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Ferrara Al "Giretto d'Italia" pedalano i cittadini virtuosi

 

 

 

 AMBIENTE, SPORT E MOBILITA' SOSTENIBILE – Il 3 maggio anche a Ferrara. Passaggi in via Bologna, via Cassoli e C.so Giovecca

Al "Giretto d'Italia" pedalano i cittadini virtuosi

Per vincere il "Giro d’Italia" bisogna pedalare tanto, per vincere il "Giretto d’Italia" martedì 3 maggio bisogna essere in tanti a pedalare. Questa è la frase che meglio rappresenta questo primo campionato di mobilità ciclabile urbana, lanciato in questi giorni a livello nazionale in 27 comuni capoluogo, un'idea partorita qualche tempo fa a Ferrara in occasione di un vertice tra gli operatori del settore. Questa mattina (29 aprile) i dettagli dell'appuntamento, in programma martedì prossimo, sono stati illustrati in residenza municipale nel corso di una conferenza stampa che ha visto la partecipazione degli assessori comunali Rossella Zadro e Aldo Modonesi, di Giuseppe Ruzziconi e Gianni Stefanati di Ami Ferrara, di Fausto Molinari dell'assessorato allo Sport e di rappresentanti dell'associazione Amici della Bicicletta. Tutti i cittadini che intendono partecipare al Giretto sono invitati a utilizzare la bicicletta nel corso della giornata del 3 maggio e soprattutto a t ransitare dai tre “check point” dislocati in via Bologna (angolo via Putinati), via Cassoli (angolo Corso Isonzo) e Corso Giovecca (Prospettiva), dove saranno posizionati ciclotaxi con materiali e locandine. Il conteggio dei passaggi avverrà manualmente ma sarà anche l’occasione per sperimentare i contacicli acquisiti tramite il progetto europeo Bicy-Cities and Regions of Bicycles, di cui l’Amministrazione Provinciale è capofila. Nel corso dell’anno i contacicli saranno posizionati stabilmente nei punti scelti della città. Tutti i cittadini-ciclisti riceveranno la pubblicazione "Ferrara '11. Undici modi per non farsi investire usando la bicicletta" contenente consigli multilingue per usare in modo sicuro le due ruote a pedali e sono previsti anche omaggi di materiali e accessori per la bicicletta offerti da aziende ferraresi. In caso di maltempo la manifestazione è rinviata al giorno successivo. Le città partecipanti si sfideranno nel conteggio dei passaggi in gironi formati da capoluoghi con caratteristiche simili. Ferrara è inserit! a nel gi rone “Città Medie” (tra i 100 e i 250mila abitanti) insieme a Bolzano, Modena, Padova, Parma, Ravenna, Reggio Emilia, Trento e Vicenza. Le città vincitrici saranno premiate in occasione della "Giornata nazionale della bicicletta", promossa dal Ministero per l'Ambiente, in programma domenica 8 maggio.

LA SCHEDA (a cura degli organizzatori)
> Cos'è il Giretto d’Italia:
E’ una gara tra le città italiane impegnate per favorire la mobilità ciclabile urbana. Vince la sfida la città dove in occasione del Giretto d’Italia il maggior numero di persone si sposta in bicicletta. Il giretto d’Italia è un’iniziativa di Legambiente, Città in Bici (Coordinamento Nazionale Uffici Biciclette – A21Italy) e FIAB (Federazione Italiana Amici della Bicicletta), con il patrocinio del Ministero dell’Ambiente, organizzata insieme ai 26 Comuni aderenti:
Bari, Bolzano, Carpi, Ferrara, Firenze, Genova, La Spezia, Lodi, Milano, Modena, Monfalcone, Padova, Parma, Pisa, Pordenone, Ravenna, Reggio Emilia, Roma, Schio, Senigallia, Trento, Torino, Udine, Venezia, Verona, Vicenza.
Perché: Il Giretto d’Italia vuole dimostrare che nelle città italiane la bicicletta può soddisfare una parte importante della domanda di mobilità urbana. Per questo motivo Legambiente, FIAB e Città in Bici hanno invitato ad aderire solo quei Comuni che in questi ultimi anni hanno realizzato iniziative importanti per favorire la mobilità ciclistica. Si tratta di una sorta di “Serie A” delle biciclette e il Giretto d’Italia dovrà servire soprattutto da stimolo agli altri Comuni dimostrando che spostare quote significative di mobilità in bici è possibile e dare alle positive esperienze locali una dimensione nazionale, segnalando che c’è un Paese pronto già oggi per una mobilità dolce, diversa, più sana, più sostenibile, più sicura.

> Regole: Martedì 3 maggio tra le 7.30 e le 9.30 ogni Comune organizza tre check-point in tre zone diverse della città per monitorare veicoli e pedoni in transito. I tre check-point saranno posizionati in aree dove solitamente non ci sono limitazioni al traffico. La data del Giretto d’Italia è il 3 maggio ma ogni città è libera di scegliere un altro giorno feriale all’interno della settimana che precede la Giornata Nazionale della Bicicletta (8 maggio) promossa dal Ministero dell’Ambiente

> Gironi: Le città si sfideranno tra loro divise in tre gironi a seconda del numero di abitanti.
Girone “Grandi Città” (oltre i 250mila abitanti): Bari, Firenze, Genova, Milano, Roma, Torino, Venezia, Verona.
Girone “Città Medie” (oltre i 100mila abitanti): Bolzano, Ferrara, Modena, Padova, Parma, Ravenna, Reggio Emilia, Trento, Vicenza.
Girone “Città Piccole”. (meno di 100mila abitanti): Carpi, La Spezia, Lodi, Monfalcone, Pisa, Pordenone, Schio, Senigallia, Udine.
 
> Vincitori: Ogni girone avrà una città vincitrice. La premiazione verrà effettuata domenica 8 maggio nell’ambito della Giornata nazionale della bicicletta promossa dal Ministero dell'Ambiente.
 
> Dossier: Verrà realizzata una pubblicazione che avrà una distribuzione presso tutti i Comuni italiani
 
> Testimonial: Ambasciatore di questa edizione è Diego Marani, scrittore ferrarese e funzionario presso il Consiglio dei Ministri dell’Unione Europea a Bruxelles dove si occupa di cultura e promozione del multilinguismo. Tra i suoi libri ricordiamo “La Bicicletta Incantata”.

> Media partner: E’ il Corriere della Sera che darà conto dello svolgimento dell’iniziativa attraverso pagine dedicate su corriere.it
 
> Cosa succede a Ferrara:
I tre Check Point saranno in Via Bologna (angolo Via Putinati), Via Cassoli (angolo Corso Isonso), Corso Giovecca (alla Prospettiva), dove saranno posizionati ciclotaxi con materiali e locandine di richiamo. Il conteggio dei passaggi avverrà manualmente ma sarà anche l’occasione per sperimentare i contacicli acquisiti tramite il progetto europeo Bicy-Cities and Regions of Bicycles di cui l’Amministrazione Provinciale è leader partner. Nel corso dell’anno i contacicli saranno posizionati stabilmente nei punti scelti per i check point. Tutti i ciclisti riceveranno la pubblicazione “Ferrara ‘11” (undici modi per non farsi investire usando la bicicletta con consigli multilingue per usare bene la bici). “Chi va in bicicletta merita un premio” è lo slogan dell’iniziativa che si concretizzerà con omaggi (al 50°, 100°, 150°, ecc.) di materiali e accessori per la bici offerti da:  
- EDO BIKE vendita-assistenza-noleggio-bici elettriche e tradizionali, CORSO DELLA GIOVECCA 149-44121 FERRARA, Tel. 0532 1914112 - Cell.3405337638
- CICLI ZANOTTI di Elio D'Arminio vendita biciclette e accessori, VIA ARGINE DUCALE 10 - FERRARA, Tel. 0532 764195
- GHISELLI BIKE di Ghiselli Severo vendita e riparazione biciclette, ricambi e accessori, giocattoli, VIA SARACENO 56 – FERRARA, Tel. 0532 205884 – Cell. 338 2475645
- PALERMA SPORT cicli sport, abbigliamento tecnico per ciclismo, VIA G.COMPAGNONI 43 (angolo Trotti Mosti) – FERRARA, Tel. 0532 767878.

Il Giretto d’Italia a Ferrara è inoltre sostenuto da ADECCO, azienda leader mondiale nella gestione delle risorse umane, con una iniziativa a scopo benefico incentrata sull’uso della bicicletta. ADECCO invita infatti il proprio personale e i clienti ad usare tutto l’anno la bicicletta
per recarsi al lavoro. Al totale dei Km percorsi corrisponde una quota in denaro che sarà devoluta ad associazioni che si dedicano al recupero dei bambini di strada in Brasile, Grecia e nelle Filippine.

DOCUMENTAZIONE:

>> http://www.ferrarainbici.it/
>> http://www.cittainbici.it

Dal sito internet “www.cittainbici.it”
Per vincere il Giro d’Italia bisogna pedalare tanto. Per vincere il Giretto d’Italia bisogna essere in tanti a pedalare. Il primo pedalatore virtuale è il testimonial Diego Marani con il suo 'biciclon'. Diego Marani è funzionario della Commissione Europea dove si occupa di cultura e multilinguismo, ma è anche scrittore e soprattutto ferrarese doc con la bicicletta nel sangue. Così scrive della bici a Ferrara: “La bicicletta da noi è come il cavallo nel Far West. Rubarle è un reato gravissimo e si rischia l'impiccagione. Se si cerca qualcuno, si guarda se c'è la sua bicicletta davanti al bar, ancora non vengono con un fischio come il cavallo di Zorro ma qualcuno dalle mie parti giura di aver visto le biciclette di certi ubriachi riportare a casa i loro padroni.” Altri pedalatori virtuali sono quelli che in questi giorni stanno arricchendo le pagine di corriere.it, e che inviano foto e descrizioni del loro vissuto da ciclisti urbani, così facendo possono partecipare al concorso indetto da Legambiente che premierà il miglior testo e la foto più significativa. Anche i pedalatori veri, quelli che il 3 maggio si sposteranno in bici per andare a scuola al lavoro nelle 27 città che hanno aderito al Giretto d’Italia riceveranno premi: a Schio, La Spezia e Venezia la colazione, a Udine pasticcini e caffé, a Torino un frutto a km 0, a Bolzano succhi di frutta, mele e krapfen. Premi più consistenti come utili accessori per la bici saranno in distribuzione a Trento e Ferrara mentre a Reggio Emilia vi sarà anche l’estrazione di due biciclette. Lotteria anche a Ravenna con 60 magliette con la scritta: “trattiamo bene la terra su cui viviamo”. A Pordenone e Ferrara, tutti i ciclisti di passaggio riceveranno opuscoli con consigli per pedalare sicuri. Tutto all’insegna dello slogan “Chi va in bicicletta merita un premio!” E Padova e Ferrara non si limiteranno al Giretto d’Italia, stanno infatti affinando la strumentazione, già in uso a Reggio Emilia e Bolzano, pe r contare i passaggi dei ciclisti durante tutto l’anno e pre! miare il millesimo, duemillesimo, ecc. ciclista di passaggio. Al di là dei premi, lo scopo dell’iniziativa promossa da FIAB, Legambiente, Città in Bici e sostenuta dal Ministero dell’Ambiente è di mostrare l’Italia che pedala affinché a livello governativo vengano prese le tanto agognate misure a sostegno della ciclabilità come il rifinanziamento della Legge 366/98 e le modifiche del Codice della Strada per portare l’Italia intera al pari delle altre nazioni europee dove la bicicletta è considerata un vero mezzo di trasporto. Molte delle città che hanno aderito al Giretto d’Italia possono vantare spostamenti in bicicletta dal 15 al 30% ma in Italia la percentuale d’uso della bici è solo del 3,8% contro il 27% dell’Olanda o il 18% della Danimarca. L’esercito delle città che già pedalano o che hanno una seria intenzione di farlo sono: Bari, Bolzano, Carpi, Ferrara, Firenze, Genova, Grosseto, La Spezia, Lodi, Milano, Modena, Monfalcone, Padova, Parma, Pisa, Pordenone, Ravenna, Reggio Em ilia, Schio, Senigallia, Trento, Torino, Udine, Venezia, Verona, Vicenza. Il 3 maggio si sfideranno e tre di loro suddivise per gironi riceveranno la maglia rosa ma la vera sfida è cambiare l’Italia e l’attuale sistema di mobilità, a cominciare da Roma.

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