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Siena Colle Val D'Elsa Un arresto per estorsione

 COLLE VAL D’ELSA: UN ARRESTO PER ESTORSIONE

Ancora la val d’Elsa al centro delle cronache.

Brillante operazione dei Carabinieri della Stazione di Colle val d’Elsa.

Nel corso della serata di ieri 30 Settembre 2011, i Carabinieri della Stazione di Colle val d’Elsa, nell’ambito di un mega dispositivo predisposto dalla Compagnia Carabinieri di Poggibonsi, mirato all’individuazione di soggetti che, negli ultimi giorni, si erano resi responsabili delle cosiddette “ truffe dello specchietto in danno di vecchietti “, alla guida di autovetture, che tanto allarme sta creando nella comunità valdesana, hanno tratto in arresto M.F., 23 enne, originario della Sicilia, residente in Colle di Val d’ Elsa Via Gracco del Secco 81, in attesa di occupazione, già noto alle cronache.

Nel corso delle normali attività informative e di controllo del territorio, i Carabinieri di Colle val d’Elsa, qualche giorno fa, erano venuti a conoscenza di una singolare presunta truffa in danno di una persona anziana, circa 80 benne, colligiano, coinvolto in un sintomatico incidente. Le indagini dei Carabinieri hanno consentito di appurare che, effettivamente, l’incidente si era verificato circa quindici girni fa, in Colle val d’Elsa, all’altezza della rotonda di via XXV Aprile.

Infatti, l’autovettura della vittima, una vecchia Fiat Panda, era venuta in collisione con l’autovettura di M.F., una vecchia Ford Fiesta. Le autovetture non avevano riportato ingenti danni, ma subito erano iniziati i soliti “ battibecchi “ tra automobilisti. L’anziano subito riferiva che aveva qualche problema burocratico con l’assicurazione e chiedeva di non chiamare i Carabinieri. Le parti si scambiavano i dati, le utenze cellulari ed andavano via. Successivamente, l’anziano automobilista faceva un’offerta a M.F. per chiudere la partita, con una cifra equa per il danno arrecato. Ma M.F. alzava sempre più la cifra e riferiva alla vittima che l’autovettura aveva riportato danni ben più gravi, interessanti parti dell’autovettura non visibili, fino e pretendere la somma di un migliaio di Euro.

Minacciava che se non avesse ottemperato all’esosa richiesta, avrebbe fatto intervenire il fratello, un fantomatico Carabiniere che faceva servizio in zona, per fargli sequestrare l'auto.

In seguito i contatti tra i due erano diventati assidui e M.F. continuava a pretendere 
somme di danaro in contanti. La vittima in varie occasioni aveva elargito somme di danaro, ma non aveva ancora ottemperato al proprio “ debito “.

M.F. infine chiedeva alla vittima la fede nuziale come pegno e la promessa che gliel’avrebbe restituita ad avvenuto saldo del debito, nonché le chiavi dell’autovettura, sempre con la minaccia di fare intervenire il fratello, il fantomatico Carabiniere che avrebbe sequestrato l’autovettura. Ma questa volta, ieri, sul luogo della trattativa, nei  pressi della locale filiale della Banca di Volterra, sono intervenuti i veri Carabinieri della  Stazione di Colle val d’Elsa che accompagnano i due presso i proprio uffici.

In sede i carabinieri ricostruiscono l’accaduto ed accertano quanto si era verificato.

In seguito agli accertamenti espletati, M.F. viene dichiarato in stato di arresto e condotto presso la casa circondariale di Siena, ove trovasi a disposizione della Procura della Repubblica di Siena che conduce le indagini.

L’arresto eseguito dai Carabinieri della Compagnia di Poggibonsi è sintomatico della cura e della priorità che l’Arma pone nel controllo del territorio per la prevenzione dei reati.

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