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Festival di Sanremo 2010: prima serata

Quest’anno il festival di Sanremo è partito al buio. Nel vero senso della parola,  Paolo Bonolis e Luca Laurenti hanno dato il via allo spettacolo a luci spente. E' stato l'unico vero momento di comicità di una serata priva di elettricità, di certo in netto contrasto con l'energia di Bonolis e Laurenti.

Antonella Clerici è sembrata in lieve difficoltà ad affrontare da sola un palco così importante ed  ha presentato i cantanti affiancata da Antonio Cassano, brillante protagonista di un'intervista divisa in più parti, per sostenere la Clerici. Un brivido sexy lo ha regalato  Dita Von Teese, la diva del burlesque, che si è immersa seminuda nel suo più celebre numero: il bagno in una grande coppa di champagne. Si conclude anche la vicenda Morgan: Antonella Clerici ha letto alcuni versi della canzone eliminata, ha preso posizione contro la droga e ha rivolto a Morgan e "a tutti quelli come te" l'augurio di ritrovarsi.

Toto Cutugno, Nino D'Angelo e il Trio (Pupo, Emanuele Filiberto e  Luca Canonici) sono i primi eliminati. Giovedì si giocheranno i due posti dei ripescati insieme ai due eliminati della serata di domani. Le sorprese sono state  poche: l'unico fuori programma sono stati i fischi per il trio Pupo, Emanuele Filiberto, Luca Canonici, compensati per altro dalle bandiere sventolate nel finale. Per quello che riguarda la gara, Malika Ayane si è confermata un'interprete di classe e originalità, con un pezzo fuori dagli schemi, "Ricomincio da qui". Irene Grandi leggermente al di sotto delle aspettative con la sua "La cometa di Halley", che resta comunque uno dei migliori pezzi del festival. Tra i talent boys, se la sono cavata meglio Marco Mengoni con "Credimi ancora" e Noemi con "Per tutta la vita". Valerio Scanu ha pagato lo scotto dell'emozione.

Arisa è davvero un personaggio, "Malamoreno" è accattivante e le sorelle Marinetti Sisters impagabili. Divertente Simone Cristicchi con il suo ritratto umoristico dell'Italia, con l'incedere Sarkono-Sarkosi di "Meno male". Povia da possibile "caso" del festival è diventato l'interprete di una canzone non memorabile, "La verità". Enrico Ruggeri è molto professionale con "La notte delle fate". Irene Fornaciari e i Nomadi con "Il mondo piange" e i Sonohra con "Baby" non hanno certo aiutato a far decollare la serata. La musica internazionale è rappresentata solo da Susan Boyle, che è diventata una diva da otto milioni di copie proprio con "I Dreamed a Dream", la canzone che ha eseguito all'Ariston. Per il sottofinale Antonella Clerici si è regalata un numero da direttore d'orchestra molto lontano dalla tradizione della comicità. 

Fonte: ANSA


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Arte Cultura e Spettacolo