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Saturno Falò stratosferici accesi nell'atmosfera

 Tempesta settentrionale su Saturno in immagini a vista ed infrarosse

Le immagini termiche ad infrarossi di Saturno provenienti dal Very Large Telescope Imager e spettrometro per il medio infrarosso (VISIR), strumento dell' European Southern Observatory  Very Large Telescope che si trova a Cerro Paranal, in Cile, appaiono al centro e sulla destra. 

Un'immagine amatoriale a luce visibile da Trevor Barry, di Broken Hill, Australia, appare a sinistra. 

Queste immagini sono state ottenute il 19 gennaio 2011, durante la fase matura della tempesta del nord. 

La seconda immagine è presa su una lunghezza d'onda che svela le strutture in bassa atmosfera di Saturno, mostrando le nuvole di tempesta  e il vortice di raffreddamento centrale. La terza immagine è sensibile a quote molto più elevate in una zona dell' stratosfera normalmente tranquilla di Saturno, dove vediamo i lampi in attesa di emissione infrarossa che fiancheggiano la regione centrale, sopra la tempesta.

Immagine credits: ESO / Univ. di Oxford / T. Barry
 

Li hanno chiamati ''falo' stratosferici'' e sono gli spettacolari bagliori luminosi che si sono accesi nell'atmosfera di Saturno durante l'ultima tempesta che si e' scatenata sul pianeta, apartire dal 5 dicembre scorso. I falo' e gli altri effetti di questa tempesta avvenuta nell'emisfero Nord del pianeta sono descritti su Science da uno studio internazionale coordinato da Leigh Fletcher, dell'universita' britannica di Oxford.

I fuochi si sono accessi nell'atmosfera di Saturno, a circa 250-350 chilometri dalla superficie del pianeta. Individuarli e' stato possibile osservando la tempesta nell'infrarosso grazie ai dati inviati dalla sonda Cassini, la missione congiunta fra Agenzia Spaziale Italiana (Asi)Agenzia Spaziale Europea (Esa) e Nasa e grazie alle osservazioni condotte da Terra con il telescopio Vlt (Very Large Telescope) dell'Osservatorio Europeo Meridionale (Eso) che si trova in Cile.

A differenza del tempestoso Giove, spiegano gli esperti, l'atmosfera di Saturno appare quasi sempre calma, una volta l'anno pero' (un tempo che equivale a 30 anni della Terra), quando comincia la primavera nell'emisfero Nord, l'aria calda sconvolge l'atmosfera ed e' possibile che si generino tempeste su larga scala. E' accaduto per esempio il 5 dicembre del 2010, quando la sonda Cassini ha osservato un pennacchio di materiali luminosi nell'emisfero Nord di Saturno.

I dati inviati dalla sonda e le osservazioni da Terra hanno permesso di scoprire che subito dopo il getto una nube di materiali si e' diffusa e allargata da Est verso Ovest spinta dai venti. La perturbazione e' stata cosi' violenta da provocare effetti a centinaia di chilometri di distanza e da accendere fuochi luminosi visibili solo nell'infrarosso. Il fenomeno ha anche alterato la circolazione dei venti fino a formare un vortice di aria calda. ''La gigantesca, violenta e complessa eruzione ha diffuso una nube di materiali brillanti sull'intero pianeta'', ha spiegato Fletcher. Il fenomeno piu' singolare pero' sono stati i 'falo' stratosferici' mai visti prima d'ora su Saturno: aree nelle quali la temperature e' di circa 20 gradi piu' calda, formatesi in una fascia dell'atmosfera nella quale la temperatura e' generalmente intorno a 130 gradi sotto lo zero.

 

 


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Scienza Natura Storia e Salute