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Ferrara E' vincente il progetto “La scuola fa bene a tutti”, ora bisogna continuarlo

Per vedere il servizio esplicativo del progetto clicca qui.

Lettera del Dr. Vincenzo Viglione, Dirigente Ufficio Scolastico Regionale, ufficio X per la provincia di Ferrara, in consuntivo del progetto "la scuola fa bene a tutti", in vista del suo pensionamento.

 

Al momento di lasciare il mio incarico sento la necessità di dover rivolgere un particolare apprezzamento nei confronti di un progetto, realizzato nell’anno scolastico che si avvia alla conclusione, che ha visto coinvolti attivamente l’Ufficio Scolastico e le Istituzioni Scolastiche con i Lions club di Ferrara e della provincia e con l’Associazione Italiana Dislessia (AID).

 

Il progetto “La scuola fa bene a tutti” è stato attivato sul territorio ferrarese nell’ambito del service nazionale Lions 2010/2011 rivolto ai Disturbi Specifici di Apprendimento, quelle difficoltà legate alle abilità scolastiche che spesso vengono definite genericamente come dislessia. La particolarità delle attività finanziate dai Lions ferraresi, a differenza di progetti mirati all’intervento su disturbi già conclamati, è stato il carattere preventivo e formativo.

 

L’azione diretta ha coinvolto i bambini delle classi prime di molte scuole primarie della provincia, che hanno svolto attività mirate a far emergere eventuali difficoltà nel processo di apprendimento della letto-scrittura, e i loro docenti, che hanno partecipato ad una formazione specifica volta a migliorare l’insegnamento delle abilità di base, ottimizzare i tempi di apprendimento, recuperare eventuali difficoltà nell’ambito della didattica quotidiana e all’occorrenza con interventi specifici. Questo progetto si è inserito in maniera coordinata con le altre attività dell’Ufficio relativamente ai Disturbi di Apprendimento, andando a costituire un efficace spettro di intervento che ha coinvolto tutti gli ordini e gradi di scuola. Occorre ribadire come l’impegno finanziario dei Lions ferraresi abbia permesso di realizzare un tipo di attività di monitoraggio precoce che in provincia non era mai stato realizzato  su questi numeri – più di 1300 i bambini coinvolti.

 

L’esperienza, sia dal punto di vista dei risultati numerici, che da quello della qualità dell’intervento, è stata sicuramente positiva, tanto da auspicare per il prossimo anno di poter proseguire l’attività. Il progetto AID prevede un iter sui primi due anni della scuola primaria: primo obiettivo dovrebbe essere quindi la prosecuzione dell’attività per i bambini e per gli insegnanti che hanno già partecipato alla prima fase.

Non è da escludere però, nell’ottica di passare da una fase sperimentale ad una prassi didattica nelle nostre scuole, di progettare l’intervento anche sulle classi prime del prossimo anno scolastico. In tale prospettiva si auspica la disponibilità dei Lions a confermare la partnership con la scuola ferrarese e con l’Associazione Dislessia, che consentirebbe di trasformare un esperimento in valida consuetudine con inevitabile ricaduta su tutta la comunità.


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