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Le Iene al servizio della scienza

Foto: Luigi Pelazza (Le Iene)

 Le Iene a servizio della scienza.

Stefania Sala

Desta rammarico sapere che in nome di una bimba si può tentare di ingannare la scienza.

Il caso è portato alla luce dal programma “Le Iene”: una giovane mamma chiede da anni soldi per curare il male di sua figlia di nove anni.

La malattia è la sindrome del lobo medio, una forma di atelettasia cronica polmonare . I fondi avrebbero dovuto coprire le spese per una cura dichiarata possibile solo negli Usa. Secondo quanto affermato dai genitori, infatti, la piccola sembrava aver bisogno di 300 mila euro per sostenere un complicato intervento che sarebbe potuto essere affrontato solo a Houston, in Texas. Tutto finto : la cura della malattia è in linea generale a spese delle Ausl di appartenenza.

Negli anni i numerosi appelli della  madre, avevano permesso di raccogliere 170 mila euro. << I soldi avuti come sostegno sono già stati spesi per scopi personali, alla bambina ci pensa la mutua>> ha spiegato la madre della piccola ad un insistente “Iena” Luigi Pelazza.

Oggi, in voce del legale Sergio Pisani, è stato chiesto alle Iene il ritiro di un filmato che avrebbe potuto fare più luce  sull’accaduto. << Poteva procurare danni e lesioni alla già difficile situazione della bambina>> sostiene il legale della famiglia. Ma  la trasmissione non ha mandato in onda, il servizio realizzato per autocensura .

Proseguono le indagini della Procura e della Guardia di Finanza : il Procuratore della Repubblica di Genova Francesco Lalla, dichiara che la bambina non è mai stata affetta dalla sindrome in oggetto. Il professor Rossi dell’ospedale Gaslini di Genova dopo aver visitato la piccola aveva escluso che avesse  mai sofferto di una patologia del genere.

Sono molti i filmati visibili da Youtube che avevano già raccontato la vicenda: numerosi personaggi dello spettacolo erano stati coinvolti  in passato nella raccolta fondi, e molti programmi avevano aderito alla raccolta. Scientifici e non .

Molti giornalisti, scientifici e non , avevano abboccato  producendo filmati della notizia. La  scienza non è opinione: sarebbe stato utile verificare come e dove si cura la malattia, prima di mandare in onda decine di inchieste televisive. Inutile parlarne adesso:ci hanno già pensato Le Iene.

La verifica, prima  di ogni  cosa.

 

 

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