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Invito a cena con Mostro

 INVITO A CENA CON MOSTRO

 - Ah.....c'è anche lui...-, e la frase di angosciosa sorpresa si perde a mezz'aria cercando l'appiglio di un sorriso.

Sì, purtroppo me lo devo portare. Le pensioni per mostri erano al completo, amici e parenti non sono riusciti in tempo ad insonorizzare la casa e in farmacia avevano finito l'antidoto. Purtroppo c'è anche lui nella tua cenettina perfetta nella casina perfetta con l'atmosfera giusta. Non è un problema visto che sei una personcina tanto intelligente tollerante libera e di sinistra, vero?

 - Ma figurati!Dai, ma ti pare? - E fa un'alzata di sopracciglia liberatoria mentre tracanna il secondo spritz campari. -  ....Ma che mangia?

 Innanzitutto non mangia, tracanna, fagocita. Di solito il suo menù varia da animali morti e serpenti della foresta tropicale ad erba di campo spruzzata di diserbante, come verdura. Per dissetarsi è uso di solito bere sangue ma visto che siamo in casa estranea gli ho detto, al mostro, che può anche accontentarsi di piscio di gatto. Non ti preoccupare che a lui penso io, metto tutto nell'apposita borsa - frigo.

 - No sai, non è che sono agitato, è che io non sono attrezzato....c'ho la casa piccola non ho spazio....l'hai vista no? E' piena di oggetti delicatissimi..

 Vabbè, allora vuol dire che mi porterò la gabbietta da passeggio, quella con le sbarre che trasmettono la scarica elettrica e col filo spinato sul tetto. Se si comporta bene però gli ho promesso, al mostro, che lo libero un po'....no non temere, lo tengo al guinzaglio. Di quelli con la catena corta, massimo 30 cm, in acciaio inossidabile.

 - Ma dai! Ma che ti vai a pensare! Io non sono per niente destabilizzato dalla sua presenza,- e ride tirandosi indietro i capelli. - E' che ho paura per lui, sai che sono ansioso di natura, e la casa è piena di spigoli e pericoli.

 Ma figurati! Al massimo si conficca uno spigolo nel cranio, o uno spigolo gli perfora il padiglione auricolare, oppure può inghiottire uno spigolo e rimanere soffocato. Se vuoi lo posso sempre rivestire di polistirolo, il mostro, mi porto la tutina apposita e gli faccio indossare un casco integrate di quelli con la retina davanti alla bocca, tipo Hannibal Lecter.

 - Ma poi, mentre noi siamo lì che mangiamo, lui che fa?

 Può fracassarti la casa e i ninnoli di Capodimonte a colpi di machete, vomitarti sul divano in stoffa bianca, avere un paio di scariche di diarrea sui tappeti orientali made in China, pisciarti nel Pignoletto bianco che tieni in frigo e rovesciarti addosso la pentola di acqua bollente provocandoti ustioni di 8° grado su tutto il corpo. Ma mi sono portata le siringhe di morfina per cavalli e una pistola da usare come estrema minaccia.

 - Non per essere pesante, a me non me ne frega niente, ma ho dei vicini che rompono. Sai, di quelli che vanno a letto presto e gli da fastidio qualsiasi rumore. Pensa che mi tolgo le scarpe appena arrivo a casa.

 Ci avevo pensato. Bastano due giri di nastro isolante intorno alla bocca. Se batte i piedi glieli possiamo sempre legare, così come le mani. Se batte la testa è la volta buona che sviene e ci lascia in pace, il mostro.

 - Ma non è che quando mi vede si mette a strillare? L'ultima volta non gli ero molto simpatico...

 Stai tranquillo e lisciati i capelli, con una canne mozze puntata alla schiena è capace che ti dà pure una leccatina. Ti fa schifo? Allora ti faccio fare un sorrisino. Se vuoi lo puoi pure fotografare.

  E' pure molto vivace il tuo...

 Sì lo so, che ci vuoi fare? A me l'hanno dato vivace, il mostro. Qualcuno ce l'ha muto e timido, altri ce l'hanno che se schiocchi le dita si mette seduto e se batti la mano sulla gamba ti serve l'aperitivo e ti porta il giornale. A me m'è capitato vivace irrequieto e giocherellone, il mostro.

 - Ah, un'ultima cosa, ma ti dico che non è per me, ma perchè sono in affitto, se fosse casa mia me la potresti anche distruggere: non portare macchinine o giochini se no si riga il parquet.

 Non ti preoccupare caro, a quello ci penso io con il cutter mentre non mi vedi. Alla macchina, la tua, ci pensa ha già pensato il mostro, prima di salire in casa.


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