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Ferrara Energie rinnovabili: Unife chimica all'attacco

 Energie Rinnovabili   

 

800.000 euro di finanziamenti al dipartimento di chimica di unife

 

Uno straordinario risultato ottenuto grazie a due progetti di ricerca     

 

800.000 euro di finanziamenti FIRB (Fondo Investimenti per la Ricerca di Base) arriveranno nel prossimo triennio al Dipartimento di Chimica dell’Università di Ferrara per le ricerche sulle energie rinnovabili ottenibili dalla conversione dall’energia solare: tutto ciò grazie al successo di due distinti progetti di ricerca guidati dai Proff. Franco Scandola e Carlo Alberto Bignozzi.  

 

Il FIRB,  fondo stanziato dal Ministero dell’Università e della Ricerca,  ha lo scopo di incentivare la  Ricerca Scientifica e Tecnologica nei settori di avanguardia della conoscenza e strategici per l’economia del nostro paese. Si tratta di progetti che includono e coordinano l’attività di numerosi gruppi di ricerca attorno ad una tematica comune. Nel caso ferrarese il tema è la conversione dell’energia solare, così importante ed attuale, anche a seguito dell’esito del referendum sul nucleare.

 

La portata del successo raggiunto è misurata dal fatto che del totale dei 4.2 milioni di euro stanziati per l’intero progetto nazionale sulla conversione dell’energia solare per via chimica, ben circa un quinto, quindi, è stato aggiudicato dai ricercatori del Dipartimento di Chimica, confermando l’eccellenza internazionale e nazionale, ben nota, della scuola di Fotochimica dell’Ateneo Ferrarese.  

 

I progetti approvati – NanoSolar e SolarChem - sono inoltre distinti ed entrambi di assoluta importanza: si tratta della conversione fotovoltaica anche attraverso lo sviluppo di pannelli a base polimerica e della scissione fotoindotta dell’acqua per la produzione di idrogeno, capeggiati rispettivamente dai Proff. Scandola e Bignozzi. 

 

Si potenzierà quindi, e a tutto campo - – come afferma il Prof. Francesco Dondi, Direttore del Dipartimento di Chimica -  una ricerca già avviata, con finanziamenti in grado di partecipare a quella che si presenta essere una delle sfide più affascinanti ed entusiasmanti per il nostro futuro: conquistare l'energia che il sole continuamente ci elargisce per i nostri usi ed in modo pulito. Significativa è l’importanza di questo risultato  a favore dei nostri giovani: potranno essere  finanziati programmi di dottorato di ricerca e programmi di attività per giovani ricercatori neolaureati. Gli stessi  studenti che frequenteranno il Corso di Laurea in Chimica potranno partecipare “in diretta” a queste ricerche attraverso gli stages di ricerca previsti  per le tesi di laurea triennale e magistrali. Per i giovani quindi finalmente buone notizie perché potranno dedicare le loro energie per un traguardo che dà loro speranza: vincere la sfida della crisi dell’energia nella direzione delle fonti rinnovabili mettendoci  il proprio ingegno ed  in una prospettiva positiva sia per l’ambiente che per il comune benessere. 

 

Infine, e non ultimo, è importante - il valore intrinseco ed il prestigio di questo risultato che non mancherà di attrarre finanziamenti privati di molte aziende del settore privato – piccole e grandi – impegnate in questo che rappresenta una dei settori di sviluppo economico ed industriale più importanti nel prossimo futuro. Un risultato,  quindi, anche per la Città,  se sapranno cogliere - assieme all’Università - queste opportunità.


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