Utilizzando questo sito si accetta l'uso dei cookies per scopi statistici. Maggiori info su
Text Size
Banner
Banner

Marte: le prove che le dune sono in lento movimento

 

 Le increspature delle dune su Marte di spostano! Come quelle dei deserti della Terra vengono mosse da venti fortissimi. La scoperta, nata dalla collaborazione fra Italia e Stati Uniti, dimostra che Marte è ancora oggi un pianeta molto attivo dal punto di vista geologico.

Il movimento della parte superiore delle dune è evidente nelle immagini raccolte dalla sonda statunitense Mars Reconnaissance Orbiter (Mro).

Le immagini sono state analizzate da un gruppo internazionale coordinato dall'italiano Simone Silvestro, della Scuola internazionale di scienze planetarie dell' università d'Annunzio di Pescara, e dall'americana Lori K. Fenton, dell'istituto Seti del Centro di ricerche californiano Ames.

"E' la prima documentazione dell'esistenza di increspature sulle dune di Marte  -  I movimenti delle increspature sulla sommità delle dune sono risultati evidenti nelle immagini rilevate a distanza di quattro mesi ", ha detto all'ANSA Silvestro, che lunedì primo marzo presenterà la ricerca negli Stati Uniti, a Houston, alla “Lunar Planetary Science Conference”.

Questa è la prova indiretta che tutte le dune su Marte sono attive, anche se il loro spostamento richiede migliaia di anni. Nelle immagini analizzate dai ricercatori le dune appaiono molto scure:"sono composte da sabbia di origine basaltica, formata dall'erosione di rocce vulcaniche", ha spiegato Silvestro, e si trovano nel cratere Nili Patera, del vulcano Syrtis Mayor, all'interno di una delle regioni che appaiono come grandi macchie scure sulla superficie del pianeta.

"E' molto importante avere dimostrato che le increspature si spostano nonostante la flebile atmosfera di Marte", ha osservato il ricercatore. "Sulla Terra l'atmosfera è molto densa ed è normale che i venti riescano a muovere la sabbia, ma con un'atmosfera debole come quella marziana i venti devono essere decine di volte più forti".

Fonte: Ansa 26 feb. 2010 – Foto: Nasa


Tags

Scienza Natura Storia e Salute