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Ferrara L'acqua dal rubinetto, ecco l'etichetta da Hera

 Con l’acqua di rete impatto ambientale 200/300 volte inferiore rispetto all’acqua in bottiglia

“In buone acque”, mette anche in evidenza, con dovizia di dati, i benefici sia economici che ambientali dell’uso di acqua del rubinetto. Per quanto riguarda l’impatto ambientale, viene considerata la cosiddetta “impronta ecologica” dell’acqua potabile rispetto a quella distribuita in bottiglia. L’impronta ecologica è una metodologia che consente di misurare la quantità di territorio necessario per produrre l’energia e i materiali consumati in un determinato processo produttivo. Ebbene: 1.000 litri di acqua del rubinetto “consumano” fra gli 1,2 e i 2,1 metri quadri di terreno, mentre 1.000 litri di acqua in bottiglia “consumano” fra i 469 e i 613 metri quadri (oltre la superficie di un campo da basket!), vale a dire 200/300 volte in più.

Altra misura del beneficio ambientale del consumo di acqua di rete è l’emissione di CO2. Il rapporto evidenzia come considerando gli 11 miliardi di litri di minerale consumati (con 192 litri procapite, l’Italia è al primo posto in Europa per consumo di acqua in bottiglia), l’Italia utilizza per la produzione dell’imballaggio 350mila tonnellate di PET (il 78% dell’acqua consumata in Italia è in bottiglia di plastica), pari a 665mila tonnellate di petrolio e provoca l’emissione di 1 milione di tonnellate di CO2, l’equivalente di 6,8 milioni di cassonetti di plastica da trattare ogni anno. Preferire l’acqua di rubinetto al posto di quella in bottiglia genera benefici per il portafoglio oltre che per l’ambiente.

Il risparmio economico

Anche l’aspetto economico è oggetto delle analisi contenute nel rapporto. Vengono infatti messi a confronto i 250 euro spesi per 1.000 litri di acqua in bottiglia con gli 1,5 euro l’anno necessari a pagare lo stesso quantitativo di acqua di rubinetto. L’indicatore Carocibo della Facoltà di Agraria dell’Università di Bologna evidenzia inoltre che più del 9% della spesa alimentare di una settimana (4,22 euro) è dedicato all’acqua minerale. 

www.gruppohera.it/acqua: il nuovo canale web dedicato all’acqua

Il report “In buone acque”, da lunedì 5 settembre sarà consultabile anche all’interno della nuova sezione dedicata all’acqua del sito web Hera, per rendere ai cittadini un’informazione ancora più completa e tempestiva.

All’indirizzo www.gruppohera.it/acqua saranno disponibili numerose funzionalità per conoscere ancora meglio ciò che si beve. Ad esempio si potranno rivolgere domande e chiedere approfondimenti attraverso la funzione L’esperto risponde. Oppure digitando il nome del proprio comune si potranno visualizzare con un click i parametri chimico-fisici (ammonio, cloruro, pH, durezza, fluoruro, nitrato, nitrito, residuo secco a 180 °C, sodio) dell’acqua che esce dal proprio rubinetto. Altra funzionalità di grande interesse è quella relativa alla cosiddetta Acqua virtuale, in cui è possibile scoprire l’acqua contenuta negli alimenti di maggior consumo. Molto utile anche la sezione FAQ, in cui potranno essere consultate le domande più significative (e le relative risposte di Hera) poste all’azienda dai cittadini negli ultimi 4 anni; una sezione che sarà costantemente arricchita in base alle nuove problematiche affrontate. 

Chiarini: “consumo di acqua di rubinetto, scelta importante e consapevole”

“Bere l’acqua del rubinetto rappresenta una scelta di consumo importante - commenta Maurizio Chiarini, Amministratore Delegato di Hera - e per questo deve essere basata su consapevolezza e dati oggettivi. Per questo, fornire ai cittadini informazioni veritiere, semplici e comprensibili rispetto a un bene primario come l’acqua è una parte importante dell’impegno e della responsabilità con cui ogni giorno gestiamo un servizio che garantisce un’acqua di qualità certificata a oltre 3 milioni di persone. E’ quello che ci prefiggiamo di fare anche attraverso questo Report, ha l’obiettivo di promuovere una scelta di consumo più compatibile con l’ambiente e nello stesso tempo più economica.” 

Numeri di approfondimento 

Territorio di Ferrara 

I numeri della qualità dell’acqua nel territorio di FERRARA 

Ø      Rete acquedotto: 2.500 km

Ø      Analisi sulla rete di distribuzione rispetto a 16 parametri*: 5.504

Ø      Controlli effettuati dalle Aziende Usl negli impianti di distribuzione (n° campioni analizzati) 634

Ø      Concentrazioni medie rispetto ai limiti di legge- 84% 

* Riferito ai seguenti parametri: concentrazione ioni idrogeno (pH), residuo secco, alluminio, ammonio, antiparassitari-totale, clorito, cloruro, Escherichia coli, ferro, fluoruro, manganese, nitrato, nitrito, sodio, tetracloroetilene + tricloroetilene, trialometani-totale. 

L’etichetta dell’acqua. Cconcentrazioni medie rilevate (2010)

- Acqua Ferrara cfr D.Lgs. n. 31/2001 -

 

D.Lgs. n. 31/2001

Ferrara

Concentrazione ioni idrogeno (pH)

6,5-9,5

7,7

Durezza totale (°F)

501

24

Residuo secco a 180° (mg/L)

<15001

286

Ammonio2  (mg/L)

0,50

<0,02

Clorito (µg/L)

7002

311

Cloruro (mg/L)

250

19

Fluoruro (mg/L)

1,502

0,10

Manganese (µg/L)

50

2

Nitrato (mg/L)

502

4

Nitrito2  (mg/L)

0,502

<0,02

Sodio (mg/L)

200

15

Trialometani-Totale3  (µg/L)

302

-

 

1  Per i parametri durezza totale e residuo secco a 180° il D.Lgs. n. 31/2001 prevede un valore consigliato.

2  Parametri riportati  nelle parti A e B dell’allegato  1 del D.Lgs. n. 31/2001. Gli altri sono riportati nella parte C dell’allegato  1 e classificati dalla normativa “parametri indicatori”

3 Nella SOT Ferrara non sono stati rilevati i trialometani in quanto nel 2010 non è stato utilizzato ipoclorito di sodio come disinfettante


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