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Società: economie ed ecologia e gusto tutti insieme; metti in tavola il pesce giusto!

Tolti dalle reti e rigettati ormai morti in mare. E’ il destino di molti pesci “poveri”.

Economici, gustosi e dalle ottime caratteristiche nutrizionali sono solo alcune delle meravigliose caratteristiche di questi pesci spesso “eliminati”, in favore di specie più ricercate dal mercato, ma ormai in fase di esaurimento per l’eccessivo sfruttamento.

Si pensi che, solo nel mar Mediterraneo, sono un centinaio le specie giuste che vengono invece ignorate e buttate via.
L’acquario di Genova insieme al francese Nausicaa Centre national de la mer e allo spagnolo Acquarium de Finisterrae, hanno presentato la campagna “Scegli il pesce giusto” ed hanno compilato una lista degli sprechi che avvengono nel settore ittico.

Sugarello, Moscardini, Cefali, Boga, Pesce sciabola, Occhiata, Potassolo o “falso Merluzzo” possono diventare protagonisti di ottime ricette.
”Partiremo dalla conoscenza dei pesci sui banchi per insegnare a non depauperare le specie più commerciali – ha detto il direttore dell’Acquario di Genova Carla Sibilla – vogliamo sensibilizzare il pubblico alla conservazione dell’ambiente marino e promuovere comportamenti responsabili”.

Secondo la Fao, infatti, il 52 per cento delle  specie ittiche piu’ acquistate e’ già completamente sfruttato e l’8 per cento ormai completamente esaurito.

Quella messa a punto dai tre acquari, e promossa dal World Ocean Network, è la prima azione internazionale che si propone non solo di elencare le specie di pesce sostenibile, ma anche di insegnare a riconoscerle e a cucinarle.

Bisogna “cambiare il mercato dal basso”, per far riscoprire la ricchezza del panorama ittico di un Paese che ha 7.500 chilometri di coste e che è in grado di portare nel piatto pesci eccellenti ma dimenticati.

Fonte: il giornale.it del 12 mar.2010  - Foto: "sardine a la plancha" di Tamorlan da Wikipedia, sotto licenza Creative Commons


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