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Geisha per un giorno

GEISHA PER UN GIORNO, CON BIONSEN

Nuda sotto la doccia mi libero del sudore giornaliero, riparata sommariamente da una tenda in plastica trasparente finto naïve, made in Brico.

Chi mi dovrebbe rifare e riammodernare il piatto doccia si è perso tra aperitivi serali e cene altolocate, ma vabbè.

Mi cospargo di sapone neutro, ammorbidisco i capelli sotto il getto dell'acqua e prendo lo shampoo, Bionsen, comprato in grosse quantità grazie agli ultimi sconti Ipercoop.

Bello questo shampoo, penso tra i vapori acquei, con il suo contenitore a forma di supposta trasparente, tonalità azzurrino chiaro, scritta blu, ma lieve.

 

 

"Shampoo Bionsen, agli oligominerale termali giapponesi"

Mi insapono i capelli con la gelatina trasparente Bionsen, mi faccio questo shampoo rilassante, lascio che i miei capelli si godano i miracolosi benefici della schiuma per alcuni secondi, sciacquo abbondantemente sotto l'acqua bollente, balsamo, shampoo ancora, risciacquo e rimango penseriosa sotto la doccia con i miei bei capelli puliti puliti, ma con un dubbio insinuante che incomincia a prudermi da sotto il neutro e deterso cuoio capelluto: chissa che cosa cazzo sono gli oligominerali termali giapponesi

-Davideee -, urlo in accappatoio rosa e asciugamano a cingermi la testa. - Cos'è un oligominerale?

-Eh???

-Un oligominerale. Cos'è?

-Mah, è acqua senza sale, tipo la Ferrarelle....c'è l'acqua minerale e l'acqua oligominerale. Quella oligominerale è senza sale

-Mmmmm

-Hai capito?

-Mmmm...e oligominerale termale?

-E' acqua che usano per le terapie alle terme, fa bene al corpo

-Mmmm....e oligominerale termale giapponese?

-Perchè è giapponese

-Viene dal Giappone?

-Boh, penso di sì

-E la trasportano in container direttamente dal Giappone?

Davide non mi risponde più poichè ha finito il tempo dedicato alla conversazione, e riprende il suo assorbimento per osmosi dell'universo calcistico e dei suoi misteri, io mi cospargo di crema corpo nutriente alle proteine della seta, ma questa è un'altra storia...chissà, penso, forse gli shampoo Bionsen li fanno direttamente in Giappone e poi li portano qui in aereo, business class.

Ritorno in bagno con un qualsiasi pretesto, e prendo possesso della supposta Bionsen con il dubbio che si insinua come un pidocchio.

Vediamo un po' che cosa dice:

 

 

"Dalle calde sorgenti termali giapponesi il segreto per la salute e la bellezza dei tuoi capelli: nuovi shampoo Bionsen con Biomineral Complex ai Sali Termali di Aso, che aiuta a reintegrare quotidianamente gli oligoelementi essenziali al naturale equilibrio dei capelli e del cuoio capelluto , grazie ad un importante azione remineralizzante."

La questione si fa molto più corposa, e la spiegazione riportata nella quarta di copertina del flacone non fa che aumentare le mie domande. C'è una sensazione strana che domina i miei capelli. Dunque, per Biomineral Complex è facile, rispolvero il mio vecchio inglese da libro delle superiori e Complesso Biominarale mi viene quasi in automatico. Per quanto riguarda Aso siamo in alto mare.

-Davideeee, schiodati dal computer che mi serve

-Aspetta che finisco di guardare il calcio-mercato

-E' urgente. Mi serve per lavoro

E consulto il grande Dio Internet alla ricerca dei misteri giapponesi.

Oligominerale: oligominerale.....diciamo che come sostantivo non c'è, il soggetto oligominerale che agisce non esiste e da Wikipedia è contemplato unicamente come aggettivo, e associato ad una qualche acqua, che oligominerale è povera di sale, come diceva per l'appunto mio marito

 

 

"Sono considerate acque minerali naturali le acque che, avendo origine da una falda o giacimento sotterraneo, provengono da una o più sorgenti naturali o perforate e che hanno caratteristiche igieniche particolari e proprietà favorevoli alla salute"

Se poi digito Oligominerale termale l'unica cosa che mi restituisce l'oracolo Internet è una lista di centri benessere e di acque diuretiche. Le proprietà transitive che avvicinano mio marito a Wikipedia si fanno sempre più reali.

La situazione continua a non essermi chiara, così, con il siluro Bionsen che troneggia di fianco al computer come una statuina, chiamo l' ex storico fidanzato Marco, biologo secchione in tana di laboratorio.

-Ciaoooooo, sono io

-Ciao, quanto tempo, ma è successo qualcosa che mi chiami?

-No, niente niente. Mica ti disturbo vero?

-Nooo, figurati

 

 

-Senti, tu che sei intelligente, cos'è un oligominerale?

-Mmm, oligo vuol dire 'piccolo', quindi è una piccola sequenza di minerali, di sali

 

 

-E Oligominerale termale?

-Che ottieni la sequenza dalle acque termali, naturali

-Naturali o termali?

-Le acque termali sono naturali eh!

-E come fa a starci la piccola sequenza in uno shampoo Bionsen?

-Mah, all'acqua termale avranno aggiunto dei detergenti per farlo diventare shampoo.

-Ah

 

 

Ora i nodi cominciano a sciogliersi come balsamo nei capelli, resta solo il dilemma Aso.

Aso: "Il monte Aso è il più grande vulcano attivo del Giappone, ed è tra i maggiori al mondo. Attorno al Monte Aso si estendono verdi prati, laghi, foreste e sorgenti d'acqua calda utilizzate nei bagni termali (onsen)"

 

 

Aso: "fiume della Regione Marche.Il suo nome latino era Asis.

Riprendo la supposta con maggiore consapevolezza di me, e comincio ad analizzarla con più attenzione.

 

 

"Adatto a tutti i tipi di capelli, ideale per quelli tendenzialmente più grassi. In collaborazione con la Clinica Dermatologica di Siena e con il Centro Studi Termali di Tokio"

Dio Internet mi svela la mail della Clinica Dermatologica Universitaria di Siena, a cui chiedo ovviamente una definizione di oligominerale, e faccio qualche domanda sul rapporto tra Giappone e cuoio capelluto. Attendiamo pure notizie. Per quanto riguarda il Centro Studi Termali di Tokio, perdo ogni speranza di ricerca alla pagina 20 di Google.

Ho bisogno di una pausa di riflessione.

Transito in accappatoio fino alla cucina, il televisore nell'altra stanza manda bagliori di telecronaca, stappo una birra ghiacciata, sigaretta in una mano, Bionsen nell'altra, comincio a collegare tutti i miei fili lasciati a metà.

In sintesi, la catena produttiva degli shampoo Bionsen parte dal lontano Giappone, zona Aso, in cui tutti i giorni un manipolo di mangiatori di fuoco nipponici sottopagati vanno ad estrarre dalle caverne incandescenti del monte i famosi sali. Vista la zona impervia, i sali di Aso vengono caricati sui muli e trasportati, dopo giorni di viaggio, nella cittadina più vicina. Qui vengono comprati a due lire da qualche furbo occidentale che ha già fiutato il business, caricati in container blindati e spediti in gran segreto in Italia, zona Bionsen.

Una volta arrivati, i preziosi sali di aso vengono spremuti da giganteschi schiacciapatate elettrici, mescolati all'acqua benefica del fiume marchigiano Aso e lasciati a decantare per due mesi in botti di zinco cromato azzurro. Durante questo periodo di riposo, un pool di agenti specializzati Bionsen viene sguinzagliato lungo tutta la penisola a setacciare i campioncini di doccia-shampoo da hotels, pensioni e bagni degli autogrill.

Una volta rientrati alla base, il contenuto di tali campioncini viene mescolato, gradatamente, al prezioso complex oligominerale termale giappo-marchigiano.

Due trattamenti benessere alle centraliniste dell'Università di Siena, una telefonata di telemarketing a Tokio ed ecco lo shampoo Bionsen, agli oligominerali termali giapponesi.

Spengo la seconda sigaretta, e finalmente paga mi pettino i capelli giapponesi davanti allo specchio, più belli, più rilassati, quasi diuretici, morbidi e molli.

Mi avvolgo con i profumi del Monte Aso e mi avvicino al letto dove russa in differita mio marito, volitiva e sensuale, nel mio kimono rosso.

Di Giovanna De Simone - Foto: di Joi Ito su licenza Creative Commons

 


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