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Ferrara Unife: progetto A.T.O. L’opera d’arte come organismo vivente

 L’opera d’arte di Matteo Mezzadri  come organismo vivente

A Unife da maggio a settembre il progetto “A.T.O., All things organic”

 L’opera d’arte come organismo vivente. Nasce da questo concetto il progetto artistico A.T.O. All Things Organic, Ogni cosa è un organismo, che si riferisce alla teoria proposta da H.Taine, che sosteneva che race, milieu e moment fossero i parametri oggettivi in base ai quali analizzare l’opera dell’artista.

L’iniziativa, realizzata grazie alla collaborazione con l’Università di Ferrara, rientra nel quadro de Il Mestiere delle Arti, un programma triennale (2008-2011) di formazione avanzata sostenuto dal Ministero della Gioventù e dalla Regione Emilia Romagna ed attuato dal GA/ER (Associazione Giovani Artisti dell’Emilia Romagna), dal Comune di Ferrara con la partecipazione della Provincia di Ferrara e dal Prof. Gilberto Pellizzola, curatore artistico. Una realizzazione resa possibile grazie alla collaborazione del Prof. Renato Gerdol, Prefetto dell’Orto Botanico di Unife, della Prof.ssa Simonetta Pancaldi, docente di Botanica, del Dott. Fabrizio Negrini, Curatore dell’Orto Botanico, e del Prof. Benedetto Sala, Direttore del Sistema Museale e Archivistico d’Ateneo.

“Il progetto A.T.O. – spiega Matteo Mezzadri, artista che ha partecipato al progetto - è strutturato come una sorta di esperimento scientifico di “botanica socio-relazionale” in tre fasi. La prima “Race, milieu, moment: il contesto organico” è consistita  in un viaggio dal Sud al Nord dell’Italia, nel corso del quale ho incontrato e conosciuto sette agricoltori che sono stati invitati a partecipare all’esperimento donando un sacco di terra dei loro campi. Nella seconda fase “L’opera d’arte come organismo vivente”, i campioni raccolti sono stati collocati in un luogo specifico dell’Orto Botanico di Unife, dove nei quattro mesi successivi, vengono documentate e catalogate le germinazioni sulla superficie di ogni sacco. Si ha modo così di osservare i processi organici generati dalla terra ricollocata in un contesto biologico, climatico e “sociale” molto diverso rispetto a quello di appartenenza e le influenze che il nuovo habitat ha sulla terra stessa”.

La terza e ultima fase del progetto “All things organic” inizierà il 23 settembre 2011 con l’allestimento dell’opera completa, la presentazione dei risultati dell’esperimento nella Sala mostre Temporanee di Palazzo Turchi di Bagno (c.so Ercole I d’Este, 32) e la realizzazione di una mostra personale dell’artista: dalla concezione espositiva all’allestimento, fino alla comunicazione e gestione dell’evento.

“Negli ultimi anni l'Orto Botanico dell'Università di Ferrara – afferma il Prof. Renato Gerdol - similmente ad altri Orti Botanici non solo universitari, sta affiancando alla sua tradizionale funzione didattico-scientifica, un ruolo di supporto ad altri eventi culturali. In tale contesto, oltre a varie iniziative aperte alla cittadinanza quali mostre a carattere tematico e incontri diretti alla divulgazione dei saperi botanici, si inserisce questa prima esperienza di supporto a un progetto artistico. Il significato dell’iniziativa consiste soprattutto nel fatto che l’Orto Botanico ferrarese non si configura come un semplice luogo atto ad ospitare oggetti ed opere di ispirazione e produzione artistica, ma rappresenta l’adeguato interlocutore per un progetto artistico configurato come ‘esperimento relazionale’ su temi inerenti le Scienze Botaniche”.

Nasce sempre dalla collaborazione con Unife la mostra personale di Alberto Di Cesare, un altro giovane autore allievo de Il Mestiere delle Arti, che si terrà in contemporanea al Museo Paleontologico di Unife a Palazzo Turchi Di Bagno. 

La percezione dei luoghi, l’attraversamento fisico e mentale dello spazio, la poetica del viaggio come ricerca di contatto e contaminazione con l’altro da sé sono fattori costanti della ricerca artistica di Matteo Mezzadri.

Matteo Mezzadri (Parma,1973). Artista e fotografo, vive e lavora a Parma. Tra le mostre più recenti: Here We Are, il luogo è sempre specifico, PAC (Padiglione d’Arte Contemporanea), Ferrara (2010), a cura di Martina Angelotti, The state of the Art, Accademia di Romania in Roma, Roma (2010), a cura di Luisa Conte, ArtTension - Passato Remoto,  Appartamento Lago, Milano (2010), a cura di Arianna De Micheli, Digitalia, Centro Culturale Altinate, Padova (2010), GAI - Progetto Giovani del Comune di Padova, Veritas, Palazzo Bentivoglio, Gualtieri (2010), a cura di Marzio Dall’Acqua e Mauro Buzzi, Io sono gli Altri, Galleria Centro Immagini Contemporanee, Parma (2009), a cura di Mauro Buzzi, In Contemporanea, Palazzo Mezzanotte, Milano (2009), a cura di Chiara Gatti.


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