enne, S.V., residente a Pistoia, operaio, per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente. 

La scorsa notte, un virtuoso cittadino, la cui identità resterà riservata, segnalava alla Centrale Operativa, la presenza di due macchine sospette in un parcheggio. 

L’operatore di turno in Centrale provvedeva immediatamente ad inviare, per un controllo, la pattuglia della Stazione di Montale. I militari, raggiunto il parcheggio, notano una Mercedes scura dalla quale un uomo subito si dava alla fuga nei campi attigui.

Bloccando con l’auto di servizio l’eventuale fuga di altri occupanti della Mercedes, i Carabinieri si lanciano all’inseguimento a piedi del fuggitivo. 

In questo frangente, il giovane, con i militari ormai alle calcagna, gettava lontano un sacchetto di plastica bianca, che cade in un giardino di proprietà privata senza sfuggire all’attenzione dei due Carabinieri inseguitori

Mentre uno provvedeva al recupero l’altro continuava ad inseguire lo sconosciuto, che, dopo aver aggirato l’isolato, raggiungeva nuovamente il parcheggio, cercando di allontanarsi a bordo di una BMW.

A questo punto, nonostante fosse già salito a bordo della macchina, veniva bloccato dal Carabiniere mentre la vettura in corsa percorreva un sottopasso limitrofo.

Nel sacchetto di cellophane recuperato, successivamente si aveva modo di constatare che vi erano più di 200 grammi di cocaina, che si presentava compatta e quindi pronta per essere tagliata con altre sostanze. Il valore complessivo dello stupefacente tagliato, nella vendita al dettaglio, ammonta a circa 45.000 euro. 

Sul posto giungevano in ausilio anche altre pattuglie e per i Carabinieri non restava altro che controllare gli eventuali occupanti della Mercedes. All’interno, impaurita dagli accadimenti, i militari trovavano una coppietta che si era appartata per avere un po’ d’intimità. 

I due giovani riferivano che dapprima gli era piombato in macchina uno sconosciuto con l’intento di nascondersi e subito dopo, dallo specchietto, avevano visto arrivare i Carabinieri e l’intruso era scappato via; ovviamente ogni voglia d’intimità era sparita immediatamente. 

Dell’arresto veniva data notizia al Sostituto Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Pistoia, Dott. Francesco SOTTOSANTI, che ne disponeva la traduzione presso la Casa Circondariale di Pistoia.

Resta da capire chi stesse aspettando lo straniero, visto che era sceso dalla sua auto e, come ricostruito dai militari, era in attesa dell’acquirente dell’ingente quantitativo di droga. 


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