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Ferrara Tremila visitatori per il Rem Tech 2011

 RemTech 2011 chiude a quota tremila visitatori

(+ 25% rispetto al 2010).

E pensa già alla prossima edizione, ancora più internazionale 

Sempre più ampio e qualificato il coinvolgimento di istituzioni, aziende, associazioni e mondo universitario. Grazie al RemTech, Ferrara guadagna sul campo il titolo di sede ideale in cui affrontare i temi delle bonifiche e della riqualificazione del territorio e costruire il cambiamento richiesto dal settore. 

Il RemTech funziona e i numeri lo confermano. Terminata la quinta edizione, il Salone più specializzato in Italia sul tema delle bonifiche dei siti contaminati e sulla riqualificazione territoriale ha saputo catalizzare al Quartiere fieristico di Ferrara un numero crescente di espositori e visitatori: se i primi sono aumentati da 120 a 130 rispetto allo scorso anno, i secondi sono passati da 2.400 a 3.000 (+25%), facendo registrare nei soli primi due giorni il risultato ottenuto nelle tre giornate di RemTech 2010. 

Ma la soddisfazione degli organizzatori non è legata solo alla contabilità. “Ci riempiono

 d’orgoglio i contenuti espressi durante il Salone – osserva Nicola Zanardi, Presidente di Ferrara Fiere –, il modo in cui i temi sono stati trattati con profondità e professionalità, come conferma l’esito della customer sottoposta al pubblico. Il nostro obiettivo – prosegue Zanardi – era quello di garantire ai più grandi operatori del settore nuove opportunità per le loro filiere e nuove occasioni di dialogo con la Pubblica Amministrazione, in un ambito di relazioni allargate. E il positivo andamento del Salone ci dimostra che quell’obiettivo è stato raggiunto e che Ferrara può ormai essere considerata la sede ideale per costruire i cambiamenti di cui il settore delle bonifiche ha bisogno”.

A Zanardi fa eco Silvia Paparella, Project Manager di RemTech, che rivolge già lo sguardo al futuro: “Un altro numero in crescita riguarda la presenza di espositori stranieri, quest’anno pari al 10% del totale, senza contare gli ottimi riscontri ottenuti dai due corsi di formazione internazionali e il successo di iniziative come la presentazione del “Progetto Russia-Ambiente”, promosso da Confindustria Emilia-Romagna e da CMP & Partners. Sono dati incoraggianti, che ci spingono a pensare la prossima edizione in una veste ancor più internazionale”.

Se la giornata dedicata al comparto petrolifero si è rivelata una scelta vincente, con la partecipazione delle maggiori aziende del settore (Shell, Q8, Total, Eni), un’ulteriore indicazione per il 2012 è venuta dalla “Sessione Poster – Saipem for Innovation”: molto visitata e apprezzata, sarà sviluppata coinvolgendo anche altre aziende, con le quali realizzare nuove aree pilota in interno e in esterno. Analogo il discorso per il “Workshop Industria”: ha incontrato l’interesse degli operatori e, per questo, il road show nel Nord Italia che ne era stato la premessa si estenderà nei prossimi mesi al resto del Paese. 

RemTech ha, dunque, confermato la propria vocazione di luogo in cui le istituzioni, le aziende, le associazioni nazionali di categoria, il mondo dell’università (docenti, ma anche giovani studenti e ricercatori) e gli operatori possono dialogare, confrontarsi e collaborare ai più alti livelli, dando vita a una vera e propria comunità delle bonifiche. In particolare, il Ministero dell’Ambiente, oltre a figurare tra i patrocinatori del Salone, ne è stato uno dei principali animatori, sia con Marco Lupo, Direttore Generale della Direzione per la Tutela del Territorio e delle Risorse Idriche, sia con la Commissione bicamerale d'inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti, rappresentata in primis dall’on. Gaetano Pecorella. “Sul fronte istituzionale – rivendica Silvia Paparella –, possiamo vantare la partecipazione espositiva di ben sei Regioni (Emilia-Romagna, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Marche, Umbra e Puglia). Con la Regione Emilia-Romagna abbiamo, anzi, avviato proprio in queste ore un tavolo di confronto sulle coste”. 

E proprio le coste sono state il focus di Coast Expo, la sessione speciale di RemTech che si occupa di tutela dell’ambiente costiero, giunta al secondo anno di vita: “Anche Coast è cresciuta – commenta il Project Manager Andrea Zamariolo –, in termini sia di affluenza tra gli stand e alle sessioni congressuali che di qualità degli interventi. Nonostante i tagli di bilancio, le Regioni costiere hanno risposto in modo soddisfacente, così come le principali Autorità portuali. Questo ci ha consentito – chiude Zamariolo – di presentare anche due progetti tra i più significativi del panorama regionale e nazionale, ovvero l’Idrovia ferrarese e le attività di sviluppo del porto di Ravenna”.


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