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Siena: Palio di Siena 2010, un palio sfortunato.

 Trecciolino (Luigi Bruschelli) e' sempre piu' re della piazza: il dodicesimo sigillo lo ha ottenuto martedì sera, con Istriceddu, il baio di 7 anni anche lui gia' vincitore lo scorso anno con la contrada della Civetta, e si avvicina al record di 14 vinti detenuto da Aceto. 

Un Palio, quello dell'Assunta 2010, che sarà ricordato come quello del lutto, per la morte del capo delegazione della citta' di Avignone, Alain Emphoux, 77 anni, deceduto dopo essere stato colpito da un pezzo di traversino caduto da un balcone durante la cena della provaccia della contrada della Civetta. 

Una corsa che ha visto la partenza di solo nove cavalli: la Giraffa aveva annunciato, prima della provaccia di martedì, il ritiro del proprio cavallo, Guschione, infortunatosi nella prova di lunedì.

Una corsa che, nei giorni precedenti, era stata piu' volte colpita dal maltempo che aveva impedito, per due volte, ai fantini e ai cavalli di scendere sulla pista di tufo per le prove. 

E non poteva essere diversamente, dicono i vecchi contradaioli, dal momento che,  in questo Palio,  correvano le 'quattro verdi', cioè le quattro contrade che hanno tra i loro colori, il verde: Bruco, Oca, Selva e Drago.

Inizia con  il maltempo, poi la morte dell'amico francese, infine il ritiro della Giraffa.

Ce n'era abbastanza per richiamare la antica 'maledizione' che aleggerebbe sempre su piazza del Campo quando le quattro verdi si allineano insieme dietro ai canapi.

E se ci fossero ancora dei dubbi, dicevano ancora i vecchi di Siena, prima dell'inizio un colpo di vento ha spostato la bandiera lanciata dall'alfiere della Civetta, sempre lei, nell'alzata propiziatoria, e l'asta e' finita tra il pubblico colpendo una spettatrice, una turista belga di 50 anni.

Sul tufo e' dovuta entrare l'ambulanza e la corsa e' partita una decina di minuti piu' tardi. La turista e' stata accompagnata all'ospedale delle Scotte. Per quanto si e' appreso, l'asta l'ha colpita alla testa.

Non ultimo, durante la corsa ci sono stati attimi di paura quando il cavallo della Selva, Indianos, e' scivolato alla curva del Casato e il fantino Alberto Ricceri, detto Salasso, e' stato travolto da altri due cavalli, senza comunque riportare gravi conseguenze.

 Un Palio, insomma, che a parte i contradaioli della Tartuca che sono andati a ritirare il cencio dipinto da Franco Fortunato, Siena cerchera' di dimenticare presto. 

La  corsa vede, dopo l'ingresso del Bruco, che partiva di rincorsa, quando i canapi si sono abbassati, una partita a due con Istriceddu che, quasi subito, ha preso la testa inseguito dall'esordiente Ilon della Civetta, montato da Andrea Mari, detto Brio, arresosi solo allo scoppio del mortaretto. Del resto la Tartuca era una delle due contrade favorite della vigilia, l'altra era Valdimontone che non e' mai stato tra i primi.

Dopo la corsa i contradaioli di Nicchio e Valdimontone, le uniche avversarie in piazza, che gia' avevano fatto scintille tra i canapi con i fantini, Francesco Caria detto Tremendo, e Silvano Mulas detto Voglia, si sono affrontati a lungo all'altezza di San Martino ed e' volato qualche pugno. Ma questo fa parte della storia e della tradizione della citta' che, al di la' di tutte le polemiche romane e non, continua a difendere la sua festa, una tradizione che dura da oltre settecento anni.

Fonte: Ansa 16 ago. 2010 - Foto: bandiere delle contrade del Palio di Siena, archivio


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