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Ferrara Operazioni antidroga, centrano gli obbiettivi gli investigatori della Polizia

 Obiettivo: Area GRATTACIELO/CESARE BATTISTI/PIAZZALE CASTELLINA 

CATTURATI DALLA PRIMA SEZIONE

 

La Prima Sezione della Squadra Mobile di Ferrara,  in data 27 e 28 giugno ha eseguito due ordinanze di custodia cautelare in carcere rispettivamente la prima a carico di un cittadino di origini nigeriane  ed altra a carico di un cittadino di origini tunisine 

 

Il primo ad essere tratto in arresto il 27 giugno 2011 è stato ABBA Omon classe 1990, rintracciato a San Pietro in Casale (BO).                                

 Gli uomini della Prima Sezione, hanno arrestato il cittadino nigeriano ABBA Omon eseguendo la misura della custodia cautelare in carcere emesso dal Gip D.ssa Silvia MARINI del Tribunale di Ferrara che ha accolto in pieno la richiesta del P.M. CASTALDINI a suffragio della informativa di reato di questa struttura investigativa che ha realizzato le indagini.

Già in data 23.02.2011 ABBA Omon veniva tratto in arresto da personale di questo Ufficio nella flagranza di reato di cessione di sostanza stupefacente del tipo cocaina ad un giovane cliente italiano. Lo stesso ABBA veniva associato presso la locale Casa Circondariale per poi essere ammesso al beneficio della misura degli arresti domiciliari dal giorno 7 giugno 2011. Successivamente all’arresto in flagranza di reato, l’attività investigativa posta in essere dagli operanti, consentiva di raccogliere numerosi ed inequivocabili elementi che hanno permesso di delineare inconfutabilmente l’effettiva consistenza della illecita attività condotta dallo straniero, risultato essere solito incontrare i propri clienti per effettuare gli scambi droga/denaro nella zona antistante la stazione dei treni di Ferrara e la zona di via Porta Catena. E’ stato ampiamente accertato e dimostrato che i numerosi scambi erano frutto di una prassi consolidata ovvero lo spacciatore incontrava i propri clienti per pochissimi istanti, il tempo strettamente indispensabile per porre in essere  lo scambio palline di cocaina termosaldate e denaro, frutto di accordi predeterminati e di una prassi consolidata.

 

Si rimarca che l’attività rientra nei servizi di contrasto del fenomeno dello spaccio proprio in quelle zone dove è più frequente lo spaccio da parte di cittadini nigeriani sulla scorta delle numerose segnalazioni dei cittadini residenti anche nella zona di via Cesare Battisti – ABBA, anche se da poco a Ferrara, si è distinto sin da subito punto di riferimento per numerosi assuntori e tossicodipendenti come eccellente spacciatore, prediligendo proprio la zona dei giardini del condominio denominato “Grattacielo”; è arrivato in Italia come profugo con i c.d. “barconi della speranza”, risulta titolare di permesso di soggiorno per asilo politico ed apolide. Si segnala come stratagemma sia sempre più utilizzato da questa etnia africana proprio come strumento utilizzato dalla malavita nigeriana per reclutare manovalanza per lo spaccio di cocaina. Tale assunto viene a conferma del fatto che egli, anche se arrivato da poco tempo, poteva disporre di un cospicuo elenco clienti alla quale smerciare la droga, a dimostrazione di quanto sia permeabile e consolidato il mercato della droga di strada.

 

 

In secondo provvedimento eseguito in data odierna è stato effettuato a carico del cittadino tunisino EL KLAHCHI Karim classe 1977, vecchia conoscenza delle forze dell’ordine.

Anche EL KLAHCHI Karim è stato arrestato in quanto destinatario di una ordinanza di custodia cautelare in carcere perchè ritenuto responsabile del reato di spaccio di stupefacente del tipo eroina. Dopo i numerosi arresti di spacciatori di eroina avvenuti nel 2010, di fatto veniva smantellato un numeroso gruppo di spacciatori magrebini di origine tunisina, che operavano  stabilmente nella città di Ferrara prevalentemente nella zona Stazione/Piazzale Castellina. 

 

Gli operanti hanno posto la loro attenzione investigativa nei confronti del tunisino EL KLAHCHI Karim, a seguito di ripetute segnalazioni da parte di persone che gravitano nell’ambiente dello spaccio di droga, nonché da specifiche tecniche info-investigative che confermavano come il predetto EL KLAHCHI Karim fosse un vero e proprio punto di riferimento per giovani tossicodipendenti assuntyosri di eroina di questo centro. 

Inequivocabili elementi probatori in ordine alle penali responsabilità dell’odierno indagato, a conforto delle segnalazioni acquisite nel corso delle investigazioni vengono acquisiti allorquando il tunisino EL KLAHCHI Karim emergeva come protagonista in una specifica indagine nel corso della quale tra il giorno 23 e 24.11.2010 avvenivano contatti tra un giovane italiano ed un cittadino straniero, poi identificato per KLAHCHI Karim che facevano ipotizzare quest’ultimo come fornitore di interessanti quantitativi di eroina del giovane italiano successivamente arrestato da questa prima sezione per spaccio al minuto di eroina proveniente appunto dal EK KLAHCHI Karim.

 

 

Sulla scorta di quanto emerso veniva richiesto alla compente A.G. un idoneo provvedimento di restrizione della libertà personale che veniva puntualmente emesso nei primi giorni del corrente mese di giugno. 

I successivi accertamenti finalizzati al rintraccio dello stesso, che nel frattempo aveva fatto perdere le proprie tracce, lo indicavano frequentante un appartamento sito al civico nr.1 di questa via Vincenzo Monti luogo teatro di numerosi servizi di appostamento che portavano in data odierna all’arresto dello spacciatore tunisino, in esecuzione del provvedimento di custodia cautelare contestualmente notificatogli.


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