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Batterio killer: andare oltre la psicosi con la ricerca e le regole d'igene

Per l'Oms è «una variante nuova, estremamente contagiosa e tossica» il ceppo di Escherichia Coli identificato come 0104:H4 che si è scatenato ad Amburgo e che finora ha ucciso 18 persone, di cui 17 in Germania ed una in Svezia, e rischia di provocare nuove tensioni commerciali in Europa. 

Questo ceppo di E.Coli che può provocare la mortale sindrome emolitico-uremica (Seu) dichiara  l'Organizzazione mondiale della Sanità, specificando che la variante individuata negli ultimi test di laboratorio ha geni che la rendono «resistente ad alcune classi di antibiotici» e che finora non era mai stata «individuata prima in un focolaio di infezione». La scoperta è stata fatta da scienziati cinesi del Genomics Institute di Pechino che hanno effettuato esami da campioni provenienti dalla Germania. 

Un dato che da solo dimostra come quello del batterio-killer sia caso che preoccupa le autorità sanitarie di tutto il mondo. Le persone contagiate in Europa al 31 maggio per l'Oms sono ufficialmente 1.614 (di cui 1534 in Germania e 470 hanno sviluppato la Seu)

La certezza finora è che tutte le vittime dell'epidemia sono passate per Amburgo. Il focolaio del contagio sarebbe quindi circoscritto. Ma mentre da una parte è chiaro che all' origine del problema non ci sono i cetrioli spagnoli, inizialmente messi sotto accusa dalle autorità tedesche e già ufficialmente 'scagionatì ieri, dall'altra è chiaro pure che la fonte dell'infezione non è stata ancora identificata. 

REGOLE PER EVITARE CONTAGIO È di una decina di giorni il tempo di incubazione della malattia scatenata dalla variante di E.Coli anche detta entero-emorragica E. Coli (Ehec) - una variante molto rara di Escherichia Coli, secondo il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc) a Stoccolma - trovata nei pazienti tedeschi contagiati. In attesa di trovare la fonte del contagio (sul banco degli imputati le verdure non cotte e le insalate, normalmente molto consumate in questo periodo dell'anno, la frutta, ma anche la carne e il latte non pastorizzato), valgono misure igieniche universali, afferma il direttore scientifico dell'Istituto Spallanzani di Roma Giuseppe Ippolito.

Ecco le modalità di contagio e le regole di prevenzione 

IL BATTERIO RESPONSABILE: il focolaio infettivo è legato al batterio Escherichia Coli, una variante particolare rara e altamente tossica chiamata E.Coli 104; il microrganismo produce una tossina che danneggia la parete intestinale, provoca diarrea emorragia, penetra nel sangue e produce vari danni gravi agli organi. 

LA FONTE DELL'EPIDEMIA: Sono in corso analisi epidemiologiche e microbiologiche ( anche in Italia) ma ancora non è stata accertata. Sono sospettate le verdure, l'acqua, il latte non pastorizzato, la carne. 

COME SI MANIFESTA LA MALATTIA: Il batterio si propaga con l'ingestione di alimenti contagiati da fonte animale; diarrea anche con sangue, dolori addominali; la complicazione più grave è la sindrome emolitica-uremica: in pratica i globuli rossi si rompono, le piastrine diminuiscono e si instaura una insufficienza renale acuta che deve essere trattata in ospedale con dialisi. 

TEMPO INCUBAZIONE E TRASMISSIONE: varia da 7 a 15 giorni; la trasmissione del batterio può avvenire sia mangiando alimenti contaminati sia da persona contagiata a persona. 

LE REGOLE DI IGIENE UNIVERSALI: le precauzioni raccomandate dall'agenzia per la sicurezza alimentare Efsa sono queste: - evitare di mangiare verdure crude come pomodori, cetrioli e insalate in Germania; - sbucciare ogni frutto e verdura, laddove possibile; - frutta e verdura devono essere lavate accuratamente, soprattutto se verranno ingerite a crudo; - usare coltelli separati per la carne cruda e quella cotta, lo stesso dicasi per la verdura prima e dopo la cottura; - lavarsi le mani prima e dopo la preparazione e l'assunzione di cibi, nonchè prima e dopo l'utilizzo della toilette; - lavarsi le mani prima e dopo un contatto con animali domestici e animali da fattoria, nonchè prima e dopo aver visitato un'azienda agricola; - cambiare frequentemente gli asciugamani; - mantenere una buona igiene personale. «I consumatori europei - conclude l'Efsa - sono tutelati da uno dei più robusti sistemi di sicurezza alimentare al mondo. Rigorosi sistemi di monitoraggio e la tracciabilità degli alimenti dalla fattoria alla tavola sono stati inoltre attivati a sostegno del buon funzionamento del mercato interno».

 


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