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Ferrara Operazione "Pippo" recupero di un bimotore

 

 

 

 

Ferrara Operazione "Pippo" recupero di un bimotore 

 Operazione “Pippo”

Recupero storico e umanitario di un aereo con a bordo il relativo equipaggio precipitato durante la
seconda guerra mondiale. L’impatto violento con il terreno alluvionale ha sepolto gran parte dei resti del
velivolo, celandoli sino ai nostri giorni. Nell’immediato dopoguerra, a causa dei limitati mezzi a
disposizione, è stato possibile il recupero dei soli resti affioranti e di uno dei due motori dell’aereo
rimasto subsuperficiale.
Associazioni coinvolte:
1. ARCHEOLOGI DELL’ARIA
2. AIR CRASH PO
3. NORTH APENNINES PO VALLEY PARK (rappresentato dal Museo della Seconda Guerra Mondiale del
fiume Po e da Gotica Toscana Onlus)
Collaborazioni:
Giordano Melchiori
Comando Compagnia Carabinieri di Copparo
Consorzio di Bonifica Pianura di Ferrara
Consorzio della Bonifica di Burana - Leo Scoltenna Panaro
Azienda Zanovello
Andrea Buganza

Chi era Pippo?
A partire dal 1944, i cieli notturni dell’Italia centro-settentrionale iniziarono ad essere solcati da un
velivolo con un rombo inconfondibile. L’immaginario collettivo lo ricondusse ad un singolo apparecchio
e, con chiaro riferimento alla sua nazionalità, lo soprannominò “Pippo”. In realtà Pippo era
rappresentato da diversi apparecchi e per giunta anche di differenti modelli e nazionalità.
Gli aerei in questione erano dei bimotore appartenenti all’USAAF (United States Army Air Force), alla
RAF (Royal Air Forces) o alla SAAF (South African Air Forces) predisposti per compiere voli notturni.
I modelli che vennero utilizzati a questo scopo furono Martin A-30 Baltimore, Douglas A-20 Havoc,
Douglas A-26 Invader e Northrop P-61 Black Widow in dotazione all’USAAF e De Havilland DH98
Mosquito, Bristol Beaufighter e Douglas A-20 Boston in dotazione alla RAF e alla SAAF.
Le missioni affidate a questo tipo di velivoli avevano il compito di pattugliare i territori nemici durante le
ore di buio, intervenendo per obbiettivi di opportunità. Gli interventi potevano consistere in semplice
lancio di bengala, oppure in azioni di mitragliamento e bombardamento.
Eventi bellici lungo il fiume Po nell’Aprile 1945
Lo sfondamento definitivo delle linee difensive tedesche predisposte lungo gli Appennini settentrionali
avvenne ad opera degli eserciti anglo-americani a partire dal 14 Aprile 1945 e diede inizio alla Campagna
militare nella valle del fiume Po.
L’offensiva anglo-americana costrinse i tedeschi ad un rapido ripiegamento, tallonati da vicino dalle
truppe terrestri avanzanti e intercettati dal cielo dalle forze aeree. La schiacciante supremazia aerea
anglo-americana costrinse quindi i tedeschi a movimenti prevalentemente notturni. Ciò indusse gli
anglo-americani ad intensificare le missioni aeree notturne atte ad interdire gli spostamenti tedeschi in
punti nevralgici come gli attraversamenti del fiume Po.
Dettagli della missione
Il bombardiere leggero Douglas A-20K Boston Mark V (velivolo di costruzione statunitense che nella
versione “Boston” era fornito alle forze del Commonwealth), matricola BZ 590 (le matricole andavano
dalla BZ580 alla BZ669, in quanto il modello “V” venne costruito in soli 90 esemplari), appartenente al
18 Squadron Burma (Birmania) del 232 Wing RAF (Royal Air Force) alle dipendenze della DAF (Desert Air
Force) a sua volta dipendente dalla MAAF (Mediterranean Allied Air Force), decollò dal campo di volo di
Forlì alle 20:54 del 21-4-1945 per attaccare un obbiettivo nell’area di Taglio di Po, rappresentato da un
punto d’attraversamento del fiume Po. Alla missione seguì la ricognizione armata in Pianura Padana
contro obiettivi di circostanza. L’aereo non rientrò dalla missione. A seguito delle richieste del
dopoguerra e delle indagini, nel 1949, non avendo rintracciato alcuna sepoltura corrispondente,
l'equipaggio venne registrato come disperso. Tutti e quattro i membri dell’equipaggio sono ricordati
presso il Malta Memorial a Valletta (Malta), il quale commemora i 2.298 aviatori del Commonwealth
dispersi nel teatro mediterraneo.
Equipaggio:
1. Pilot (Pilota)
RAF (Royal Air Forces) Sgt (Sergeant) Raikes, David Kennedy
Età sconosciuta - Matricola 1807677 Gran Bretagna
2. Navigator Bomb Aimer (Navigatore e Bombardiere)
RAF (Royal Air Forces) Flt/Sgt (Flight Sergeant) Perkins, David Millard
Età 20 anni - Matricola 1801441 Gran Bretagna
3. Wireless Operator Air (Operatore Radio)
RAF (Royal Air Forces) Flt/Sgt (Flight Sergeant) Bostock, Alexander Thomas
Età 20 anni - Matricola 1818442 Gran Bretagna
4. Air Gunner (Mitragliere)
RAAF (Royal Australian Air Forces) W/O (Warrant Officer) Hunt, John Penboss
Età 20 anni - Matricola 433038 Australia
Procedure future
I resti mortali dei caduti rinvenuti saranno consegnati, attraverso l’intercessione delle Ambasciate
Britannica e Australiana, alla Commonwealth War Graves Commission (Commissione del
Commonwealth Britannico per i Cimiteri di Guerra) e all’Office of Australian War Graves (Ufficio
Australiano per i Cimiteri di Guerra). Inoltre verranno rintracciate e contattate le famiglie, o i
discendenti, per la comunicazione del rinvenimento e per la proposta di consegna degli effetti personali
rinvenuti.
I reperti del velivolo rinvenuti saranno invece restaurati e successivamente esposti presso il Museo della
Seconda Guerra Mondiale del fiume Po di Felonica (Mantova).

 


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